di Antonio Soccol

ebay annunci ingannevoliIl merito (o colpa che sia) non è solo mio (né della autorevolezza di “Barche” che, comunque, è fuori discussione): lo condivido con l’azione aggressiva e tenace che produce sul web il blog www.altomarebu.com. Vedere per credere.

Che valide imbarcazioni usate abbiano ora un giusto prezzo di mercato, che il mercato reagisca all’aumento della domanda con il tradizionale aumento del prezzo può esser considerato in modo differente. Una cosa però è sicura: è inevitabile.

Purtroppo però è altresì inevitabile che sul piatto, oggi più ricco, arrivino velocissimi i soliti “furbetti” di cui la nostra madre patria è tenacemente prolifica.

Oggi, l’Ansa prima e il sito di Jacopo Fo subito dopo, hanno riportato questa notizia: “Diabolico!

Vende su eBay apparecchi tecnologici rubati firmandosi col nome di Eva Kant. Ma questa volta Ginko ha avuto la meglio: denunciato e arrestato il colpevole”. Purtroppo non sempre finisce così, non sempre Ginko vince.

Sentite questa che mi scrive Alex, SEM (o un SEO che sia) del blog citato:

Circa un paio di mesi orsono, mi sono accorto attraverso Google Analytics, (è il servizio di analisi dei dati statistici dei siti web), che sul nostro blog arrivavano parole chiavi molto particolari e associate a più barche della grande famiglia di progettazione Levi.

Mi sono incuriosito e ho fatto la stessa ricerca guardando i risultati dell’indice di Google. Ovviamente il blog (sostanzialmente dedicato a Levi e alle sue opere d’arte galleggianti) primeggia e questo spiegava l’arrivo di quelle parole chiavi ma… come mai c’erano combinazioni del tipo “Speranziella-Navaltecnica-Rudy”?

Tra i risultati generati dall’indice ho visto un titolo simile ed è così che ho scoperto la copia totale e integrale di alcune pagine e immagini del nostro blog! Il tutto su eBay. Poco male a dire il vero, un danno quasi trascurabile, ma quello che mi ha infastidito e non poco, è stato vedere che chi proponeva la barca per una cifra ragguardevole pari a 60.000 euro, tentava in tutte le maniere di far passare un Navaltecnica Rudy per una Speranziella.

L’associare il nome delle due barche e citare come fonte il “nostro” blog (quasi come a sostenere: lo dicono loro…): ecco una furbata che ho trovato veramente molto scorretta.

Ma chi ha mai scritto sul nostro blog qualcosa del genere? La Speranziella è una barca e il Rudy è tutt’altra, così come sono ben differenti le valutazioni che per la prima hanno di certo un valore più alto, vista anche la rarità dello scafo e il numero esiguo degli esemplari prodotti, mentre per la seconda, vista la quantità di copie costruite, la valutazione stessa è, ovviamente, inferiore.

E dove si trovava questa “offerta malandrina”?

A questo indirizzo: http://cgi.ebay.it/Barca-a-motore-SPERANZIELLA

Dopo la mia segnalazione ai responsabili di eBay, l’annuncio è stato rimosso e la cosa sembrava finita lì. Però, dopo qualche giorno, ho iniziato a vedere ancora dei risultati strani come la ricerca del dominio del blog direttamente da evidenti “copia e incolla” nel campo di ricerca di Google.

Scoperta la cosa, ho messo in moto di nuovo tutta la trafila che si deve fare con eBay per segnalare annunci non conformi e comunque non autorizzati per palese violazione dei diritti d’autore per i contenuti del blog, delle immagini e dell’attribuzione di fonte su dati non corretti. Ora il fenomeno è nuovamente rientrato. Ma sino a quando?

Sin qui Alex.

Ma cosa possono fare gli utenti per difendersi da questi “furbetti del web”?

Mica tutti possono sapere, per esempio, che di “‘A Speranziella” , costruita in solo tre esemplari, ce n’è sono, al mondo, solo due (la primissima, quella originale, che ha partecipato anche alla prima edizione della Cowes-Torquay, si trova in Gran Bretagna, mentre una seconda, che si è autodata quel nome e ha subìto forti modifiche estetiche con il passare degli anni, si trova a Viareggio e si può vedere sul blog cliccando sul link http://www.altomareblu.com/speranzella-2 ), della terza di questa prima serie non abbiamo notizie al momento, mentre tutte le altre costruite successivamente si chiamano semplicemente “Speranzella II” o “Speranzella II 32’ Cabin Cruiser (senza A apostrofata e senza “i”, insomma con nome in lingua italiana e non in dialetto napoletano*).

Se ne può vedere uno splendido esemplare sempre nel blog dedicato alle barche di Levi cliccando su Speranzella Fujiyama 32? Cabin Cruiser.
Queste sono raffinatezze da super-esperti, lo so.

L’unica risposta è cercare di farsi fare perizie “autorevoli” da persone che conoscono questo tipo di imbarcazioni e segnalare il link ai diretti interessati anche solo per verificare la correttezza di quanto inserito nelle offerte.

Vendere però una barca, sfruttando il nome di un’altro modello (sostenendo, fra l’altro, che la fonte di queste informazioni “copiate a uso e piacere strumentale” sono del blog dedicato alle imbarcazioni d’epoca Levi…) che dire?, è come cercare di vendere una Ferrari F50 spacciandola per una Ferrari modello Enzo. Sono sì, entrambe due Ferrari, ma sono due macchine sostanzialmente diverse tra loro come il loro costo e il numero di esemplari prodotti.

Dunque, “occhio”: anche nel web si propongono grandi fregature.

* Molti si sono chiesti da cosa derivi il nome di questa imbarcazione. Renato Levi, che l’ha progettata, nel suo libro “Milestones in my designs”, racconta testualmente:

In cantiere, alla Navaltecnica, c’era (nel 1961) un operaio napoletano, molto simpatico. “Come si chiama la barca di suo padre, ingegne’?”, mi chiede un giorno: “Speranza”, gli rispondo.

E lui: “ Allora ingegne’, ‘a barca ca stammo a fa,’ allora, è ‘na Speranziella?!”

E così è nato il nome della barca da corsa.

Poi è stata creata la nuova versione dello scafo da corsa chiamato Speranzella Seconda (un solo esemplare). Da questa è stato ricavato il cabinato da diporto (costruito in serie dallo stesso cantiere in tre o forse quattro esemplari di cui una è Fujiyama e l’altra si trova a Napoli in avanzato stato di restauro, delle altre nessuna traccia al momento) che si chiama semplicemente Speranzella II Cabin Cruiser e, successivamente, è stata realizzata una nuova versione sempre dalla Canav, ma con motori diesel GM di cui si può vedere cliccando su Speranzella II Serie Rodriquez e costruita in pochissimi esemplari: si tratta di un’ultima versione creata dal cantiere Rodriquez che aveva acquistato il famoso cantiere di Anzio.

Articolo apparso sul numero di marzo 2008 della rivista “Barche” e riprodotto per g. c. dell’autore. - Tutti i diritti riservati. Note Legali