
Imbarcazioni d’epoca: da CP 239 a CP 243 progetti “Sonny” Levi Cantieri Rodriquez Messina
di Giacomo Vitale
Questo gruppo di motovedette della C.P. Guardia Costiera composto dalle seguenti unità: CP 239 – CP 240 – CP 241 – CP 242 – CP 243.
In calce alle foto potete leggere tutte le caratteristiche tecniche di queste pregevoli imbarcazioni.
CP 239
CP 240
CP 240

Una suggestiva immagine vista dal fly
CP 242
DATI DI TARGA
CP 239 – CP 240 – CP 241 – CP 242 – CP 243
- Progetto: “Sonny” Renato Levi
- Cantiere costruttore: Leopoldo Rodriquez Messina
- Data di costruzione: 1973 – 1974
- Dislocamento a pieno carico: tonn. 23,5
- Scafo: legno di mogano in quattro strati lamellari incrociati diagonalmente.
- Lunghezza fuori tutto: m.16,80
- Larghezza: m.5,02
- Pescaggio: m.1,70
Apparato motore originario:
- N°2 motori Diesel Isotta Fraschini ID36 SS 6V da 760 HP ciascuno
- N.dei giri/min: 1950
- Velocità max: 28,6 nodi.
- Eliche: n°2 in lega Mibral
CP 243 durante la missione in Albania “Contrasto antimmigrazione in Albania” (1997)
CP 243 – ai comandi C.te Tito Mancini – “Missione di contrasto antimmigrazione” in Albania (1997)
CP 243 all’ormeggio – Missione in Albania
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91 Commenti
Io sono stato imbarcato dal 1987 al 1989 sulla CP 239 meraviglia dei mari……..
Ciao Simone,
grazie per avermi dato questa bella notizia e se vuoi parlami di questo periodo della tua vita in cui sei stato imbarcato su una delle tante splendide motovedette progettate da “Sonny” Levi e costruite dalla Navaltecnica di Ancio o dal Cantiere Leopoldo Rodriquez di Messina, come nel tuo caso specifico.
Se vuoi raccontarmi qualche episodio particolare in cui le grandi doti di navigazione di questa speciale motovedetta hanno permesso un’impresa speciale, scrivimi e se hai anche immagini inviale. Insomma se vuoi puoi contribuire con un tuo contributo diretto a raccontarci uno scorcio di vita della CP 239.
Sarà un piacere per tutti i ns. lettori e per il sottoscritto e anche una bellissima testimonianza a favore di imbarcazioni veramente eccezionali che purtroppo oggi non si costruiscono più.
Un caro saluto e grazie per avermi scritto.
Giacomo
Salve
Sono stato imbarcato sulla MV CP 243 di Salerno dal ottobre 1976 fino al congedo alla fine di giugno 1977. Come ha detto Simone, era una meraviglia del mare. E’ stato il tempo in Marina, di cui mi ricordo piu volentieri. Mi sono imbarcato a La Spezia, dopo una revisione dell CP 243. Due giorni dopo dislocamento a Salerno. Abbiamo eseguito diversi salvataggi, non sempre belli, ma utili. Purtropp ho solo una foto (su carta) in bianco e nero, ma nessuna possibilita di metterla in rete. Sarebbe bello, se si potesse trovare una lista degli imbarcati di allora per scambiare notizie.
Mi ha fatto in ogni caso piacere di sapere che ci sono in giro degli “affezionati” di queste imbarcazioni.
Salutoni dalla Svizzera.
Antonio
Antonio,
grazie per il commento, siamo felici di dare emozioni, queste barche sono fantastiche!
Deve attendere Antonio, i responsabili e le persone che possono rispondere alla sua richiesta, sono fuori per qualche giorno ma sono già stati da me avvisati.
Le risponderanno o la contatteranno via e-mail, io sono solo l’amministratore del blog, appassionato come lei ma non così dentro le notizie e le informazioni.
Alex
Caro Antonio,
sono Giacomo il direttore del blog e ti ringrazio per averci scritto e ti assicuro sono una persona veramente affascinata dalle grandi doti di navigazione di queste barche progettate dal geniale ingegnere Renato “Sonny” Levi.
Purtroppo oggi questi autentici capolavori non li costruisce più nessuno ed a giusta ragione le definisco “Opere d’Arte”. Sono barche dalle caratteristiche marine notevoli e senza inutili fronzoli. Barche vere per veri marinai…
Per quanto riguarda la tua richiesta credo che con le leggi attuali sulla privacy sia difficile avere liste di persone che sono state imbarcate sull’unità a cui ti riferisci. Ci vorrebbe prima il loro consenso e chi sa dove saranno adesso queste persone. Provo a domandare a chi di dovere e ti terrò informato.
Un caro e cordiale saluto.
Giacomo
Sono felice di scoprire che queste imbarcazioni siano considerate per quello che sono realmente cioè delle barche meravigliose.
Sono stato imbarcato sulla CP 248 e sulla CP 252 che fine hanno fatto è possibile saperlo?
Grazie
Ciao Marino,
ti ringrazio per averci scritto e sono contento di sentire quello che tu mi dici circa le motovedette CP 248 e CP 252 della Guardia Costiera ed è significativa questa tua testimonianza che si aggiunge alle altre già pervenute. Così come ho fatto per gli altri, chiedo anche a te, se hai qualche episodio da raccontare e che hai vissuto su queste motovedette eccezionali, raccontacelo e lo pubblicheremo. Ovviamente lo stesso vale anche per eventuali immagini.
Ho girato la tua domanda al C.te Tito Mancini appartenente al Comando Generale delle C.P. Guardia Costiera ed appena pervenuta la risposta potrai leggerla qui di seguito on line e ti avviseremo con una mail al tuo indirizzo di posta elettronica.
Un caro saluto e seguici sempre,
Giacomo Vitale
Ciao Marino, come promesso di seguito trovi la risposta del C.Te Tito Mancini circa le motovedette da te citate.
Buona lettura e per qualsiesi domanda contattaci sempre.
Motovedette CP 248 e CP 252
Queste motovedette fanno parte di un gruppo di Unità costruite dalla Cooperativa Costruzioni Navali di Ostia (Roma) CANADOS – negli primi anni ottanta, e precisamente le Motovedette:
CP 247, CP 248, CP 249, CP 250, CP 251, CP 252 e CP 253.
Queste erano le caratteristiche comuni tra la CP 248 e la CP 252:
Scafo in mogano lamellare Douglas Fire.
Lunghezza massima: mt.15.
Larghezza massima: mt.4,850.
Pescaggio mt.1,60.
Motorizzazione: n° 2 motori Isotta Fraschini tipo ID36 SS 6V.
Ciascun motore della potenza di 690 HP a 1885.
Propulsione: n° 2 eliche in OTMAN.
Motovedetta CP 248
Costruita nell’ottobre 1980.
Entrata in servizio a Dicembre 1980.
Destinazioni di servizio: Genova, poi Savona quindi ancora Genova.
Radiata nel Febbraio 2006.
Motovedetta CP 249
Destinazione servizio: Albania
Attualmente in servizio.
Motovedetta CP 252
Costruita nel settembre 1981.
Entrata in servizio nell’ottobre 1981.
Destinazioni di servizio: Genova poi Imperia.
Radiata nel Marzo 2006.
Una volta radiate queste unità vengono vendute all’asta
oppure cedute gratuitamente ad associazioni che rientrano nei parametri stabiliti dalla legge.
Per sapere dove effettivamente sono queste unità basta andare nelle loro ultime destinazioni di servizio e li domandare.
C.te Tito Mancini
A questa risposta seguirà un articolo con le immagini riferite alle motovedette citate dall’amico Marino che apparirà nello spazio riservato alle motovedette della C.P. Guardia Costiera tra qualce giorno. Continua a seguirci e se hai domande da fare, scrivici. Grazie. Ciao.
Giacomo Vitale
Salve a tutti,
vedo con piacere che c’è gente interessata ancora a queste M/V storiche e mitiche. Io sono stato uno dei direttori di macchina della mitica CP 239 di Messina, sono imbarcato a Messina come sottordine di macchina fino a diventare il direttore di macchina.
Abbiamo svolto una missione in albania nel 2007, dove “purtroppo” spesso ci capitava di effettuare inseguimenti ai gommoni di profughi carichi di donne e bambini e ricordo che una volta stavamo inseguendo un gommone a circa 29-30 nodi, quando improvvisamente questo si buttò sotto la nostra prua (di notte) fu solo la prontezza del mio comandante (in Albania imbarcato come nostromo) ad evitare la tragedia abbassando immediatamente le manette dei motori, tanto bruscamente che si spensero entrambi ed a bordo calò il panico. Naturalmente il gommone proseguì la sua navigazione per l’Italia.
Era la prima uscita di pattigliamento della 239 in acque Albanesi, ma a questo inseguimento ne seguirono altri.
Volevo solo ringraziare il mio ex Comandante della 239 per tutti gli insegnamenti che mi ha dato. Sapevo che la 239 era ormeggiata in porto a Messina ad essere mangiata dai denti di cane. Sapete per caso se l’hanno venduta, se naviga ancora, insomma se è ancora viva?
Be mi dispiacerebbe sapere che è morta. Sapete, ho un bel ricordo di un pezzo della mia vita con lei. Non so se posso fare i nomi di alcuni amici del periodo.
Comunque saluto il comandante Nicola M…
Gentile direttore di macchina Mimmo,
è un piacere averti qui con noi e sentire di quanto ci racconti del periodo della tua vita che hai trascorso in servizio sulla 239. Il nostro è un blog dedicato alle speciali barche progettate dal mitico ingegnere Levi comprese le motovedette ovviamente e non solo.
E’ nostro immenso piacere che gli uomini che le hanno comandate e gestite ci dicano di episodi particolari accaduti che mettano in evidenza la loro bravura di operatori della Guardia Costiera e le notevoli doti di navigazione delle speciali ed uniche motovedette che, purtroppo, per limiti di età sono andate in pensione e
che oggi non si costruiscono più.
Ho potuto notare dalle varie testimonianze di uomini imbarcati su queste unità della Guardia Costiera, progettate dall’ing. Levi e costruite da vari cantieri che, tutti voi ne parlate con rispetto ed ammirazione e ho anche capito che le sostitute moderne, sono un po’ come le donne di oggi, diciamo… “al silicone” bellissime vamp agli occhi degli “uomini superficiali”,
ma se le toccate… il pensiero della plastica… ammoscia tutta l’eccitazione iniziale… molto fumo e niente sostanza…
Be che dirti, a parte il mio modo giocoso di risponderti, tornando nella seria realtà, le attuali barche civili, comprese le motovedette dei vari corpi militari dello stato, sono inequivocabilmente più veloci, ma le loro carene non mi piacciono assolutamente, poichè sono dure sull’onda e fanno soffrire chi vi naviga e cosa purtroppo poco simpatica, quando il mare si incazza sul serio oltre forza 6, devono filarsela in porto alla svelta, perchè le moderne tecnologie, ai voglia che i nuovi ingegneri ed i vari cantieri che le producano, raccontino tante storie…non reggono.
Ebbene, un nostro amico… Bruno, nel commentare con ammirazione un ns articolo dedicato alla Gloriosa CP 233, definendola meravigliosa, ha detto che ai “veri uomini di mare” piacciono queste barche straordinarie del “Grande Levi”, cioè dalle grandi doti marinare ed ineguagliabili in navigazione…chi non le capisce? Che si compri un Ferretti…
Ebbene certamente non esiste paragone, il lamellare di mogano in vari starti incollati tra loro ed incrociati a 45°, non è stato battuto dalle nuove “tecnologie di plastica”, che sovente, evidenziano sotto forte stress, cedimenti strutturali. Saranno anche i progettisti attuali che…sbagliano, probabile, ma io credo che il lamellare di mogano abbinato alle resine epossidiche potrebbe essere oggi certamente una validissima evoluzione rispetto al vecchio principio che incollava il lamellare con la colla resorcinica.
Vi sono delle componenti chimico strutturali che danno dei risultati speciali a tutto vantaggio della robustezza, del peso specifico del legno, maggiore galleggiabilità, bilanciamento e distribuzione dei pesi, con carene convesse a V profondo e diedro più o meno costante da prua a poppa, diminuzione della superficie bagnata dell’opera viva secondo i validissimi criteri scelti dall’ing. Levi.
Concludendo: la CP 239 non è più in servizio ed è in attesa di essere venduta.
Per i nomi dei tuoi amici cretamente li puoi citare, devi solo accertarti preventivamente se loro non lo vogliano.
Un caro saluto speciale a te Mimmo che ci hai onorato della tua attenzione ed a tutti gli operatori delle CC.PP. Guardia Costiera, in particlare a quelli che hanno conosciuto da vicino le motovedette progettate dall’ing Levi.
Scriveteci quando volete.
Giacomo Vitale
Confesso di provare una certa emozione nel leggere i commenti di tanti uomuni che in silenzio, lontano dal clamore dei media e dai frastuoni volgari, hanno svolto, continuano a svolgere il loro dovere di uomini di mare, come è sempre stato e sempre sarà.
E mi emoziona ascoltare il rapporto di reciproco rispetto tra i mebri dell’equipaggio e la barca, in una dimensione irripetibile che coniuga l’uomo alla macchina. Ho ascoltato in passato racconti di sommergibilisti, di pescatori, di marinai imbarcati per mesi, e trovo la stessa schiettezza, gli stessi valori, indipendentemente dal grado e dal ruolo.
Penso alla guardia costiera. Quanta pazienza devono avere questi ragazzi quando hanno a che fare con gli improbabili naviganti del mese di agosto che esibiscono altrettanto improbabili scafi arredati con la consueta “sobria eleganza” e con la Jacuzzi sul ponte! O con quei disgraziati automobilisti del mare che danno manetta appena lasciato l’ormeggio e devono andare in planata dopo tre secondi perché questo è quello che promette il depliant dell’imbarcazione.
Caro Giacomo, grazie per questa straordinaria possibilità che ci hai dato di parlare di mare e di barche senza “puzza sotto al naso”.
Ho scoperto che il motore odora di mare, di sole di vento e che a volte ha un ingrediente in più: l’autenticità.
Bruno
Autore: marino
mari...@libero.it
Ciao Mimmo,
grazie alle informazioni ricevute dal Com.te Mancini posso dirti che la M/V 239 è ancora a Messina in stato di disarmo in attesa di essere venduta.
Io sono riuscito a aggiudicarmi la gara di vendita della M/V 243 sua gemella che presto ristrutturerò.
Continua a seguire questo blog e potrai vedere le foto durante le fasi del lavoro.
Un cordiale saluto,
Marino
Caro Bruno,
quando decisi di aprire questo blog ero letteralmente incazzato, scusa la parolaccia ma ci vuole per rendere bene l’idea, per la superficialità con cui riviste specializzate note, associazioni di barche d’epoca e ammenniccoli vari ai quali mi ero rivolto per avere notizie della Speranzella e del suo ingegnere che ebbe la felice idea di progettarla, mi “allontanarono” con risposte vaghe ed incomplete, mentre altri mi ignorarono addirittura come se fossi un appestato, si insomma un rompiscatole.
Infatti queste testate ed associazioni del settore nautica moderna e d’epoca vedevano evidentemente in me uno che era fuori dalle manie dello Yachting milionario o dell’hobby per alcuni motoscafi famosi attorno ai quali ruotano cantieri per nababbi e persone che forse per averne troppi di quattrini e non capendone il valore, contrbuiscono “stupidamente” a portare alle stelle il valore di alcuni modelli di barche senza rendersi conto di essere preda di speculatori e spesso di ignobili falsi che nulla hanno a che fare con la passione per il mare e per le vere imbarcazioni.
Sonny Levi progettò tante barche che ebbero notevole successo agonistico che negli anni 60′ e 70′ scrivendo pagine di storia della vera nautica offshore e da diporto creando una ricchezza diffusa alla nostra nazione e contribuendo alla nascita di tanti cantieri e piccole imprese di supporto al settore che davano lavoro a tanti artigiani.
Quello che voglio evidenziare è che quelle barche progettate da Sonny Levi dopo circa trenta e in alcuni casi oltre quarant’anni dalla loro costruzione ancora oggi navigano in modo eccezionale, affrontando il mare formato con grande disinvoltura e sicurezza.
Bene questo è quello che spesso mi trovo a dire in tanti commenti ed articoli con i quali, documenti alla mano, si dimostrano fatti inconfutabili e poi le testimonianze di uomini di mare eccezionali come il C.te Tito Mancini ed altri marinai o finazieri che hanno lavorato su queste speciali unità alle quali hanno affidato le loro vite, svolgendo i loro difficilissimi compiti istituzionali animati tutti da amore e grande passione per le barche “vere” che, odorando di mare, li hanno portati sempre a casa.
Certamente la risposta che tutti questi “umili” uomini di mare ci danno attraverso le loro storie, i loro racconti sono la realtà, la passione vera che mi fanno riflettere molto. Io vivo di questi sentimenti e di questi valori che sono una forte e notevole parte del mio carattere e della mia cultura “marinaresca”.
Io non credo alla gente falsa e “signorilmente ipocrita”, ma al vero marinaio che senza mezzi termini mi dice una parolaccia per farmi capire magari che sono in errore. Insomma caro Bruno penso tu abbia capito che io sono per i rapporti umani veri, duri da sopportare a volte perchè reali, ma amo la cruda realtà e non la falsa ipocrisia. Insomma credo di essere un semplicissimo ed umilissimo marinaio che con questo blog permettere di conoscere a chi come me è appassionato di barche serie e di uomini veri di mare, storie e racconti di mare che meritano essere raccontati per non dimenticare e che forse possono insegnarci qualche cosa e migliorare i rapporti con noi stessi e con gli altri.
Un sincero grazie a chi ci segue e che condivide questi nostri principi.
Giacomo
Salve sono sempre Mimmo,
l’ex direttore di macchina della mitica 239 di Messina, volevo chiedere a Marino, visto che si è aggiudicato la vendita della 243, credo di Salerno, come ha proceduto e quanto gli è venuta a costare, sempre se si puo’ dire.
Comunque riguardo il mio intervento precedente, ho commesso un errore, la missione in Albania era nel 1997 e non nel 2007, sarebbe stato un controsenso visto e credo che la 239 l’hanno radiata prima delle altre Super Speranza. Comunque rimane il fatto che queste barche sono per uomini di mare e come dice Bruno che abbiano rispetto per loro.
Ho visto imbarcare su queste barche come comandante, gente che il mare gli piace vederlo solo dalla spiaggia e nel periodo che ho vissuto, nel vero senso della parola, sulla 239 avevo come Comandante un vero lupo di mare che è stato imbarcato sulla mitica per circa 10-11 anni, prima come addetto di coperta e poi il periodo più lungo come comandante.
Ricordo che noi lo prendavamo in giro, dicendo che la 239 gli usciva anche sullo stato di famiglia, poichè quella barca l’ amava veramente e non so ancora come fa a resistere vedendola ancora oggi abbandonata in quel molo a Messina ad essere mangiata dal mare, quando lei il mare se lo mangiava a colazione.
Scusate forse sono esagerato ma è la realta e mi fa rabbia che una barca simile si lasci così in balia delle onde quando ci sono in giro delle barche che fanno brillare gli occhi solo in porto e poi fanno cacare sotto appena vedono un po’ di mare.
Saluti da Mimmo.
P.S.: Vorrei salutare:
il comandante Mancuso
il capo Bastiano Greco
il mio sottordine Mario Aiello
il capo Buttiglione – elettricista delle lampadine -”scherzo”.
Buongiorno a tutti,
mi chiamo Luca e sono di Salerno. Ho scoperto quasi per caso che la CP243 è stata acquistata da un privato. Vuol dire che continuerà a custodire i ricordi di tutti quelli che come me hanno vissuto (nel vero senso della parola, perchè ci dormivo) in quella casa galleggiante un periodo più o meno lungo della propria vita (dic 1989 – nov 1990).
Potrei scrivere un libro sull’esperienza nella 243 (e magari potrebbero, come me, farlo in tanti), a partire dal primo giorno che mi hanno imbarcato, concluso dopo un pattugliamento di 12 ore con seri problemi di stomaco (per non dire altro) già dopo Capo d’Orso.
Ecco così ho ricordato subito il comandante Utile Pompilio!
Naturalmente le esperienze che si sono susseguite sono state sia divertenti, come la festa di agosto del santo protettore di Sapri e soccorsi surreali, sia tristi: di questo meglio non raccontare.
Siamo passati per la pulitura e la verniciatura della carena nei cantieri dietro il porto di Salerno e per la verifica dei motori ai cantieri di Baia (Pozzuoli), dove ho mangiato pizza per un mese!! Sì, ho visto tirare su e rimontare i due Isotta Fraschini. Non vi dico pulire e assorbire le basi dall’olio (e altro) accumulato negli anni. Una melma…
Un’altra cosa incredibile è stata quella di entrare interamnete (letteralmente con tutto il corpo) nei serbatoi della nafta per pulire le sentine da ri-verniciare con un prodotto tossico (non ricordo il nome) che a qualcuno del cantiere di Salerno aveva dato anche un po’ alla testa.
Vi ho detto, potrei continuare all’infinito.
Approfitto di questo spazio ulteriore solo per salutare vecchi amici come Aniello Basile e Matteo Romano (di carriera) Marco Senatore, Dino di Albanella, Di Palma di Nocera, Savino De Filippis di San Pancrazio. E poi Capo Paesano, Capo De Santis, i comandanti Utile, Lubrano e Schiano Lomoriello.
Molti sono in giro per l’Italia e spero che stiano tutti bene.
un saluto a tutti
Luca
Ciao Luca, è sempre bello ed emozionante leggere di tante storie e persone che hanno accomunato queste fantastiche barche militari e che in tanti non potranno mai dimenticare. Se solo penso quante amicizie sono nate dalla normale aggregazione dei militari che si sono succeduti in servizio e nelle varie missioni in Albania in cui poi è stata impiegata questa fantastica unità…
Come ho più volte detto e ripeto, queste straordinarie motovedette sono state uniche nel loro genere ed hanno un fascino unico particolare, irripetibile. Le moderne motovedette in alluminio o in vetroresina, non le ricordano nemmeno lontanamente ed anche ai fini delle prestazioni, credo che nella globalità sono state costruite ed attualmente in servizio unità più veloci, ma quando il mare si incavola sul serio credo che nessuna possa eguagliare le grandi doti di navigazione di tutta questa serie straordinaria di motovedette in lamellare di mogano.
Caro Luca un sincero ringraziamento per i tuoi ricordi che hai voluto rendere noti a tutti gli amici ed appasionati che frequentano questo blog e che dire, un garzie a tutti ed un caro saluto e se possiamo anche fare riincontrare vecchi amici che si sono persi di vista, bene fatecelo sapere. Se avete belle immagini scattate in operazioni particolari inviatecele, saremo felicissimi di pubblicarle.
Inoltre faccio un appello a tutti i Comandanti di queste unità: scriveteci segnalando il periodo che siete stati al comando di queste unità con il grado che avevate in servizio, ricostruiremo così un registro storico dei C.ti delle motovedette di cui all’articolo di riferimento.
Ovviamente anche per i signori Comandanti se hanno storie di mare da raccnatre anche con immagini, ce le inviino e saremo ben lieti di bubblicare.
Un caro saluto a te Luca e tutti gli appassionati marinai, graduati ed ex Comandati che si sono avvicendati nell’espletamento del servizio su queste prestigiose ed uniche motovedette d’epoca disegnate dal grande ingegnere Renato “Sonny” Levi.
Giacomo Vitale
Giacomo,
sulla solidità di quelle imbarcazioni posso riportare una testimonianza che mi è stata raccontata da una parte dell’equipaggio che l’ha vissuta, essendo avvenuta il dicembre (se non erro) dell’anno precedente (1988).
So che la CP 243 è andata in soccorso, comandata da capo Maffia, dell’equipaggio di alcuni ricercatori dispersi a largo di Capri (se ricordate la triste vicenda alcuni non si sono salvati) con mare forza 8.
Insomma aveva la capacità per domare condizioni al limite.
Spero che Marino metta a disposizione delle foto della trasformazione e della ristrutturazione della 243. Insomma il prima e il dopo.
un caro saluto
Luca
Ciao Marino,
solo durante gli undici mesi nei quali sono stato imbarcato io posso testimoniare di quattro eventi di soccorso finiti in modo tragico, due dei quali vissuti in prima persona.
Il recupero di una tartaruga gigante morta nel porto di Amalfi
La rincorsa, finita nel nulla, a dei ladri di motoscafi
La “caccia” a pecherecci sotto costa, ect.
Ma chissà nella missione in “Albania” quante avventure.
Io ho dormito sul letto di sinistra del quadrato tutto il tempo della ferma. Con me dormiva anche Matteo Romano.
Ecco per provare a ricostruire gli equipaggi, io partirei da Matteo Romano e Aniello Basile, che erano di coperta. Loro (al 99%) sono ancora in Marina. Basile è di Cetara e vive a Salerno. Non so Matteo Romano che è originario di Salerno e non so chi dei due abbia passato più tempo sulla 243. Romano era lì già da un anno quando sono arrivato io.
Poi come ho detto prima c’erano Capo Paesano (macchinista) e Capo De Santis.
Ho avuto due comandanti: Lubrano (non ricordo il nome) e Utile Pompilio, originari del napoletano. Forse sono in pensione.
Altri amici in ferma breve erano Leonardo (Dino) di Albanella, Marco Senatore di Salerno e Savino De Filippis di San Pancrazio Salentino e Di Palma di Nocera.
E’ possibile che Basile sia in capitaneria a Salerno o in una delle delegazioni in Costiera.
Per il momento ti saluto.
ciao
Luca
Ciao Luca sono Marino il nuovo proprietario della ex CP 243.
Sarai felice di poter riscostruire insieme a te e a tutti quelli che sono stati imbarcati su questa motovedetta la sua storia visto che il giornale di bordo non si riesce a trovare.
Contattami pure attraverso questo sito e continua a seguirlo per vedere le fasi di ristrutturazione della barca.
Un caro saluto
Marino
Gentile Luca ho inserito la risposta al tuo commento da parte dell’attuale armatore della CP 243 Marino, visto che non l’aveva inserita direttamente in calce a questo articolo, ma inviata direttamente alla nostra info.
Grazie comunque per la presenza e rimanete pure in contatto tramite il blog.
Giacomo
Un particolare grazie a tutti.
Trovare questo blog è stato come tornare a casa. Nonostante siano passati più di quindici anni da quando sono lontano dalle CP, credo che ci sia un legame indissolubile per tutti coloro che appartenevano o appartengono ancora al Corpo, che è impossibile spezzare.
E’ bello vedere che c’è tanta gente che è legata alle “proprie” unità, perchè in fondo ogni marinaio considera propria la vedetta su cui è imbarcato.
Un grazie a Giacomo Vitale per la realizzazione e al C.te Mancini per le preziose informazioni.
Mi preme ricordare che la CP 239 di Messina ebbe alcuni anni fà l’onore di portare Papa Giovanni Paolo II° in pellegrinaggio sotto la Madonnina.
Con orgoglio voglio inoltre ricordare un altra “nostra” unità la CP 313 Dante Novaro,ancora con la colorazione grigio marina, che ci veniva invidiata anche dai colleghi della G.di F.
La definivano uno “spettacolo” quando era in navigazione.
Non dimentichiamoci di altre barche che hanno fatto la storia delle Capitanerie, ovvero le mitiche Keith Nelson.
Perchè non apriamo un blog anche su quelle?
Aspetto notizie.
Caro Marzio,
é per me un grande piacere leggere del tuo legame ininterrotto con il Corpo della C.P. Guardia Costiera e le mitiche motovedette disegnate da “Sonny” Levi. Esse hanno lascito un segno indelebile nella storia di questo straordinario Corpo dello Stato che ha un elevatissimo numero di impegni istituzionali, spesso gravosi e rischiosi.
Colgo l’occasione per ringraziarti della notizia che mi trasmetti, circa l’evento speciale che coinvolse la motovedetta CP 239 ed il suo equipaggio.Infatti sia la motovedetta che il suo equipaggio portarono un ospite d’eccezionePapa Giovanni Paolo II in pellegrinaggio sotto la Madonnina a Messina.
Circa la stupenda unità CP 313 Dante Novaro, pubblicherò una scheda ad essa dedicata che riporta le caratteristiche salienti, sperando di accontentarti.
Per quanto riguarda l’apertura di un altro blog dedicato alle mitiche unità Keith Nelson, credimi é una cosa molto difficile, perchè questo blog, che curiamo con molta passione e professionalità, ci impegna tantissimo e non ci lascia tempo disponibile. Nel raccogliere la tua richiesta, cercherò di accontentarti creando in questo blog una piccola appendice dedicata alle unità storiche della C.P.- Guardia Costiera “Keith Nelson”.
Un caro saluto
Giacomo Vitale
Sono stato imbarcato circa 6 mesi sulla 252 e prima ancora ero nell’equipaggio che ha varato la 315 di servizio a Olbia,
di quest’ultima ho sentito varie voci ma nulla di preciso, mi potete dare qualche notizia su questa motovedetta ai tempi (1988) modernissima ma vi assicuro non funzionava mai
Ciao a tutti
Massimo
Sono stato imbarcato sulla CP 242 nel “lontano” 1991 e mi ha un po’ rattristato sapere del suo disarmo, (daltronde aveva fatto il suo tempo), ma devo ringraziarla per sempre per quanto mi abbia insegnato insieme a tutto l’equipaggio, ad amare ed a rispettare il mare.
Se qualcuno avesse notizie o avesse fatto parte dell’equipaggio il quell’anno, beh si faccia sentire!
Un saluto a tutti.
Andrea
Buongiorno a tutti,
riagganciandomi a quanto detto da Marzio sulle Keith Nelson vorrei se fosse possibile spezzare una lancia a favore di quest’ultime che in alcuni casi costituiscono ancora la spina dorsale di alcuni Circomare. Personalmente sono stato imbarcato sulla CP 2083 una Keith Nelson moderna e particolare dei cantieri di Baia.
Tale motovedetta è molto conosciuta da molti comandanti di unità che sono transitati per i corsi di Comando e Comando d’altura presso la Scuola Sottufficiali MM La Maddalena.
Ricordo con affetto anche la CP 227, vera scultura disegnata dal vento e dal mare.
Un Saluto a tutti gli ex CP
Cristiano
Salve,
sono ancora io, l’ex direttore di macchina della m/v cp 239 di Messina, volevo solo sapere se avete informazioni della mitica 239, se è stata venduta, regalata, ho distrutta, il che mi darebbe un dispiacere immenso.
Poi se non sbaglio, l’acquirente della 243 Marino, aveva detto che avrebbe pubblicato le foto di avanzamento lavori della barca, ma io non li vedo ancora, grazie a tutti e fatemi sapere.
Mimmo
Ciao Mimmo
Ho avuto a Febbraio un corto contatto via amail con Marino Viola. Aveva intenzione di trasferire la 243 a Genova via mare per il restauro. Disse anche che, malgrado sia stata 3 anni su un molo, la struttura sia integra. Anche io aspetto con ansietà le foto del restauro. Colgo l’ occasione per chiedere di nuovo, se qualcuno ha notizie di marinai, che come me, sono stati imbarcati sulla 243 tra il 1976 ed il 1977 alla CP di Salerno.
Un sincero e cordiale saluto an tutti
Antonio
Gentile Antonio Licciano,
ti confermo che la motovedetta 243 é stata portata via mare a Genova dal nuovo armatore e che successivamente dovevano iniziare i lavori di ristrutturazione. Altro non so dirti. Proverò a ricontattare il signor Marino e se avrò novità, prontamente le pubblicheremo.
Un caro saluto,
Giacomo Vitale
Caro Mimmo,
le notizie sulla CP 239 le ha sicuramente il C.te Tito Mancini del Comando Generale della Guardia Costiera, ma devi attendere qualche giorno per la risposta, visto che attualmente é impegnato fuori dalla sua sede. Devi avere un po’ di pazienza.
Per le notizie che vuoi avere circa i marinai che come te sono stati imbarcati sulla 239, devi aspettare che qualcuno degli interessati leggendo la tua richiesta ci scriva.
Un caro saluto,
Giacomo Vitale
Sono stato imbarcato nella 313 nella Capitaneria di Cagliari.
Ricordo un mitico salvattagio effettuato all’uscita del porto di Cagliari, quando salvammo una copia di anziani che avevano dovuto abbandonare la loro pilotina per un incendio ed ancora, l’assistenza ad una nave merci della Tirrenia a largo di Quirra. Ricordo che rimasi 3 giorni sveglio senza fermarmi un attimo. Inoltre si doveva portare sulla nave Tirrenia un alto dirigente della compagnia che prelevammo alla base militare Capo Bianco.
Conoscevo molto bene quel punto di attraco, in quanto i miei erano originari della zona. Avrei inoltre un desiderio: rivisitare tale unita!
Chi mi puo aiutare ad esaudire questo mio desiderio?
Gentile Mauro Salinas,
la CP 313 si trova all’Isole della Maddalena. Trovi tutti i riferimenti della relativa Capitaneria di Porto nel link di seguito indicato per domandare se e quando è possibile effettuare una visita a bordo.
http://www.guardiacostiera.it/capitanerieonline/index.cfm?id=16
Un cordiale saluto.
Altomareblu
Che ricordi della CP 243! Mio papà era il comandante e noi piccoli, io e mio fratello, correvamo da poppa a prua quando andavamo a trovarlo! Quando giocavamo a timonarla nel porto e ad esercitarci a fare i soccorsi!
E’ veramente bello ed emozionante leggere che queste “eccezionali” motovedette erano “vissute” anche dai figli dei loro Comandanti e mi fa piacere pensare che è proprio in questo modo che sono stai reclutati spontaneamente nuovi appartenenti ai vari Corpi di mare dello Stato e che oggi sono in servizio su motovedette moderne. Voglio dire che è così che nascono figli d’arte, consentitemi questa espressione.
Un esempio nel nostro CMS Altomareblu è certamente l’appuntato di mare della Guardia di Finanza, Maurizio Santo, figlio del Maresciallo M. Santo Luigi, di cui puoi leggere in questo CMS Altomareblu un entusiasmante articolo al link indicato:
http://www.altomareblu.com/?p=1223
Buona lettura!
Ti ringraziamo per averci contattato.
Altomareblu
Sono un appasionato di queste stupende imbarcazioni, soprattuto della CP 242 in servizio presso la Capitaneria di Porto Torres
gentile Luigi,
hai ragione ad essere appassionato della ex CP 242, dico ex, perché di questa serie non ce ne sono più in servizio, essendo state tutte dismesse ed erano delle mootovedette eccezionali.
Grazie per averci scritto
Altomareblu
come fare per acquistare all’asta una pilotina della Guardia di Finanza dismessa?
Gentile Felice,
non è semplicissimo rispondere alla tua domanda poiché la Guardia di Finanza lascia la gestione delle unità dismesse, specialmente quando sono di metraggio contenuto, direttamente ai comandi che le hanno in utilizzo.
Una volta radiate, il comando che le ha in carico, emette un bando di vendita pubblica a cui tutti possono partecipare come privati, società ecc.. Quindi è buona cosa tenere d’occhio gli uffici marittimi della Guardia di Finanza e appena si vede una barca posta su di un piazzale e comprensibilmente in dismissione, domandare all’ufficio se per caso è in vendita, chiedendo notizie del bando pubblico… Ovviamente poi il relativo comando gestisce in autonomia tali vendite, ma sempre rispettando lo schema detto.
Insomma occhi aperti e in bocca al lupo…
Giacomo Vitale
E’ stupefacente come i mezzi di comunicazione possano sbalordire. Insomma sono esterefatto che dopo qualche anno dal mio primo commento vedo nel tuo blog decine e decine di persone appassionate alla Super e/o Super Super Speranza. Devo ringraziarti Vitale per la tua iniziativa, il mistero che avvolge questa realtà è che per trovare il tuo blog la gente deve digitare nei motori di ricerca CP ….. quindi questa è la riprova che chi è passato su queste imbarcazioni le ricorda con affetto e a distanza di anni cerca in internet una loro memoria, Pazzesco.
Vorrei dire a Mimmo della Cp 239 che la moquette a bordo l’abbiamo messa noi, come l’autoradio e quando il Papa salì a bordo nella visita a Messina c’ero anche io. Comunque il Capo Mancuso, detto Capo Nicola al quale si riferisce Mimmo della CP239, lo vado ad incontrate ogni estate a casa sua T.F. perchè l’ho sempre reputato un amico, una brava persona, una persona onesta e intelligente.
Vorrei chiedervi, se la gente che è stata imbarca sulle Super e Super Super Speranza voglia creare un gruppo, in modo da rimanere sempre in contatto e magari un giorno fare un il primo raduno di amatori e ex speranzini, scambiamoci l’indirizzo skype o e – mail.
Gentile Simone,
Altomareblu ti ringrazia per quanto ci dici ed i risultati sono dovuti è vero alla mia idea di creare questo blog, ma che non poteva andare avanti senza il forte lavoro di tutti gli altri componenti che hanno dato il loro serio contributo, storico, tecnico e professionale.
Insomma un buon risultato targato Altomareblu e siamo a disposizione per creare un gruppo di ex marinai imbarcati sulle magnifiche Super Speranza e vi metto tutti in contatto, prima interpellandovi ad uno ad uno e ricevendo il consenso degli interessati. Quindi creato il gruppo Altomareblu, sarà il vostro supporto web sul quale rimanere in contatto per quelle iniziative che possano in un certo modo fare la storia di queste motovedette uniche ed indimenticabili che ancora oggi, dopo tanti anni di distanza dalla loro costruzione, solcano ancora i nostri mari.
Ti ringraziamo per averci scritto.
Giacomo Vitale
Un gruppo è già esistente in internet,
il CMS blog è una realtà e parallelamente, esistono anche una pagina per i fan di Altomareblu in FaceBook e anche un gruppo. Gli utilizzatori di quel social network, possono interagire tra di loro autonomamente anche se, la supervisione nostra non macherà mai per garantire quella qualità che ci ha contraddistinto rispetto altre realtà.
I militari, gli amanti dell’offshore, potranno interaggire attreverso i loro profili FaceBook e logicamente, le più belle immagini, le storie più interessanti, verranno studiate e inserite in Altomareblu!
Grazie per i complimenti, per l’attenzione e la fiducia, con quanto si andrà a fare nel prossimo immediato, riusciremo ancora a stupire i nostri lettori… ne sono certo e ne siamo fieri!
Alex
Complimenti per l’articolo.
Le foto mi hanno fatto tornare alla mente la CP 240 (aimè buonanima!!!) su cui sono stato imbarcato in quel di Vibo Valentia dall’80 all’84.
Bei tempi! Un po di nostalgia….sarà l’inverno?
oppure …..GLI INVERNI!
Auguri a tutti
Stefano ACHILLE
Gentile Stefano Achille,
ti ringraziamo per quello che dici e siamo felici di aver portato la tua mente ai ricordi di quando sei stato imbarcato su questa unità in quel di Vibo Valentia. La nostalgia è sempre fortissima quando i ricordi sono belli!
L’inverno poi… non ne parliamo proprio, fosse per me, lo cancellerei e sarei felicissimo di vivere sempre in estate e basta.
Augurissimi!
Giacomo Vitale
Altomareblu
Bellissimo sito,
sicuro punto di riferimento di tutte quelle persone che amano le barche d’epoca ed in particolare delle Unità Navali CP che hanno fatto la storia del Corpo. Nei miei trascorsi ricordo con estremo piacere il mio primo imbarco sulla CP 313 nel 1980 a Cagliari, giovane motorista alle prese con la complessità dei motori isotta fraschini ma che tante soddisfazioni mi hanno dato.
Nei 24 anni di imbarco la maggior parte passati nella mitica classe 200 e buona parte della carriera nella classe 2000 dove secondo la mia ormai pluriennale esperienza le Keith Nelson sono rimaste le migliori unità avute dal Corpo, sia sotto il profilo dell’estetica e abitabilità che soprattutto sotto il profilo della sicurezza nella navigazione, tanto da essere tutt’ora il comandante dell’ultima keith Nelson della vecchia serie, naturalmente con la mia estrema soddisfazione…
Un caro saluto.
Gentilissimo C.te Sandro,
come sempre siamo veramente felici leggere dei consensi provenienti da tutti, ma ancor di più quando si tratta di uomini che ancora prestano servizio della Guardia Costiera. I ricordi di gioventù poi hanno sempre un sapore speciale perché si era alla scoperta del mondo con la propria onestà intellettuale caratteristica di chi svolge questa professione per vera passione. Dopo tanti anni di servizio si aggiunge all’età anche l’esperienza vissuta nelle lunghe ore e giornate trascorse in mare nel regolare servizio di perlustrazione, fino agli interventi difficili di salvataggio che si son vissuti e che, purtroppo sono ancora tantissimi, a volte drammaticissimi come il naufragio della London Valour, specialmente nel periodo estivo.
Quello che fa veramente piacere è leggere che Comandanti e appartenenti al Corpo della C. P. Guardia Costiera, riferiscono di aver svolto questa professione molto speciale con grande passione e soddisfazione.
Un carissimo saluto a te Sandro che sei orgogliosamente il C.te dell’ultima Keit Nelson della vecchia serie e contattaci quando vuoi, Altomareblu è sempre qui pronta ad ascoltarti insieme a i tuoi colleghi.
Giacomo Vitale
Approfitto di questo bellisimo sito per inviare i miei più cordiali saluti al C/te Stefano Achille, ricordo con tanta nostalgia nel cuore il periodo di imbarco trascorso sulla fantastica motovedetta CP 240 dal Settembre 1981 ad Aprile 1982, insieme al C°Cattaneo ed al Direttore di Macchine C°Ragadale, Anfuso Agatino ed altri fantastici amici, quante ne abbiamo combinate.
Rosario
Caro Rosario,
grazie del pensiero e di aver scritto anche i nomi di “alcuni di noi” di CP 240. Vi ho tutti nel cuore come tutti i miei bellissimi Equipaggi e le “barche” che ho avuto l’onore di comandare.
Buon Vento,
Stefano
Anche io ero di leva sulla CP 243, dalla fine del 1976 fino al giugno 1977, con il “Capo Scialla” e l’amico Momo. Che bei ricordi e quanti interventi lungo la Costiera Amalfitana.
Gentile Lorenzo,
ti ringraziamo per averci scritto e per averci lasciato questa tua testimonianza e ti chiediamo se ricordi qualche intervento particolare avvenuto in Costiera Amalfitana e che hai vissuto a brodo della CP 243, mentre eri in servizio di leva.
Se si, perché non ce lo racconti?
Grazie!
Giacomo Vitale
Altomareblu
Finalmente, é valsa la pena di aspettare!!
Un mio commilitone della CP 243 ha scritto un commento (nr. 47). Caro Lorenzo, non ti puoi immaginare che piacere mi ha fatto, leggere le tue righe. Se non mi sbaglio, ci siamo congedati con un giorno di ritardo, poiché eravamo con la 243 giu in Calabria, per via di quella nave alla deriva. Mi ricordo anche, che ci siamo beccati un rimprovero da parte del comandante della Capitaneria di Salerno, poiché avevamo mostrato la nostra motovedetta a due ragazze.
A te Giacomo Vitale una richiesta: potresti passare la mia e-mail a Lorenzo per farmi contattare?
Sarei lieto di scambiare quattro righe con lui!
Un saluto cordiale a tutti coloro che hanno dei ricordi sulle CP di ogni epoca.
Antonio Licciano
Gentile Antonio Licciano,
ne ringraziarti per averci scritto, ti comunico che ho provveduto a soddisfare la tua richiesta.
Cordiali saluti,
Giacomo Vitale
La mitica cp 243,
quanti ricordi belli e perchè no anche meno belli. Ho ritrovato un mio commilitone su facebook e mi ha suggerito questa ricerca, bellissimo mi sembra ieri e sono passati quasi 30 anni.
Imbarcato da giugno 1982 a febbraio 1983.
Il ns. Comandante Di Fusco, grandissima persona.
Grazie,
Donato Rato
ho visto con piacere le motovedette, ma non ho visto la C.P. 241, dove sono stato imbarcato nel lontano 1979-1980,a Siracusa, avrei piacere di avere qualche notizia in merito, o se e’ stata messa in disarmo? grazie
EM MURRU OLIVIERO classe 1958.
Gentile Oliviero Murru,
la m/v CP 241 di cui chiedi notizie è stata radiata dal servizio nel 2002 e se telefoni alla CP di Siracusa, dove era in servizio, forse sapranno dirti che fine ha fatto.
Le vendite all’asta ai privati o le demolizioni vengono gestite direttamente dalla Capitaneria di Porto che ha posseduto l’unità e la Direzione Marittima competente per territorio deve dare il benestare.
Solo le “cessioni gratuite” vengono gestite o perlomeno autorizzate dal Comando Generale a Roma.
Grazie per averci scritto.
Cordiali saluti,
Giacomo Vitale
Alla ricerca di informazioni sulla mitica CP 239 ho letto tutti i post.
Tanti bei ricordi. Volevo ricordare al Com.te Achille che per 3 mesi è stato comandante anche della 239, trasferita nell’estate 1983 da Messina a Vibo Valentia.
Lo ricordo con grande stima.
Biagio
Gentile MURRU,
Sono Giuseppe e sono stato il Comandante della CP 241 dal 1992 al 1999. Durante questi sette anni ho molto navigato con la 241, che sicuramente definisco una delle migliori classi di unità navali che il Corpo abbia mai avuto. Ero di base a Siracusa, ma ho toccato svariati porti sia nazionali che esteri (Grecia, Albania, Malta, Tunisia).
La CP 241, dopo il mio sbarco, è stata disarmata e purtroppo con mio sommo dispiacere, messa a terra in un angolo del porto di Siracusa dove, dopo essere stata razziata, è divenuta rifugio di tossicodipendenti e persone senza fissa dimora. Colgo l’occasione per salutare tutte le persone del forum e porgere un particolare ringraziamento a tutti i colleghi che con il sottoscritto hanno condiviso quei splenditi sette anni di imbarco.
Giuseppe Micali
Gentile C.te Giuseppe,
bello leggere dei sette anni trascorsi ai comandi della ex m/v CP 241, di cui ha n bellissimo ricordo. Meno bello leggere della fine che hanno fatto fare alla CP 241, lasciandola abbandonata a se stessa in quell’angolo in cui si trova alla mercé di chi l’ha depredata di parte del suo armamento ed oggi ricovero per drogati. Aggiungo che poteva essere alienata e far felice qualche appassionato che pian piano l’avrebbe messa a posto per farle riprendere il mare, da vecchia ma sempre combattente signora del mare…
Purtroppo non è stato così e qualcuno, forse non amante del mare e di queste straordinarie motovedette, ha deciso di abbandonarla ad una triste e dolorosa morte… ma se lo porterà per sempre sulla sua coscienza… ammesso che ne abbia..
Grazie per la sua graditissima testimonianza!
Un caro saluto,
Giacomo Vitale
per Biagio
certo che ricordo la 239 a Vibo, per sostituire la 240 ferma proprio in estate
BEI TEMPI DAVVERO
Grazie del ricordo e… buon vento
Stefano ACHILLE
Auguri di buone feste a tutti gli
“speranzisti” che vedo sono molti
Gentile Stefano,
ringrazio e ricambio i graditi Auguri a titolo tuo personale ed a nome di tutti i nostri lettori…
Giacomo Vitale
Certamente,
le M/V della serie Super Super Speranza ex CP 230 e successive, sono state delle imbarcazioni uniche al mondo e fortunato oggi, chi ne possiede una…
Cordiali saluti,
Giacomo Vitale
Salve a tutti,
non sono certo che qualcuno lo abbia già scritto, ma la CP 240 in forza a Compamare Vibo, è affondata spezzandosi in due tronconi, al largo di Gizzeria, se ricordo bene nei primi mesi del 1993.
Gentile Vito,
non ci risultava questo tragico evento e ne prendiamo atto!
Dove hai appreso questa notizia e per caso hai delle immagini del tragico evento?
Restiamo in attesa di una tuo gentile riscontro.
Grazie,
Giacomo Vitale
Purtroppo confermo!
la 240 è affondata, per quanto so, nei pressi di Capo Suvero (Golfo di Lametia). Non ho dettagli! La notizia l’ ho avuta in diretta dal Nucleo Aereo di Sarzana.
Foto penso non ci siano ed altri dettagli non ne ho voluti conoscere.
Potrei informarmi.
Stefano ACHILLE
Ci risulta che la CP 240,
entrata in servizio attivo nel 1974 in Sicilia, è stata radiata nel 1991. Se riusciremo a saperne di più, ne daremo notizia nell’articolo di riferimento. Altrettanto se riesci ad avere notizie certe, gentilmente, ti chiediamo di comunicarcele. Grazie!
Un caro saluto.
Giacomo Vitale
Dunque:
la CP 240 (di cui sono stato il 2° Comandante, dal 1980 al 1984, quasi gemella della 239 di Messina (prima della serie) fu assegnata a Vibo Valentia e lì rimasta fino all’incidente.
Ho alcune foto anche delle fasi costruttive (credo però della 239) che appena posso invierò. Cerco il tempo necessario ma è un impegno che devo a quella magnifica “barca”.
Stefano Achille
Salve a tutti.
Mi sembra improbabile che sia affondata (la 240) nel 1991, poiché ho raggiunto quella sede di servizio nel luglio del 1991 appunto. L’evento, se la memoria non mi tradisce, è accaduto nei primi mesi dell’anno e quindi al massimo posso ipotizzare il 1992.
Se lo ritenete importante, potrei nei ritagli di tempo, consultare l’archivio. Non sono a conoscenza se esistono eventuali foto… comunque io ero presente in quanto facente parte dell’equipaggio di fortuna della G.diF.che intervenne con due unità d’altura.
Nel concludere ritengo sia doveroso rendere noto che, l’unità in questione (la 240)si trovava in zona e con condizioni meteomarine avverse, per trasbordare un membro dell’equipaggio di una nave alla cappa, presso una struttura ospedaliera. Quindi, in pieno assolvimento dei suoi compiti.
Onore al merito!
Ciao da Vito.
Da conferme avute sia da colleghi presenti con me,
sia dall’ex Comandante di un motopontone, uscito anch’egli in soccorso per ordine dell’allora Comandante della Compamare, Sig. Bellantone, il periodo è circoscritto a ottobre/novembre del 1992.
Aggiungo che nell’affondamento, dovuto a collisione di prua, contro la murata della nave, fu perduta la nostra motopompa barellabile e che non ci furono ne vittime ne feriti.
Evidenzio di nuovo, che la nave si trovava alla cappa, che nella zona dell’affondamento, caratterizzata da bassi fondali sabbiosi, le onde frangevano che era una bellezza e che ancora oggi, la maggior parte dei soccorsi vengono prestati proprio in quella zona.
Saluti.
Gentile Vito,
nel ringraziarti per le notizie che ci hai fornito, qualunque altra notizia attendibile tu possa avere in merito, ti preghiamo gentilmente di comunicarcela.
Cordiali saluti,
Giacomo Vitale
Gentile Giacomo Vitale,
è con estrama amarezza che apprendo dell’affondamento della CP 240, unità che confermo essere stata gemella della CP 239, anche se quest’ultima era tenuta nettamente meglio della CP 240. Sono stato imbarcato sulla CP 239 dal 1987 al 1989 a Messina, ove in quel periodo la 240 venne per dei lavori alle prese a mare. Forse al comando c’era l’ufficiale Porcino, se non ricordo male.
Ho letto che lei ha delle foto della 239 e gradirei se le fosse possibile farmele recapitare, all’indirizzo che le trasmetto in privato.
Nel non finere di ringraziare AltoMareBlu, per questa fantastica possibilità, porgo a tutti voi Gente di Mare un felicissimo nuovo anno.
Gentilissimo Simone,
ti ringraziamo per il tuo entusiasmo che manifesti per le ex CP serie 230 Super Speranza ed in particolare per la CP 239 e la CP 240 e siamo particolarmente contenti che si sia risvegliato lo “Spirito del Corpo degli appartenenti alla Guardia Costiera” che sembrava essersi un po’ addormentato e la tua testimonianza, come quella di altri tuoi colleghi ed ex colleghi che ci hanno precedentemente scritto e che oggi sono in pensione per raggiunti limiti di età, dimostrano quanto dico.
Queste meravigliose motovedette, con particolari costruttivi unici che purtroppo oggi non sono più in uso, davano tanta sicurezza a voi tutti marinai che con esse navigavate e vi sono eventi che ne hanno messo in luce la grande validità del disegno, opera di un grande progettista unico al mondo, l’ing. Renato “Sonny” Levi.
Uno per tutti cito il salvataggio dei superstiti del naufragio della London Valour di cui puoi leggere e vedere filmati dell’epoca qui su Altomareblu… oltre agli articoli correlati e la storia di un marinaio speciale: Tito Mancini… di cui puoi leggere ai link di seguito indicati, certo di suscitare in te l’orgoglio ed il piacere di essere stato un appartenente al “Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera Italiana e grande appassionato di mare, come tutti quelli che come te scelsero da “giovanottini” questa professione per la vita.
Un caro saluto e quando posso fare qualche cosa per te e per tutti i tuoi colleghi non esitate a chiamarmi o scrivermi, sono sempre a Vostra disposizione, con passione ed entusiasmo che mi lega al mare, alle barche speciali, ai paesaggi di caratteristici posti di mare, agli uomini di mare, marinai, addetti ai lavori dei canteri, agli oggetti di mare raccolti con passione, costruiti con amore… ed ancora, alle poesie e racconti di mare… e tanto altro ancora!
Giacomo Vitale
Guardia Costiera Super Speranza CP 233
Genova 9-4-1970 London Valour; il naufragio
Elenco articoli per London Valour
London Valour: vento, mare, cuore e lacrime a Genova 40 anni fa
Storia di un marinaio
La nuova vita della motovedetta ex CP 233
Restauro motovedetta d’epoca classe Super Speranza
Motovedette d’epoca C.P. Guardia Costiera
La CP 241,
grazie all’impegno del Comando della Capitaneria di Siracusa, dal 2002 è diventata un monumento al mare ed ai marinai.
Attualmente è esposta nel porto di Siracusa visibile a tutti.
Edoardo
Gentile Edoardo,
eravamo a conoscenza di questa bella iniziativa e comunque ti ringraziamo molto per averci informato.
Non vorremo abusare della tua cortesia, ma se fosse possibile ci farebbe piacere avere un po’ di foto del monumento della CP 241 al mare ed ai marinai, che pubblicheremo volentieri su AMB.
Restiamo in attesa di un tuo positivo riscontro.
Grazie per averci scritto!
Un caro saluto.
Giacomo Vitale,
AMB
Avrei anch’io piacere che tutto quello che dice Edoardo riferendosi alla CP 241 fosse vero.
Purtroppo ho constatato di persona, con immensa amarezza, che le cose non stanno come dice Lui e allo stato dei fatti, sicuramente non potrà inviare alcuna foto del “monumento”, perché non si potrebbe aggiustare neanche con i più sofisticati programmi di ritocchi per fotografie.
Credetemi mi piange tanto il cuore al solo pensiero dell’immagine del decantato monumento che ho recentemente rivisto che non si riconosce nel modo più assoluto a quella che è stata la mitica e gloriosa “Motovedetta CP 241″.
Gentile Giuseppe,
prendiamo atto di quanto dici e se Edoardo vuole replicare… noi siamo sempre qui… Grazie per averci scritto.
Saluti,
Giacomo Vitale
Carissimo Giuseppe,
grazie a un nostro affezionato e attento lettore, abbiamo ricevuto le fotografie che dimostrano, purtroppo la tua analisi. C’è qualcuno disposto ad intervenire per modificare l’attuale degrado del monumento in questione?
Noi tutti, appassionati, lo speriamo vivamente.
Tito Mancini
Credo che Giuseppe abbia un legame particolare con la 241, e soffra anche più di me nel vedere quella che è stata il nostro fiore all’occhiello ridotta a ricettacolo di sbandati e vandali.
Vederla trasformata in “murales” mi ha riempito di rabbia, tanto da spingermi a scattare quelle foto e pubblicarle come denuncia. Sto predisponendo una lettera che intendo inviare al Comando Generale ed alla Capitaneria di Porto di Siracusa.
Sto anche verificando anche la possibilità di presentare una denuncia contro ignoti.
Marzio
Ciao a tutti,
nel 1988 facevo parte dell’equipaggio che ha varato la cp 315, sapete darmi notizie precise su questa imbarcazione?
Da quel poco che ne so io sarebbe affondata ma non so dirvi tempo e luogo.
Successivamente ho fatto parte dell’equipaggio della 252 (dal novembre 1988 al maggio 1989) mi farebbe piacere salutare tutti i miei compagni dal comandante Noris, al direttore di macchina Mallus, poi Andrea Riccardo, Andrea e Giuseppe.
Ciao e complimenti per il lavoro svolto
Massimo Traverso
Gentile Massimo,
- per la CP 241 sono “Senza Parole!!”
- per la CP 315 cerchiamo di informarti e darne notizia in questo spazio
- per rintracciare l’equipaggio della CP 252 del 1988/89 ci auguriamo che questa tua richiesta possa essere letta dalle persone che hai nominato!!!
Ti ringraziamo per i tuoi graditi complimenti,
Cordiali saluti,
Giacomo Vitale
AMB
Gentile Tommaso Traverso,
per le informazioni che chiedevi ti informiamo che:
La m/v CP 315 ebbe un incendio a bordo negli anni 90′, forse mentre era in ingresso all’imboccatura di un porto. L’equipaggio si salvò senza problemi.
La barca era destinata alla CP di Olbia e forse loro conoscono tutta la storia, anche se difficilmente si parla di queste cose…
Non risulta ci siano foto del tragico evento.
La m/v era un Baglietto (Varazze) costruita nel 1988, lunga circa 18 mt. con 2 CRM da 850 CV ciascuno.
Cordialità,
Giacomo Vitale
Ciao a tutti,
mi chiamo Carlo e da settembre 1991 fino a luglio 1992 ero addetto alle macchine della mitica CP 242, in forza a Compamare Porto Torres. Ne abbiamo vissuto di cotte e di crude, anche avergli fatto da tappo di fusione nell’impianto di raffreddamento con mare forza sei nel Golfo dell’Asinara. Lo rifarei senza indugio perche un imbarcazione del genere merita questo e più di questo.
Grazie a tutti e se Andrea che ha postato nel 2008 è di Genova, allora era un mio commilitone.
Gentile Carlo,
ti ringraziamo per la tua appassionata testimonianza e congratulazioni per il modo con cui hai vissuto questa indimenticabile esperienza.
Se hai foto dell’epoca di eventi particolari vissuta bordo della CP 242, non esitare ad inviarceli. Li pubblicheremo volentieri, certi di far felici tanti tuoi ex colleghi che sono stati imbarcati su questa mitica m/v.
Un cario saluto,
Giacomo Vitale
Ciao a Tutti,
scrivo in merito all’intervento di Carlo della CP 242. Siccome sono passati un po’ di anni, non mi ricordo bene chi sei, anche perchè mi ricordo i cognomi (spero) e avrei bisogno di un aiutino. Non se è possibile qui su AMB, scambiando anche altri dati, magari con l’aiuto di Giacomo potremmo approfondire.
Per le esperienze sulla CP242… resteranno indelebili e per quanto riguarda la sera all’Asinara… aspetta un po’ ma Carlo S., se sei tu ti mando un grandissimo saluto!!! Quella sera è stata proprio infernale, per non parlare del bel mare lungo della mattina dopo…e del ritrovamento del relitto!! Che bell’esperienza.
Grazie a tutti per mantenere sempre vivo un carissimo ricordo.
Ciao,
Carlo
Ciao Giacomo,
casualmente sono entrato nel tuo blog ed è stato veramente emozionante vedere le immagini della CP243 su cui ho navigato da novembre 1977 a giugno1978. In quel periodo c’erano:
il comandante Percario, il capo motorista Scialla, il nostromo purtroppo non lo ricordo, mentre come “ciurma” c’era Sabato, Rino, Mimmo ed io. Eravamo ormeggiati nel porto di Salerno tra le MV della GdF e la motonave Faraglione che portava i turisti ad Amalfi Capri etc etc..
La chiamavamo CP243 “la bagnarola”.. beh sono passati 34 anni e rivederla fa un certo effetto..
Saluti
Moreno
Ciao Moreno,
ti ringrazio per questa tua simpatica testimonianza, ma ci tengo a precisare, agli amici appassionati che ci seguono che l’appellativo di “Bagnarola” che avevate affibbiato alla CP 243 era solo affettivo, poiché in realtà è una m/v che navigava come una “roccia”.
Inamovibile in mare formato ed anche di valore elevatissimo. Basta guardare il salvataggio della CP 233 dei marinai della London Valour, naufragata di fronte alla diga foranea del Porto di Genova nel lontano 1970 a causa di una improvvisa e violentissima mareggiata.. http://www.altomareblu.com/genova-9-4-1970-london-valour-il-naufragio/
Grazie per averci scritto,
Giacomo Vitale
Ciao Giacomo,
come giustamente hai fatto notare, “Bagnarola” era un appellativo affettuoso della CP243. Era un piacere sentire il rombo dei due V6 Isotta Fraschini. Spesso entravo apposta in sala macchine per ammirare i motori. Ricordo ancora che con il capo motorista Scialla lucidavamo, addirittura con il Sidol, le quattro calotte di rame che si trovavano sulle bancate dei motori. Ero l’unico che dormiva e viveva a bordo. Per 8 mesi è stata la mia casa, mi sentivo quasi in colpa, quella non era naia ma una vacanza pagata! Abbiamo avuto anche il piacere di scortare la Vespucci da Napoli a Castellammare per la ricorrenza del varo dai cantieri di Castellammare.
Non ti voglio annoiare oltre.
Ti ringrazio per i piacevoli ricordi che mi hai suscitato con il tuo blog!
Saluti
Moreno
Caro Moreno,
non mi annoi mai quando parli di “signore barche” come le carene Levi ed in particolare della serie CP Super Speranza, motovedette straordinarie ed irripetibili, perché oggi, ormai, nessun cantiere costruisce più capolavori simili.
Bello il ricordo della scorta con la CP 243 che avete fatto a suo tempo alla mitica “Amerigo Vespucci”… se hai qualche foto.. inviacela…
Grazie ancora ed un caro saluto,
Giacomo
Ciao Moreno,
ho trascorso sulla CP243 quasi lo stesso periodo di tempo (01.10.1976-02.07.1977). Eravamo in sei a vivere a bordo. Di capo Scialla mi ricordo molto bene, che veniva ogni giorno sulla sua lambretta e di Momo (Girolamo), con il quale ho contatti tramite facebook. Degli altri ho dimenticato i nomi. Mi farebbe piacere scambiare qualche ricordo con te. Avrei due foto che potrebbero interessarti, tu forse ti ricordi dei nomi, ma non so come inserirle nel commento.
Per favore Giacomo, puoi farmi sapere come farlo?
Cordiali Saluti
Antonio
Caro Antonio,
puoi inviare a i...@altomareblu.com le foto di cui riferisci, in modo che le possiamo pubblicare nei commenti. Circa Moreno, ti ho inviato in privato le sue coordinate, così puoi parlare con lui direttamente!
Certo di aver fatto cosa gradita ti saluto cordialmente,
Giacomo Vitale
Ciao,
le immagini sono state aggiunte come da richiesta.
Alex
Ciao Giacomo.
Ti ringrazio per avermi messo in contatto con Antonio e avermi dato l’opportunità di ravvivare i bei momenti passati sulla mitica CP243.
Sinceri saluti.
Moreno
Grazie a voi tutti fedeli lettori che seguite con affetto AltoMareBlu e voi tutti siete la migliore risposta al nostro appassionato impegno.
Siamo sempre pronti ad accogliere, quando possibile, tutte le vostre richieste. Un caro saluto a te Moreno ed a tutti gli uomini che sono stati a bordo delle motovedette della CP Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. A voi tutti i nostri sentimenti di stima, affetto e comprensione del lavoro duro e spesso rischioso al quale hanno svolto o svolgono attualmente tutti i giorni.
Giacomo Vitale