New Corsair Classic by Levi Boat Company

A fine Gennaio del 2010 ho ricevuto una mail che attendevo da qualche tempo.

Era in costruzione una nuova barca Levi, di più non mi era dato sapere ma sia la fonte che la persona che mi avevano passato questa indiscrezione, godevano di tutta la mia stima per sapere che una nuova pagina Levi stava per essere scritta e infatti… il sogno si è avverato.

Sono stato invitato presso i cantieri della Levi Boats Company a Venezia e a Febbraio 2010, ho potuto conoscere Antonello Villa e Martin Levi che su progetto di Renato “Sonny” Levi, hanno modernizzato il Corsair del 1999.

Al primo impatto visivo impressionano le accurate rifiniture, non certo usuali per unità di queste dimensioni. A dire il vero e forse per assurdo, fuori dall’acqua è anche meglio perché, l’opera viva di questa fantastica carena si fa ammirare, è un concentrato di studio, tradizione, sicurezza e di storia e le fotografie parlano da sole. L’angolo al diedro di poppa è di 23° e potete immaginare l’emozione quando ho visto K… il mio cuore ha subito ricordato la storia di questa carena che si ricollega al famosissimo Settimo Velo e alla progenitrice ‘A Speranziella.

 

Il colore l’ho trovato elegantissimo e il pattino in legno è veramente una sfumatura d’eleganza. Ma è l’insieme che rende questo oggetto, un culto per i veri appassionati di mare e di barche costruite con un certo criterio di tecnica, eleganza, armonia e con la cura del particolare, come può essere il logo (il famosissimo Ippocampo con l’ombrellino) ricamato dietro i sediolini o al semplice  portachiavi personalizzato con il logo Levi di cui, mi è stato fatto gentilissimo dono e che conservo con cura e estrema gelosia.

Il ponte è tutto in doghe di teack come il passo d’uomo, differente e molto più bello del precedente e primo prototipo Corsair che era in materiale meno nobile.

Non è sempre facile immaginare di vedere una carena Levi riproposta in chiave moderna, ma indubbiamente è certo aspettarsi che i tempi, la tecnologia, i materiali più leggeri, le nuove motorizzazioni, possano ancora dire e fare moltissimo su progetti di carene dalla indiscutibile e comprovata tenuta in mare. Come per il passato, questa nuova creatura Levi, ha avuto il vantaggio di essere stata costruita con quanto di tecnologicamente più evoluto è disponibile attualmente sul mercato. Forse anche troppo ma la customizzazione è anche una scelta del fortunato ed esigente cliente che… sa benissimo di avere una barca unica, spettacolare e autentico gioiello del mare.

La cura degli interni è quasi maniacale, l’armonia delle forme e degli spigoli arrotondati e la finitura dei materiali, la pone al vertice della gamma, tra una barca da diporto e un mini yacht di lusso, con una carena che fa indiscutibilmente la differenza, non temendo confronti e paragoni anche con imbarcazioni più grandi e di rinomata fama. Sicuramente le doti marinaresche di questa tipologia di carena, la tenuta in mare e il piacere di guida che offre, evidenziano una barca che si farà notare tra le onde del mare, mentre tante altre unità, sono costrette, con mare formato, a rifugiarsi nel più vicino sorgitore.

Già… queste sono le prime indicazioni di chi ha avuto la fortuna di provarla in tutti questi mesi, con differenti condizioni di mare, certi che una carena Levi non teme il mare formato, anzi, è in queste condizioni estreme che da il meglio di se stessa invece di vederla navigare su mari calmi o piatti. Questo la dice lunga sul periodo di immobilità progettistica che sta vivendo la nautica contemporanea poiché, contrariamente, vede i costruttori limitare la performance  delle loro imbarcazioni solo con mare “leggermente mosso”.

Peccato non aver visto questa barca al 50° Salone Internazionale di Genova, non mi sarebbe dispiaciuto vederla ancora.

Dati Tecnici di Corsair Levi Classic 2010:

Modello Corsair
Lunghezza f.t. m 9.10
Lunghezza scafo m 8.25
Lunghezza galleggiamento m 7.25
Larghezza massima m 2.75
Dislocamento pieno carico Kg 6250
Immersione m 0.80
Serbatoio carburante L.540
Serbatoio acqua L. 200
Potenza installabile da 340 a 630 hp
Velocità massima 50 Nodi
Posti letto 4
Persone trasportabili 8
Categoria CE B

I motori sono 2 YANMAR 6BY2 da 260 Hp accoppiati a piedi YANMAR ZT350.

Eliche standard Mercruiser in acciaio con passo da 24″ e dislocamento medio (dotazioni complete, 2 persone, pieno ai serbatoi acqua, 1/3 serbatoio gasolio) abbiamo registrato una velocità GPS ponderata (media rilevazione nelle 2 direzioni opposte) di 45 nodi in condizioni di mare calmo e vento quasi assente.

MArtin Levi e Alessandro Vitale di AltoMareBlu Martin Levi e Antonello Villa

Nelle immagini: a sinistra Martin Levi e il sottoscritto seduti sulla tuga di Corsair, a destra, Martin e Antonello Villa che hanno dato vita a questa nuova realtà della nautica firmata Levi Boats e “Sonny” Levi.

"Sonny" e Martin Levi su Corsair Classic

Una “chicca” per i lettori di AltoMareBlu: “Sonny” e Martin Levi su Corsair Classic.

A voi le valutazioni, io ho atteso quasi un anno per poter scrivere questo articolo, poter parlare di questo gioiello, spero di aver fatto cosa gradita a tutti gli estimatori e gli appassionati della buona nautica, non c’è da dimenticare che il Corsair è un prodotto italiano, costruita interamente a Venezia dal Cantiere Nautico Portegrandi (www.portegrandi.com) del maestro d’ascia Gilberto Crosera e le sue maestranze dove l’ho potuta “conoscere”…

Levi Boat Company
via Mestrina 64/B
30172 Venezia Mestre
Tel/Fax +39 0421 332640
Sito web: www.leviboats.com

 

 

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19 commenti
  1. Gilberto Crosera
    Gilberto Crosera dice:

    Caro Simone da Treviso,

    se hai piacere di vedere in costruzione il secondo Levi Corsair targato Portegrandi puoi venirci a trovare in cantiere.
    Secondo il mio modesto parere è ancora più curato del primo.

    Gilberto Crosera

  2. admin
    admin dice:

    Grazie Simone,

    lo staff di AltoMareBlu, ringrazia per i complimenti e le belle parole che ci dedichi!

    Corsair… per chi ha avuto modo come me di vederlo da vicino, è una raffinatezza e una cura maniacale del dettaglio, un concentrato di storia e di tecnologia che è veramente “emozionante” da vivere.

    Una imbarcazione adatta ai tempi, un gioiello d’epoca in chiave moderna che, a differenza di tanti, si distingue nel fascino e nelle performance davvero uniche di questa barca!

    Fortunato chi ne ha una!!!

    Alex

  3. Simone
    Simone dice:

    Questa barca e’ straordinaria e credo siano anni che nessuno coniuga modernità e tradizione in maniera così proficua. Ho da poco scoperto questo sito che reputo il migliore in assoluto per completezza e passione trasmessa ai blogger/lettori.

    Come nuovo utente mi permetto di estendere a tutti un saluto.

    Simone (TV)

  4. admin
    admin dice:

    Giovanni;

    si, concordo pienamente, non sono carene Delta. Ti elenco una serie di articoli interessanti che ti inviterei a leggere compresi i commenti e farti direttamente una tua idea in merito dello scenario ipotizzabile per il caso Laver:

    Splash moulding: ovvero i furbetti della nautica
    Nautica e civiltà – Errata corrige…
    Nautica: I furbetti del web e gli annunci ingannevoli su eBay
    Copiare e incollare, violare, millantare: As.Pro.Na.Di.

    Il primo link è un caso abbastanza evidente di “utilizzo” improprio e di “sfruttamento indebito” di un progetto e di un nome; anche per il cantiere Laver si potrebbe immaginare un caso simile, mentre per il secondo, è l’utilizzo improprio di quella che è la storia legata al nome ed i progetti dell’Ing. Renato “Sonny” Levi.
    Il terzo, ne sono seguiti fino a qualche mese fa, annunci non veritieri da parte di un armatore che non si rassegna all’idea che la carena in suo possesso, è stata si realizzata dalle maestranze Canav “Navaltecnica di Anzio” ma non è una carena Levi, perché profondamente modificata proprio per un problema di riconoscimento di Royaltys. Levi, anni prima di quella serie di “Speranzella Seconda”, trasformatasi poi in “Rudy”, aveva abbandonato il progetto Canav, il cantiere ecc…
    Il quarto, è il tentativo di utilizzare il posizionamento, la fama e la serietà di questo angolo del web, ad uso e consumo di veri e propri soggetti che… copiando e vantando crediti, hanno fatto quel che hanno fatto e con i quali (danneggiato ho intrapreso il mio durissimo percorso legale) discuterò nelle dovute sedi.

    La tua proposta, quella di una banca dati, mi dispiace deluderti ma… esiste il “Registro Storico Internazionale Carene Levi” che a tutti gli effetti, è l’unico che è stato non solo riconosciuto dal suo progettista ma è lui (Levi) direttamente a certificarne l’autenticità delle carene, dei progetti, dei ritrovamenti. E’ bene ricordare che… quello che si vede in AltoMareBlu, non è che una piccolissima parte del registro che, al contrario, ha un suo archivio storico, un archivio fotografico e una documentazione unica al mondo. Non anticipo nulla ma di materiale ne abbiamo ancora e mi piace sottolineare che a differenza di un marchio ben più blasonato da quegli anni fino ai giorni nostri, le produzioni e il costo delle carene Levi negli anni di produzione e di fama, erano comunque limitate a pochi esemplari e costavano molto di più.

    Un vero collezionista, non credo possa comprare una barca d’epoca che ha visto una produzione in serie di 50 esemplari rispetto a una carena Levi che ha avuto 5 esemplari prodotti di cui ne restano in vita… solo 2! Il valore di quelle carene, è indubbiamente molto più elevato e non si possono avere casi di “duplicazione”, copie o falsi d’autore. E’ quindi facile immaginare che tutti questi tentativi, questo uso improprio di un nome, siano dovuti al riconoscimento indiscutibile dell’opera del suo progettista “Sonny Levi” e anche nostra che, da folli, abbiamo intrapreso questo cammino molto difficile ma entusiasmante.

    La banca dati esiste, l’esperto Giacomo Vitale per il recupero delle carene Levi, la memoria storica di Antonio Soccol, il grande e ineguagliabile uomo di mare Tito Mancini che… con le carene Levi ci ha vissuto, il supporto di Martin Levi (figlio di Sonny) con lo special guest di Sonny in persona; più certificate di così, le carene del registro storico carene Levi, non potrebbero essere.

    Altro interessante articolo che ti sarà sfuggito: Una giornata con Renato “Sonny” Levi

    Ecco come, in poche parole… mi viene da dire: attenti a quel gruppetto che da far vedere, ne hanno ancora e non poco!!!

    Alex

  5. Giovanni
    Giovanni dice:

    Buon giorno Alex e Giacomo,

    vorrei approfittare dell’apertura del tema sulle presunte paternità delle carene dell’ing. Levi.

    Premettendo che i due Laver citati non sono assolutamente delle carene “delta”, sarebbe un gran servizio per i fruitori del sito/appassionati/professionisti, creare una banca dati certificata delle carene Levi. E’ vero che non siete/siamo i diretti interessati, ma penso sia interesse di tutti poter sapere con certezza la paternità della carena. Per prevenire azioni legali nei vostri confronti, si potrebbe mantenere tale banca dati aperta in continuo aggiornamento, con inserimenti puntuali dietro presentazione delle citate Royalys pagate al progettista (o conferme dirette dell’ ingegnere). Sarebbe un gran servizio che accrediterebbe ulteriormente il vostro sito.
    Penso sia un argomento importantissimo.

    Per rimanere in tema, vorrei segnalare un altro modello citato nel Nautica di novembre 2010: Salpa 30 Granturismo (forse nato dalla morte del cantiere Laver).

    Vorrei che si battesse pesante su questo tema!

    Un saluto a tutti gli appassionati.

    Giovanni

  6. admin
    admin dice:

    Buongiorno Luigi,

    grazie per i complimenti e l’osservazione fatta per il nostro lavoro, la passione è il motore principale di tutta questa grandissima realtà del web nel mondo della nautica; ci fa piacere che piace.

    Riguardo la tua osservazione, non è cattiveria verso alcuno ma abbiamo dei riferimenti diversi della collaborazione Levi e il cantiere Laver. Andando dritti al punto, non ci risultano essere state collaborazioni recenti tra il progettista e quel cantiere. Sono d’accordo con te, c’è chi scrive che le carene sono firmate da Sonny Levi, non ci risulta ma siamo a disposizione, eventualmente, per verificare le Royalys pagate al progettista come prova di quanto viene affermato su schede tecniche del cantiere e siti web come “Yacht Vela” e “Nautica” per i modelli Laver 20.5 e 32.5 che a noi non risultano essere carene Levi.

    Nel dubbio, non avendo il contraddittorio con il cantiere, non riuscendo a capire chi e sulla base di cosa vengono fatte determinate affermazioni di paternità di progettazione, preferiamo non parlarne e non rischiare, come quei due siti citati prima, di dare notizie non veritiere o avallare possibili millantati che solo la magistratura potrebbe stabilire. Non essendo noi i diretti interessati ma solo il marchio “Levi” e “Sonny” in prima persona, non possiamo fare altro che tenere fede ai testi che abbiamo a disposizione e alla parola che ci è stata data da “Sonny” Levi.

    Alex

  7. Luigi Contenti
    Luigi Contenti dice:

    Veramente una bella barca.

    Mi domando perchè non provate le barche della Laver, che a parte la presente sono le ultime in circolazione con carena delta di Sonny Levi? Mi piacerebbe saperne di più. Grazie e complimenti comunque per il vostro lavoro.

    Luigi Contenti

  8. Tonino
    Tonino dice:

    Propabilmente sono ripetitivo,

    rivedere nel filmato un gioiello (non chiamiamolo motoscafo perchè è di più…), rivediamo filmati di anni passati è solo dire materiali all’avanguardia ma stessa mano di proggettazione stessa tenuta di mare e solo grnde LEVI che ha reso grande la CANAV con il COM. PETRONI e poi continure a vivere e pensare a cosa abbia perso ANZIO senza CANAV…

    Tonino

  9. loris fusaro
    loris fusaro dice:

    Una tale opera può essere realizzata solo partendo da un ottimo progetto realizzato poi da ottimi artigiani.

    Ho conosciuto personalmente Gilberto Crosera e mi sono reso conto che la tradizione di famiglia e l’amore per il suo lavoro, uniti ad una indubbia e grande professionalità, lo porteranno lontano, con grandi soddisfazioni.

    Mi si permetta di fare a lui per primo i complimenti per questo autentico gioiello della nautica.
    Loris Fusaro

  10. Mauro
    Mauro dice:

    Una realizzazione entusiasmante di un progetto unico,

    racchiude le caratteristiche del Cantiere Portegrandi e dei suoi uomini che le hanno dato corpo e vita: solidità, costruzione all’insegna della tradizione, ottimi materiali, grande attenzione ai particolari e tanta tanta sostanza.

    Davvero una bella barca, carica di personalità e che sicuramente si distinguerà nel panorama troppo anonimo delle barche di serie contemporanee.

    Speriamo di vederne nascere molte altre !
    Mauro

  11. giorgio
    giorgio dice:

    sono alcuni mesi che ormai mi scrivo con il Sig. Giacomo Vitale e sono affascinato di quanto mi racconta in merito alle favolose barche dell Ing. Levi…..ed anche di fronte a questa barca creata dal figlio, la mia mente comincia a sognare.
    le foto hanno ed avranno sempre il loro fascino ma inviterei chi ne avesse l’opportunità ad inserire altri video di queste favolose opere.
    Giorgio

  12. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:

    Gentile Matteo,

    hai detto quasi tutto ed i complimenti vanno certamente a chi ha realizzato questa unità con tanta attenzione ed accuratezza, ma non dimentichiamoci che è una evoluzione dell’omonimo modello di alcune decine di anni fa, curata e rielaborata dal suo progettista ing. Renato “Sonny” Levi, che non smette mai di stupirci con le sue meravigliose creazioni.

    Grazie per averci scritto.

    Cordiali saluti!
    Giacomo Vitale

  13. Matteo
    Matteo dice:

    E’ semplicemente stupenda sia nelle linee che nella cura degli interni.

    E’ emozionante vederla saltare sulle onde come nel video. Complimenti a tutti per questo splendido oggetto.

    Matteo

  14. Francesco Fiorentino
    Francesco Fiorentino dice:

    Grande traguardo e grande affermazione di quanto la tecnica vera non subisca il logorio del tempo!

    Linee studiate anni addietro superano i propri limiti con i materiali e le motorizzazioni attuali! Personalmente ho sempre sostenuto che le carene di Levi abbiano ancora molto da dire in qualsiasi loro applicazione se solo attualizzate e possano ancora fare scuola in un panorama nautico ormai stangnante fatto solo di esperimenti mal riusciti o copie.

    Un occhio al passato per vedere quanto ancora di buono c’è in esso e quanto ancora quel passato può dire nel futuro!

    Ad Majora!
    Francesco Fiorentino

  15. Ivan
    Ivan dice:

    Beh, che dire…

    non c’ è tanto da dire mi pare… SEMPLICEMENTE FANTASTICA! Ottima realizzaioni, dal progetto, alla carena, fino al restyling di interni ed esterni.

    Sarebbe bello vedere in un futuro non troppo lontano qualche altra bella carena Levi modernizzata e ripresa proprio come questo esemplare di Corsair!

    Secondo me tra non molto si respirerà nell’aria qualcosa del genere…

    Complimenti anche a te Alex, ottimo articolo!!!

  16. admin
    admin dice:

    Grazie Valerio,

    è una nuova imbarcazione ma con gusto, fascino vintage, rifiniture e tecnologia all’avanguardia. Non c’è da dimenticare la tipologia di carena e il video/prova è la conferma che i traguardi del passato possono essere oggi modernissimi e validi spunti per fare delle belle e sicure barche.

    Non oso immaginare il futuro ma so che ci sono dei nuovi progetti che potrebbero interessare la Levi Boat Company e Sonny Levi… di più non posso dire!

    Curiosi vero? A chi lo dite!!!

    Alex

  17. Valerio Suster
    Valerio Suster dice:

    Semplicemente STUPENDA !!!!!!

    Da innamorarsene a prima vista!!

    Complimenti vivissimi ad Alex per l’articolo e ai maestri del cantiere Levi per la splendida imbarcazione.

    Saluti da Roma

  18. William Cassar
    William Cassar dice:

    Veramente bello il video,

    lo avevo già visto una decina di volte. Speriamo che questo cantiere faccia il sucesso desiderato. Ma sono già state consegnate un paio di unità se non sbaglio.

    Cosi la direzione e quella giusta.

    PROSIT!

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