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Manutenzione – motore AQ 130 (B20) Volvo Penta (terza puntata)

29/04/2016/8 Commenti/in Giacomo Vitale, Tecnica/da Giacomo Vitale

Nella precedente puntata abbiamo evidenziato tutte le parti del motore smontate che necessitavano di importanti interventi di manutenzione che vi proponiamo nel presente articolo meglio descritti con alcune note tecniche aggiuntive che possono essere di aiuto a chi intraprende un lavoro di ripristino di questo motore ormai datato, visti i suoi quarantaquattro anni di età ed una certa difficoltà nel reperire i ricambi necessari alla manutenzione ordinaria e straordinaria.

Controllo, pulizia e rimontaggio basamento motore AQ 130:

AQ 130 Volvo Penta - basamento

AQ 130 Volvo Penta – basamento

Il monoblocco è stato completamente smontato di tutte le sue parti esterne. L’albero motore ed i pistoni non li ho smontati, visto che i cilindri allo smontaggio si sono presentati in buone condizioni. Tuttavia, ho controllato i cuscinetti di banco e di biella, risultando essere tutti in condizioni di esercizio più che buone, serrando i perni dei cappellotti di banco e di biella nei valori previsti dalla Volvo Penta.

Il monoblocco si è presentato molto sporco ed aveva tutte le intercapedini per la circolazione dell’acqua di raffreddamento piena di scorie  di carbonio, sabbia, grasso e sudiciume di ogni genere ed ho deciso di procedere alla vecchia maniera. Infatti, ho riempito l’intercapedine con circa due litri di nafta e l’ho lasciata a decantare per alcuni giorni, in modo da sciogliere man mano tutto il sudiciume accumulato in tanti anni. Dalle condizioni viste, non mi è mai capitato di imbattermi in tanta melma e sporcizia accumulata.

Tutto questo è accaduto perché non è stato applicato un filtro dell’acqua di mare tra lo stern-drive ed il motore, determinando la grave situazione della sezione raffreddamento descritta. Inoltre, se fate caso guardando le foto, il monoblocco dai due lati destro e sinistro, zona intorno al volano, presentano una corrosione accentuata dovuta ad alcune perdite di acqua di mare che il sistema di raffreddamento aveva e che a lungo andare ha creato una certa corrosione delle parti descritte. Anche in questo caso mi sono aiutato con nafta pulita prima e poi con potenti sgrassanti dopo, fino a ripulire tutto il monoblocco correttamente.

Tornando a descrivere del sistema di raffreddamento, dopo aver lasciato per alcuni giorni la nafta a decantare rimuovendo tutto lo sporco accumulato nelle intercapedini intorno ai cilindri, ho cercato con opportuni raschietti e qualche giravite, di rimuovere tutta la melma depositata e la grande quantità di calcare che aveva ostruito del tutto i passaggi interni, fino a quando ho potuto notare che lo spesso giravite si poteva muovere con facilità, notando che tutta la nafta era diventata nerastra, cioè piena di sabbia, sporco e residui di carbonio.

Dopo aver posto una bacinella rettangolare per terra, in corrispondenza del motore ancorato su un apposito carrello dotato di ruote, l’ho girato facendo uscire la nafta e la sporcizia. Con un tubetto di alluminio da 4 mm di sezione esterna e collegato ad un tubo in gomma con relativa fascetta di fissaggio, ho introdotto quest’ultimo nel tubo flessibile di acqua della manichetta del giardino. Aperto l’acqua e strozzando il tubo quando necessario, ho provveduto alla pulizia profonda dell’intercapedine, rimuovendo proprio tutto quello che era possibile. Infine, ho anche pulito aiutandomi con una lima rotonda tutti i passaggi d’acqua, muovendomi con molta attenzione.

Alla fine, controllato con apposita luce led che l’intercapedine fosse ben pulita e finalmente liberata da tutte le impurità, ho proceduto al lavaggio del monoblocco con appositi prodotti e quindi una volta asciutto, l’ho pitturato con un paio di mani di pittura ad alta temperatura che si usa senza primer, per fare in modo che attecchisca bene sulla ghisa del monoblocco e come potete vedere dalle foto di seguito pubblicate, il risultato è più che buono.

Monoblocco ripulito e pitturato

Monoblocco ripulito e spruzzato con pittura ad alta temperatura

AQ 130 Volvo Penta - lato distribuzione

AQ 130 Volvo Penta – lato distribuzione

Lato inferiore basamento con parti rotanti controllate e rimontate

Lato inferiore basamento con parti rotanti controllate e rimontate, esclusa la pompa dell’olio

Anche la pompa dell’acqua è stata smontata, ripulita, spazzolata, rimuovendo i due paracqua, rettificando il coperchio di chiusura e facendo in modo che tutto ritornasse in perfette condizioni di utilizzo. Nella prossima puntata pubblicheremo le varie fasi di questa operazione.

Va detto che quando ho rimosso la coppa dell’olio ho trovato nel suo fondo depositato circa due centimetri di melma, sabbia, un bullone, una molla ed un pezzetto di acciaio di chi sa quale provenienza. Insomma, di tutto di più. Una volta rimossa la coppa dell’olio ho rimosso la melma del fondo con un apposito raschietto e dopo aver ripulito perfettamente il fondo e lavato con appositi prodotti, l’ho pitturato con un paio di mani di zinco per il fondo e poi con un paio di mani di rosso Volvo Penta.

Smontaggio, ispezione pompa dell’olio e rimontaggio:

Pompa olio pomps olio-a

pompa olio-b pompa olio-d

Basamento con pompa olio rimontata

Basamento con pompa olio controllata e rimontata

Basamento con coppa olio ripulita e verniciata

Basamento con coppa olio ripulita e verniciata

Guardando questa ultima foto potete notare che il basamento dal lato destro risulta essere corroso per la perdita di acqua salata che evidentemente aveva e che non è stata prontamente abolita, creando problemi di corrosione superficiale al monoblocco stesso. Ho provveduto a togliere tutta la scoria superficiale con raschietto, spazzola rotante ecc. Ho preferito non levigare il monoblocco con una fresa nel punto indicato per evitare di poter affondare troppo nella ghisa, tenuto presente che montate tutte le parti che sono intorno al motore, queste imperfezioni superficiali rimangono nascoste.

Revisione collettore di aspirazione e carburatori Solex 44

Lo stato dei carburatori, come avete visto nella precedente puntata, lasciava molto a desiderare ed ho dovuto procedere a smontarli pezzo pezzo ed immergerli per qualche ora in apposita soluzione per ripulirli da tutto lo sporco, calcare e quant’altro c’era nel loro interno. Fortunatamente ho potuto recuperare tutto senza problemi ed ho proceduto con il controllo di ogni parte, rimontandoli come dovuto. Quando il motore andrà in moto li regolerò per fare in modo di avere un corretto minimo ed una erogazione della potenza continua e pronta, così come la natura di questo motore.

Infine, preciso che questo è un restauro conservativo che si basa sul recupero di tutto quello che può ancora funzionare e quindi non è di quelli in cui si cambia di tutto e di più per avere una barca fiammante come se fosse nuova. Nel caso specifico non ho ritenuto assolutamente seguire questo pensiero. Anzi, penso che i motori ed i materiali di una volta siano sovente di gran lunga migliori di quelli attuali. Basta pensare che questo motore è stato abbandonato con la barca alle intemperie e senza alcuna protezione per più di dieci anni… e se i materiali e la stessa costruzione della barca non erano come previsto dalla specifiche del progettista “Sonny” Levi, oggi il tutto non esisterebbe più.

Carburatori – collettore di aspirazione – convogliatore e filtri aria

I carburatori sono stati smontati completamente ed immersi in apposita soluzione chimica per pulire tutti i passaggi interni. Quindi, sono stati puliti i cicleri ed è stato rimontato il tutto, controllando il funzionamento sia delle spille coniche che dei relativi dei galleggianti. Sono state sostituite le due membrane delle pompette di ripresa e tutte le guarnizioni. Infine, ho pitturato in diverse mani leggere di zinco spry per proteggere il gruppo carburatori dalla corrosione salina del mare,

Collettore e carburatori Solex 44

Collettore e carburatori Solex 44

Vista collettore e carburatori lato luci testata

Vista collettore e carburatori lato luci testata

Carburatore Solex 44 secondo carburatore

Carburatori Solex 44 - vista dall'alto

Carburatori Solex 44 – vista dall’alto

Gruppo carburatori revisionati

carburatori revisionati-a Carburatori revisionati-b

carburatori revisionati-c Carburatori revisionati-d

Carburatori revisionati-e

Fasi smontaggio rettifica e pulizia parti pompa acqua di mare

Smontata la pompa di mare integralmente è stato effettuato un intervento di pulizia meccanica del corpo pompa che si presentava sporco e notevolmente ossidato. Il coperchio della pompa si presentava in varie parti del lato interno leggermente corroso ed ho quindi provveduto ad eseguire una rettifica del suo fondo mediante l’uso di carta abrasiva posta su di un piano di riscontro e mediante l’uso di olio motore, facendo pressione con il palmo della mano ho raggiunto il risultato che si può vedere nelle foto.

Ho anche controllato il gioco tra l’alberino della girante in acciaio inox ed il foro del coperchio della pompa, che è risultato essere nella norma. Restano quindi da sostituire: la girante della pompa, i due paracqua, l’o-ring posteriore della pompa e la guarnizione del coperchio. Materiali di ricambio che si trovano in commercio in appositi kit reperibili anche on line.

Pompa acqua- revisione Pompa acqua- revisione corpo-coperchio

Pompa acqua mare- coperchio rettificato Parti mobili pompa acqua

Parti pompa acqua di mare da sostituire DSC_7568

Nella prossima puntata sarà illustrato il montaggio completo della pompa con tutte le parti sostituite

(Fine terza puntata)

 

Tags: Giacomo Vitale, Restauro barche d'epoca, Sonny Vega 318
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8 commenti
  1. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:
    04/05/2016 in 09:41

    Sono d’accorto per quanto dici circa la notevole quantità di morchia trovata nella coppa dell’olio imputabile sicuramente a:

    . Olio non cambiato chi sa da quanti anni procedendo solo con il rabbocco
    . Mancanza di sostituzione del filtro dell’olio
    . Se hanno cambiato l’olio certamente lo hanno aspirato tramite il condotto della stecca olio e non lasciato scorrere aoprendo il tappo della coppa
    . Grave trascuratezza nella manutenzione

    Infine, ho provveduto ad effettuare la pulizia di tutto il circuito dell’olio, dopo aver smontato completamente albero motore bronzine banco e biella ed iniettando petrolio bianco ad alta pressione, la sciandolo a decantare per diverse ore. Quinti ho iniettato nafta pura per togliere tutti i residui del petrolio e sono usciti molti depositi di carbonio e sporcizia molto fine imputabile alla costituzione del monoblocco che è in ghisa.
    Adesso il condotto è libero e pulitissimo.
    Ricordo benissimo del lavoro che svolgevano i filtri centrifughi delle famosissime Fiat 500, ne ho avute quattro e della Seicento, ho avuta una elaborata con tutto materiale Abarth…

    Ieri ho ritirato la testata che ho ulteriormente lavato e pitturato, montandola provvisoriamente per verificare che tutto fosse in ordine. Tra qualche giorno, appena avrò a disposizione tutte le guarnizioni motore che mi occorrono provvederò a chiuderlo.
    Documenterò il tutto con un apposito articolo dedicato.
    Grazie per le notizie e prima di lasciarti sono curioso di sapere quali sono state le tue esperienze motoristiche ed altre notizie conseguenti alla domanda che ti ho appena posto. Grazie!
    Saluti,
    Giacomo Vitale

  2. Vito
    Vito dice:
    04/05/2016 in 07:24

    Tutto ciò per l’esterno dell’albero è ancora attualissimo,è all’interno che la faccenda è totalmente diversa.
    Due centimetri di morchia in coppa,fanno nascere un ragionevole dubbio verso tutto il circuito di lubrificazione.
    Per dare un idea dell’efficacia della forza centrifuga basta ricordare quando si aprivano i famosi filtri centrifughi delle Fiat 500;600 e 850.

  3. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:
    02/05/2016 in 23:39

    Caro Vito,

    forse non sai che per questi motori un po’ datati seguo quelle vecchie abitudini che si usavano nelle officine di riparazione e revisione dei motori delle barche risalenti anche all’anteguerra, quando gli alberi motori si rettificavano a mano con tela smeriglio ed olio motore nuovo…

    Quanto hai riportato circa la pulizia dei passaggi olio dell’albero motore è sacrosanto, ma si possono ottenere ottimi risultati utilizzando con qualche accorgimento personale, il petrolio bianco che ha un ottimo potere di dissoluzione del carbonio che si deposita sia nei passaggi olio che sui colli di biella e banco dell’albero motore, sia sulle relative bronzine. Inoltre, per ottenere una pulizia veloce e non invasiva basta usare un pezzettino di carta abrasiva ad acqua, grana 1200 un po’ consumata e petrolio bianco, il risultato è garantito ed il tutto brilla…

  4. Vito
    Vito dice:
    02/05/2016 in 17:31

    Grazie ancora Giacomo per l’esaustiva risposta.

    Sicuramente sai che i dettagli fanno la differenza e il mio martellare sui condotti del circuito olio ,all’albero a gomiti ha un suo fondamento e….una mia esperienza..

    L’albero motore, per via della sua contorta forma, nel ruotare separa i sedimenti o comunque la parte solida disciolta e veicolata dall’olio che va a “colesterolizzare” i suddetti condotti, specialmente negli angoli, diminuendo la portata alle bronzine di banco o di biella.

    Una pulizia a regola d’arte comporta la rimozione dei tappi di fusione sull’albero e l’uso dello scovolino.

  5. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:
    01/05/2016 in 21:01

    Grazie Vito per quanto dici e martedì andrò alla rettifica a ritirare la testata che ho fatto revisionare totalmente eseguendo le seguenti operazioni:

    . Sostituzione delle quattro guidavalvole di scarico
    . Sostituzione delle quattro valvole di scarico
    . Rettifica sedi valvole
    . Smerigliatura valvole
    . Lavaggio della testata a fine lavorazioni in vasca con specifici detergenti

    Circa le fasi di pulizia del monoblocco, in particolare dei condotti di lubrificazione, dopo la rimozione dell’albero a gomiti, visto che ho il motore ancora aperto, lo smonterò di nuovo per far vedere questo importantissimo passaggio che ho dimenticato di documentare con apposite foto, come giustamente mi hai segnalato. E’ un’operazione che richiede solo un po’ di tempo, ma è certamente meglio documentarla con testo e foto. Grazie!

    Cordiali saluti,
    Giacomo Vitale

  6. Vito
    Vito dice:
    01/05/2016 in 19:27

    Perfetto! Dopo un lavorone del genere, di cui faccio i miei complimenti, sarebbe stato un eresia non pulirli.
    Grazie per la risposta e attendo la prossima puntata.

  7. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:
    01/05/2016 in 19:24

    Gentile Vito,

    ho provveduto alla pulizia dei condotti di lubrificazione, come giustamente segnalato e mi scuso per non averlo descritto nell’articolo di riferimento.

    A breve dovrei chiudere il motore e appena pronto pubblicherò un breve filmato della prova statica del motore.

    Grazie per averci contattato.

    Cordiali saluti,
    Giacomo Vitale

  8. Vito
    Vito dice:
    01/05/2016 in 19:14

    Spero che si sia provveduto alla pulizia dei condotti di lubrificazione dell’albero a gomiti ,in virtù delle due dita di morchia depositate sul fondo della coppa dell’olio,che la dicono lunga sulla qualità e la frequenza dei cambi d’olio.

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