Sonny Levi scrive a Giacomo Vitale del blog Altomareblu

di Giacomo Vitale

Ieri in tarda mattinata un addetto dello spedizioniere TNT Traco ha bussato alla mia porta dicendo che doveva consegnare un pacco a Giacomo Vitale ed ho avuto una sorpresa immensa nel vedere questa busta gialla particolare che anche io uso quando devo spedire dei documenti o dei cd. Ho visto subito che in alto a sinistra al mittente era scritto il nome Levi Design.

Il mio cuore ha cominciato ad andare a 1300 all’ora ed ho subito aperto con delicatezza questa grande busta che sembrava contenere a sua volta un libro. Attimi di grande curiosità sono trascorsi dal momento che ho aperto la busta fino a quando ho scartato questo libro. Mille pensieri nella mia testa e nel mio cuore da grande passionale quale sono.

Difficile esprimere quello che ho provato, ma il mio pensiero era rivolto all’ing. Renato “Sonny” Levi ed ho iniziato a sfogliare questo bellissimo libro scritto in inglese e intitolato “Dhows to Deltas” di Renato “Sonny” Levi. La mia prima impressione e stata quella di rinominarlo ad hoc, ironizzando ovviamente, per l’autorevolezza dei testi e l’alto contenuto tecnico: “la Bibbia I”  della motonautica mondiale di Renato Sonny Levi. Ricordo che questa eccezionale opera uscì nel 1971 mentre, nel 1992 fu pubblicato “Milestones in My Designs” anch’esso eccezionale ed ovviamente la “Bibbia II” della motonautica mondiale più recente.

Dhows to Deltas libro di barche d'epoca scritto da Renato Levi
Dhows to Deltas: un altro libro capolavoro che non deve mancare nella biblioteca dell’appasionato delle barche progettate dall’ing. Renato “Sonny” Levi

Ho subito notato l’importanza di questo speciale libro per il modo in cui l’ingenere Levi parla in forma strettamente tecnica di tutti i suoi inventi. Un libro scritto da un grande “maestro” della motonautica e senza veli. Sonny Levi con queste sue opere descrive con estrema chiarezza i progetti delle sue imbarcazioni, “insegnando” molto a tutti, dagli addetti ai lavori agli appassionati. Da notare che in questi ultimi anni c’è un appiattimento di valori da parte dei nuovi progettisti contemporanei i quali disegnano barche senza personalità, molto simili tra loro, che nulla hanno di marino e sono semplicemente “costosissime case al mare ormeggiate in qualche porto tra i tanti sparsi qua e la per il globo“.

Sfogliando questo libro nella seconda pagina ho trovato una dedica molto bella a me rivolta ed una lettera scritta su carta tipo pergamena, molto particolare e recante in alto a destra il noto logo a secco dell’ippocampo con l’ombrellino aperto e sotto scritto con differente grandezza, prima Renato e poi più grande Levi, attimi di emozione intensa…

Insomma quella di ieri mattina 12 luglio 2007 sarà certamente una mattinata indimenticabile dove le mie emozioni e la mia passione per le barche Levi erano forti più che mai, con l’ammirazione indescrivibile per questo uomo che considero da sempre una “fonte geniale ed inesauribile di nuove idee, di progetti coraggiosi ed arditi”. Un uomo certamente raro, anzi definirei “unico” e non solo nel mondo della motonautica.

Questo il contenuto della breve, ma significativa lettera dell’ing Renato “Sonny” Levi:

Egregio Sig. Giacomo Vitale, Antonio Soccol mi ha segnalato il notevole lavoro che lei ha fatto e che continua a fare, a favore delle mie barche degli anni sessanta e successive. Come sa, non frequento internet ma grazie alla collaborazione dei miei famigliari ho visitato il suo blog e desidero ringraziarla vivamente per questo suo splendido, accurato e tenace lavoro.

Mi fa molto piacere che lei possegga una delle quattro “Speranzella” della seconda serie e mi auguro che quella barca le possa dare ancora molte ore di belle crociere lungo la bellissima Costiera Amalfitana.

Mi ha anche affascinato il bellissimo lavoro di recupero che è stato fatto dal suo armatore a “Fujiyama”: dimostra non solo grande abilità (ormai cosa rara) nella lavorazione ma altresì una profonda passione per il bello e per quello che è davvero “marino”. Le sarò grato se vorrà porgere i miei ringraziamenti per il suo straordinario lavoro.

Quanto a lei, caro signor Vitale, voglia accettare in assoluto il mio più sincero: GRAZIE di cuore per tutto.

Con i migliori saluti,
Renato “Sonny” Levi

Rivolgo pubblicamente e con grande soddisfazione i miei “Infiniti Ringraziamenti” all’ing. Renato “Sonny” Levi per tutto quanto esprime con le sue semplici ed incisive parole nei miei confronti, dimostrando l’apprezzamento per il lavoro che ho svolto con grande passione e umiltà in questo primo anno dedicato interamente al blog che parla delle sue stupende imbarcazioni.

E’ a tutti noto la sua passione per essere un ingegnere puro, cioè preparato a risolvere problemi tecnici, come da lui stesso dichiarato ed avere ancora uno spiccato interesse per la velocità legata alla progettazione di barche con grandissime doti marine che hanno sempre fatto la differenza rispetto alle altre. Il mio scopo è quello di permettere ai più giovani e ai meno giovani di ricordare sempre questo straordinario personaggio e non solo come ingegnere progettista, colmando un vuoto imperdonabile che esisteva sulla rete, lasciando per sempre fissa questa testimonianza di tutte le sue “Opere d’arte” progettate e fruibili a tutti gli appassionati, curiosi ed anche addetti ai lavori. Insomma Per non dimenticare. Aggiungo che certamente anche sulla carta stampata non si sarebbe mai potuti arrivare ad un risultato simile.

Desidero altresì ringraziare il mio carissimo amico Antonio Soccol, il l Comandante Tito Mancini del Comando Gen. di Roma delle C.P. Guardia Costiera, il SEM SEO Specialist Alessandro Vitale e tutte le persone che hanno fornito il loro contributo permettendo la realizzazione di questo blog dedicato alle barche offshore, da diporto e militari disegnate dalla magica matita dell’ing. Renato “Sonny” Levi.

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14 commenti
  1. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:

    Caro Giacomo Bianchessi,

    felice di aiutarti.. vai sul sito dell’associazione ANB (Associazione Navimodellisti Bolognesi) ed al link di seguito indicato “nave scuola Palinuro“.

    La ricerca puoi farla, una volta entrato nel sito, clicca dal menù a sinistra “Navi da guerra” e poi una volta che si apre vedi in elenco e trovi la Palinuro…

    Un caro saluto insieme agli amici marinai dell’A.N.M.I. e grazie per averci contattato..
    Giacomo Vitale

  2. Giacomo Bianchessi
    Giacomo Bianchessi dice:

    Ciao Giacomo,

    sono un socio A.N.M.I. di Crema e sto disperatamente cercando per un’altro socio i disegni della nave Palinuro. Puoi aiutarmi?

    Ti ringrazio in anticipo!

  3. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:

    Gentile Rudi Valentino,

    conosco questo modello di Synthesis che hai. Ce n’è uno in condizioni non eccezionali ormeggiato al Cantiere Balena di Fiumicino. Appena varchi il cancello di ingresso al cantiere dal piazzale dove si trova in ristorante bar in legno, lo trovi a sinistra ormeggiato di fronte alla baracca di metallo ondulato che usano come officina legno del cantiere e poi basta domandare agli addetti la conoscono bene, Basta dire loro che è una barca levi con cabina a poppa. Ho le foto e dopo ti invio qualche immagine..

    Per iscrivere la tua barca nel Registro Levi puoi inviare tutta la documentazione in tuo possesso a [email protected]
    Congratulazioni per la costanza che hai manifestato in tanti anni che la possiedi e certamente sarà in condizioni impeccabili, come tu riferisci.

    Per la Speranzella Carrubo un vero peccato. A volte è accaduto che queste barche, quando ancora non erano valorizzate come dovutamente doveva essere, alla scomparsa dei loro armatori hanno fatto una fine ingiusta. Oggi noi di Altomareblu, con la nostra passione, cerchiamo di informare gli appassionati di questa tipologia di imbarcazioni, diffondendone i pregi e contribuendo anche alla loro collocazione nel caso vengano poste in vendita, cercando di assicurare loro dei nuovi e degni armatori. Infine cerchiamo anche di informare gli appassionati, prevenendo ove possibile, eventuali tentativi di raggiri, come è capitato in passato e colgo l’occasione per dire a tutti i lettori e gli interessati all’acquisto di una carena Levi, di scriverci senza remore, per avere tutte le informazioni che desiderano, onde fugare il campo da eventuali fregature che sono sempre in agguato.

    Un cordiale saluto Rudi Valentino e grazie per averci scritto.

    Giacomo Vitale,
    Altomareblu

  4. Rudi Valentino
    Rudi Valentino dice:

    Posseggo dal 1970 un Synthesis Partenocraft attualmente a mare in perfette condizioni d’uso. E’ il tipo con cabina di poppa e non ne ho mai incontrati altri simili. Lo vorrei iscrivere al Registro. Potrei avere un indirizzo postale dove inviare tutta la richiesta documentazione?
    Grazie e saluti .

    P.S.; Sono stato 20 anni con la barca al cantiere Delta di Fiumicino. Ho visto che sopra si parla della Speranzella Carrubo, barca che è stata molti anni in rimessaggio d’inverno al cantiere Delta. Purtroppo, alla morte della proprietaria è stato venduto a due persone che lo hanno fatto marcire.

  5. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:

    Caro Maurizio De Stasio,

    a luglio dello scoso anno mi scrivesti un bellissimo commento circa la tua passione per le meravigliose barche Levi, note tra gli esperti di tutto il momdo per le loro grandi doti di navigazione e per le grandi caratteristiche marinaresche che, purtroppo, le barche di oggi non hanno più. Mi chiedevi anche notizie della Speranzella II Cabin Cruiser 32′ denominata “Carrubo” che per molti anni fu ormeggiata nel porto di Amalfi.

    Ebbene la barca è stata ritrovata in uno stato di completo abbandono a Fiumicino e priva di motori.

    La notizia fa piacere, ma dispiace nello stesso tempo poichè questa barca se non sarà salvata in tempo, purtroppo sarà poi irrecuperabile, visto che si trova alle intemperie.

    La prossima settimana mi recherò personalmente a Fiumicino per visionare la barca e scatto un po’ di foto che ovviamente pubblicherò su questo blog nell’apposita rubrica. Inoltre mi è stato riferito che il proprietario la cederebbe in cambio di un prezzo simbolico, a condizione che chi la prenda, la riporti allo stato originale, provvedendo ad un restauro storico che ne rispetti in pieno il suo progetto.

    Mi adopererò immediatamente per recuperare questa famosa barca, costruita in soli quattro esemplari, di cui la meravigliosa “Speranzella Fujiyama”, la mia che negli anni 60′-70′ era ormeggiata a Napoli nel porto di Mergellina e si chiamava Speranzella “SICC SICC”..

    Così con questo ritrovamento di Speranzella II Cabin Cruiser 32′, siamo a tre. Manca solo la quarta, cioè il cabinato di serie che vinse il trofeo “Elicoa d’Oro” nella terza edizione della gara motonautica Viareggio-Bastia-Viareggio del 1964 e che spero presto di ritrovare con l’aiuto di tutti gli appassionati che ci segnalano continuamente il ritrovamento di barche Levi. Approfitto dell’occasione per ringraziare in particolare:

    Il C.te Tito Mancini di Anzio, Intreccialagli Bruno di Roma, Lino Marchese di Napoli, Luca Bassanini titolare del Cantiere Union Mare di Salerno, che sono i miei più attivi ricercatori di barche Levi, sempre pronti con i loro occhi esperti e veloci a segnalarmi nuovi ritrovamenti. Bravi e congratulazioni per la Vostra vera passione.

    Spero di trovare presto un armatore per “Speranzella Carrubo” e cercherò comunque di portarla via da Fiumicino, trasferendola a Salerno presso il Cantire UNION MARE e mi occuperò personalmente del recupero di questa straordinaria barca, cercando di trovarle al più presto un nuovo appassionato armatore e non escludo che potrei anche tenerla per me. Poi deciderò e certamente non la lascerò morire ingiustamente.

    Un caro saluto.

    Giacomo

  6. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:

    Caro Achille,

    ti ringrazio per questo tuo commento e devi darmi del tu come vuole la tradizione marinaresca legata appunto agli uomini di mare.

    Non puoi immaginare che piacere e quale felicità nel ricevere questo tuo commento che la dice lunga circa la passione che hai per la “Costiera Amalfitana”, per le barche belle come certamente sono state e lo sono ancora le fantastiche opere d’arte progettate da “Sonny” Levi e costruite da cantieri straordinari tra cui la Canav di Anzio che, purtroppo, non esiste più.

    In Costiera Amalfitana ho trascoso i periodi più belli della mia vita ed i ricordi ad essa legati sono straordinari, unici, indimenticabili, sempre cristallini nella mia mente, ricordi dai colori veri, stupendi.

    Tutto quello che per me è legato alla Costiera Amalfitana ha un minimo comune multiplo che posso assolutamente citare con una sola parola: “amore”.

    Ovviamente pur essendo appassionato di barche, le guardavo sempre con ammirazione e con grande attenzione.

    Ricordo che all’epoca, non seguivo molto da vicino il mondo della nautica, poichè ero interessato ad altre cose ed il tempo comunque che avevo a disposizione era veramente esiguo. Nonostante tutto mi piacevano molto delle barche dei Cantieri Baglietto ed in particolare del modello Ischia 16 m ed il modello Elba.

    Stranamente, pur vedendo altre barche in legno molto belle, ho dei vaghissimi ricordi della Speranzella ed altri modelli prodotti dalla Canav di Anzio, che all’epoca andavano per la maggiore. Ricordo comunque che intorno Sorrento e Capri incontravo spesso qualche esemplare “Settimo Velo” ed erano veramente belli e tenuti in modo impeccabile dai propri armatori.

    La passione fortissima per le barche Levi mi ha letteralmente sopraffatto qualche anno più tardi di quell’epoca di cui tu parli e poi il connubbio definitivo con le barche Levi è avvenuto quando,una decina di anni fa vidi una Speranzella abbandonata su un piazzale di una nota Darsena di un porto della Campania e intuito che certamente fosse una barca speciale per le forme della sua carena, non sapendo comunque che era una barca Levi, decisi di prenderla.

    Il nostro amico Mauruzio De Stasio nel riferirci quei particolari di una Speranzella denominata Sicc Sicc, mi ha spinto a fare una ricerca ed ho scoperto che quella barca che fu di un noto imprenditore napoletano, denominata Sicc Sicc, era proprio la mia che avevo preso tra alcune barche in attesa di essere vendute o demolite. Posso dire che questa Speranzella si è salvata per un pelo se non l’avessi rilevata, oggi certamente non ci sarebbe più.

    Ho successivamente scoperto altri eventi simpaticissimi legati a questa speciale barca. Ma di questo ne parlerò successivamente in un’altra occasione.

    Attualmente la mia speranzella è in fase di restauro ed in breve riprenderà il mare dal quale è lontana da molti anni.

    Ho saputo che vicino Salerno c’è una Speranzella in disarmo ed al più presto andrò a vederla e fotografarla, poichè mi è stato riferito che sarebbe in vendita. Ovviamente pubblicherò tutto sul blog nell’apposita rubrica barche in vendita, accompagnata da una serie di notizie e tante foto. Spero che questa Speranzella da vedere sia proprio quella di cui tu e Maurizio riferite, cioè la Speranzella “Carrubo”.

    Caro Achille spero presto di poterti incontrare di persona e fare con te delle lunghe chiacchierate di questi tuoi ricordi bellissimi che per te deviono essere certamente speciali, poichè da come riferisci, sono legati alla persona di tuo padre, che ormeggiava la sua barca accanto a questa particolare barca denominata “Carrubo”…

    Ti contatterò comunque privatamente per incontrarci presto…

    Un caro saluto

    Giacomo Vitale

  7. Achille Ventura
    Achille Ventura dice:

    Caro Giacomo,

    spero che mi consenti il “tu” ma, vista la passione che ci accomuna, mi perdonerai questa licenza anche se non ci conosciamo.

    Leggo con attenzione ed interesse questo sito ed il blog, che sta prendendendo forma con grande dovizia di particolari e curiosità, e mi complimento con te.
    Solo stasera ho letto il commento di Maurizio di Stasio circa il CARRUBO, una Speranzella che è stata ormeggiata per molti anni nel porto di Amalfi.

    Poichè ho qualche anno in meno all’amico Maurizio, i miei ricordi non sono nitidissimi. Stiamo parlando degli anni che vanno dal 1968 al 1975 , estate nella quale la mia famiglia lasciò definitivamente la splendida Costiera Amalfitana.

    Pur tuttavia ricordo perfettamente quella bellissima barca, ancor di più perchè ogni anno era ormeggiata alla murata sinistra del motoscafo del mio compianto papà. Ricordo perfettamente che rimanevo a lungo ad ammirarla per la sua eleganza, per il perfetto coppale, per il quadro strumenti in metallo(così hi-tech per l’epoca).

    Speranzella “CARRUBO”: Una vera signora del mare!

    Purtroppo i miei ricordi di ragazzino non possono fornirti molte informazioni su quella barca, ma sono ben felice di raccontarti quel poco che ricordo, anche se non molto utile al suo ritrovamento.

    Gli armatori dell’epoca erano una famiglia di Roma che possedeva una villa nei pressi di Conca dei Marini.
    La barca ha avuto come porto di armamento estivo il porto di Amalfi dal 1968/69 sicuramente fino al 1975 ma penso anche oltre.

    Il ricordo di Maurizio Di Stasio è esatto, infatti il Carrubo montava dei motori diesel G.M. che ne avevano ridotto notevolmente le prestazioni, ma ricordo perfettamente che il comandante dell’epoca ci riferì che ne era stata modificata la motorizzazione originale a benzina, per motivi, mi pare, di sicurezza dell’armatore. Ricordo perfettamente che era iscritta nei registri di Roma.

    Mi sembra che durante l’inverno venisse rimessata a Salerno, ma non ci scommetterrei. Purtroppo non ricordo altro, scusami se è poco e comunque non molto utile per le tue ricerche.

    Complimenti ancora per la tua inziativa.

    Cordiali saluti,

    Achille Ventura

  8. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:

    Ciao Massimo, diamoci del tu.

    Da quello che mi dici potrebbe trattarsi del Partenocraft Syntesis ed anche come età ci troviamo.

    Fammi una copia fotostatica della licenza di navigazione nella sola parte che riguarda le caratteristiche tecniche della barca, cioè lunghezza, larghezza e motorizzazione.
    Inoltre scatta delle foto digitali ed inviamele, quante più puoi alla ns info:
    [email protected], ma per te se non sai ridurle di formato, inviane due per ogni mail, oppure zippale…

    Vedi che nel blog c’è un Partenocraft Syntesis fotografato in Francia, vai al link indicato, guardala bene e fammi sapere se è come la tua.

    Aspetto tue notizie e dimmi dove ti trovi e se non sei troppo lontano dalla Campania e Basso Lazio, potrei anche venirti a trovare e vedere da vicino questa tua barca.

    Ciao
    Giacomo

  9. massimo
    massimo dice:

    Egregio Signore VITALE,
    Sono proprietario di una barca che dalle mie informazioni è dei Cantieri Partenocraft, di 10m60 3m45 costruita del 1968 e varata del 1969.
    Al varo era equipaggiata con 2 motori a benzina.
    Lo scafo è costruito in mogano lamelare quattro volte. Questa barca è la mia passione e la sto restaurando da diversi anni nel mio tempo libero.
    Se puo informarmi su questa barca, anticipatamente La ringrazio.
    Massimo

  10. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:

    Gentile AB, ti ringrazio per questo commento e purtroppo ti confermo che “Barbarina” (Non Barbarella)è stata demolita.

    Come dici tu era veramente un’opera d’arte e la sua perdita è stata veramente una cosa molto triste. Un pezzo di arte e di storia della motonautica che è andato purtroppo perso per sempre.

    Oltre le immagini che ho pubblicato sul blog, non ne ho altre, ma mi sono già da tempo attivato per trovarne altre e certamente se riuscirò ad averle le pubblicherò sul blog in formato scaricabile.

    Giacomo Vitale

  11. Andrea Barbieri
    Andrea Barbieri dice:

    Egregio Ingegnere Levi,

    da ragazzino avevo un amico il cui padre (Mario Milani di Rovigo) mi pare avesse un suo motoscafo giallo di 11 metri chiamato Barbarella. Un’opera d’arte!

    Purtroppo è stato demolito e sono anni che io cerco delle foto o dei disegni dell’epoca. Era anche stato pubblicato sul mensile Nautica ma non sono ancora riuscito ad avere l’arretrato.

    Sicuramente meriterebbe di comparire su internet per la gioia degli appassionati come me.

    Saluti, AB.

  12. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:

    Ciao Maurizio,

    certamente che devi darmi del tu, siamo uomini di mare…Amalfi sempre caotica, ma ricca del suo fascino intramontabile che la mantiene inossidabile nel tempo. Io amo comunque ritirarmi e riposare in collina tra Scala, Pontone di Scala e Ravello…

    Siamo quasi coetanei visto che ho solo quattro anni in più di te ed è un piacere grande sentire di queste notizie che mi dai di due Speranzelle che purtroppo non so nemmeno io dove sono, ma che sto cercando assiduamente. Con le notizie che mi hai dato posso finalmente fare su Napoli e Salerno una ricerca mirata e speriamo venga fuori un’altra Speranzella, visto che il mumero massimo di queste unità  prodotte nelle varie serie non dovrebbe superare le 10 unità  complessivamente, come dai dati sulla produzione in mio possesso fino ad oggi. Sai dopo oltre quaranta anni anche agli ex addetti del famoso cantiere Canav i ricordi si sono un po’ offuscati, ma stiamo cercando di ricostruire questo mosaico di barche esistenti e progettate dal mitico ingegnere Renato “Sonny” Levi. 

    Speriamo presto di ritrovarne un certo numero e successivamente metterle insieme in un raduno che potrebbe svolgersi tra Napoli e la Costiera Amalfitana, visto che ne ho ritrovate un certo numero tra Fiumicino, Anzio Napoli e Palinuro. Il segreto di queste barche, oltre che al disegno della carena del magico ing “Sonny” Levi, era nella tecnologia dell’icollaggio dei quattro strati di lamellare di mogano incollati e incrociati tra loro a 45 gradi.

    Quando mi scrivi per parlarmi delle barche Levi, non mi rubi mai tempo. Puoi scrivermi sempre, certo che sarò sempre pronto a risponderti con la mia grande passione che come vedi mi ha spinto ad aprire un blog per le motivazioni che puoi leggere nelle sue pagine.

    Mi attivo subito per rintracciare queste due barche ed incrociando le dita speriamo di ritrovarle sane e salve. Ovviamente ti terrò informato su questa ricerca e su quella di altre barche Levi in vendita e sarei veramente onorato di conoscerti e cercare di aiutarti ad acquistare una barca Levi. Non ce ne sono molte in giro , ma esistono degli esemplari veramente belli che navigano in modo eccezionale.

    Comunque la decisione di comprare una barca d’epoca disegnata da Renato “Sonny” Levi è una scelta azzeccata, da “veri intenditori di barche con grandi doti marine” e una Speranzella secondo me sarebbe ideale…Parliamone quando vuoi. Ti scrivo in privato per un appuntamento.

    Grazie infinite per averci contattato.

    Un caro saluto,
    Giacomo Vitale

  13. Maurizio Di Stasio
    Maurizio Di Stasio dice:

    Caro Giacomo, posso darti il tu?

    Spero di si e mi “prendo”questa confidenza…

    Io ero un assiduo frequentatore di Amalfi e ho avuto una casa (in via Maestra dei Villaggi), sin dal 1955.

    Io sono nato nel 1954 e ricordo che alla fine degli anni 60 e l’inizio degli anni 70, nel porto di Amalfi era ormeggiata una Speranzella che si chiamava Il Carrubo. Credo motorizzata G.M.. Che fine ha fatto?

    Ne ricordo un’altra di stanza a Napoli, di proprietà del dott.De Berardinis motorizzata BPM che tirava, battendoli di gran lunga, gli aliscafi che collegavano le isole del golfo.

    Non ti rubo più tempo ma ti chiedo di tenermi informato su eventuali barche Canav oo simili in vendita. Sto facendo un serio pensiero circa un’acquisto.

    Spero di leggerti presto e successivamente incontrarti.

    Cordiali saluti, Maurizio Di Stasio.

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