Creuza de mä di Fabrizio De André

E’nt’a barca du vin ghe naveghiemu ‘nsc’i scheuggi
emigranti du rìe cu’i cioi ‘nt’i euggi
finché u matin crescià da puéilu rechéugge
fré di ganeuffeni e dè figge
bacan d’a corda marsa d’aegua e de sä
che a ne liga e a ne porta ‘nte ‘na creuza de mä

E’ nella barca del vino ci navigheremo sugli scogli
emigranti della risata con i chiodi negli occhi
finché il mattino crescerà da poterlo raccogliere
fratello dei garofani e delle ragazze
padrone della corda marcia d’acqua e di sale
che ci lega e ci porta in una mulattiera di mare

 

Articoli Barche Classiche

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1 commento
  1. andrea berengo
    andrea berengo dice:

    …dolci parole che mi hanno fatto ricordare ciò che ho più a cuore… la vita… e il mare…

    Grazie Antonio
    P.S.: aspetto sempre con piacere il bere un “botiglion” insieme…

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