
Deep eVolution
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Durante l’epoca d’oro dell’offshore mondiale, in cui i più grandi nomi tra progettisti e piloti si sono dati battaglia sui campi di gara delle più difficili competizioni motonautiche, l’importanza di sviluppare delle forme di carena che potessero consentire navigazioni veloci e confortevoli diventò una delle maggiori esigenze progettuali.

Un esempio di Disruptive Design nella progettazione nautica e navale
Il concetto che il Design possa essere il veicolo per innovare radicalmente il Mercato è una tendenza rivalutata in questi ultimi anni. La teorizzazione di tecnologia ‘disruptive’ e la sua distinzione dal modello ‘sustaining’, viene per la prima volta introdotto da Clayton M. Christensen nel 1997 (1); interessante notare che Clayton sia un professore della Harvard Business School e non un designer

Altomareblu e il web, la storia, la mostra
Altomareblu, i risultati sono stati strabilianti ed i numeri parlano da soli, la media di quel periodo va oltre 2.000.000 di pagine viste, 500.000 sessioni e oltre i 400.000 utenti unici con una media di pagine lette e un rimbalzo, davvero eccezionali.

Progettare la velocità
Progettare un’imbarcazione a motore da competizione non è un’operazione banale. Anche se le scelte tecniche da operare sono di numero molto inferiore a quelle che occorrerebbero per un’unità da diporto, la loro corretta valutazione in fase di progetto determina la futura resa in mare del mezzo che, a differenza di una barca da diporto, dovrà spesso essere condotta in condizioni molto mutevoli e decisamente al limite.

Obiettivo: drag = 0
Il rendimento di una carena planante dipende da un fattore predominante che è sicuramente la resistenza che essa oppone al moto; dall'ottimizzazione di questo elemento deriva un miglioramento delle prestazioni della carena in qualsiasi condizione di navigazione.

Milestones of yacht design: Renato “Sonny” Levi
Con il patrocinio di AltoMareBlu, Salone Nautico di Genova 2016 (dal 20 al 25 Settembre 2016) realizzata dall'Università di Genova, mostra antologica con sezione galleggiante delle barche classiche realizzate dell'ing. Renato "Sonny" Levi.

Grandi navi da crociera moderne… il turismo galleggiante
L'itinerario che la nave da crociera MSC Orchestra percorre nel mediterraneo è continuo, ogni settimana fa lo stesso giro e noi siamo partiti da Venezia, abbiamo visitato Bari, Katakolon (Olimpia), l'isola di Santorini, Pireo (Athena), Corfù, Kotor (Macedonia) per poi tornare nel porto di partenza.

Viareggio Bastia Viareggio Legend – First international gathering vintage boats offshore
Dal 21 al 24 luglio a Viareggio VBV Legend 2016, potremo rivivere i tempi di una gara che quando si svolgeva, dal 1962 al 1992, vide come protagonista l’eccellenza della motonautica d’altura, internazionalmente conosciuta come offshore

Manutenzione – motore AQ 130 Volvo Penta (quarta puntata)
Puntata che illustra le fasi di smontaggio, pulizia dell'albero motore, bronzine di banco e di biella e pompa olio del motore Volvo Penta AQ 130 in restauro...

L’Odissea del motoveliero San Giuseppe Due – Quando avrà fine?
Ulisse dopo dieci anni tornò alla sua Itaca..., il nostro motoveliero Antartico tornerà in mare o, come assicura la Marina Militare, “troverà idonea sistemazione”?

Manutenzione – motore AQ 130 (B20) Volvo Penta (terza puntata)
Un restauro conservativo si basa sul recupero di tutto quello che può ancora funzionare e quindi non è di quelli in cui si cambia di tutto e di più per avere una barca fiammante come se fosse nuova. Nel caso specifico non ho ritenuto assolutamente seguire questo pensiero, dimostrando che barche ed i materiali di una volta a volte sono ancora validi

Manutenzione: motore AQ 130 (B20) Volvo Penta (seconda puntata)
In questa puntata descrivo lo smontaggio della parte alta del motore con tutti i suoi componenti fondamentali. Premetto che questo propulsore del 1972 ha 44 anni ed era fermo da circa dieci anni e come potete vedere dalle foto le condizioni in cui si trovava non erano delle migliori.














