Renato “Sonny” Levi

Perche' le carene Delta di Renato Sonny Levi

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Nel mio articolo di maggio su “Mondo sommerso” ho scritto che le prime carene a V profonda erano di gran lunga superiori a qualunque altro tipo di carena planante (particolarmente in acque agitate): però avevano anche alcune caratteristiche “indesiderabili” che alle volte trasformavano la corsa in un incubo... Per visualizzare l'articolo, selezionare il titolo.

Fast Commuter: F.C. 155 di Renato "Sonny" Levi

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Fast Commuter (F.C.) 155 è stato uno dei progetti più puliti che io sia riuscito a fare. Dal punto di vista speculativo è stata una esperienza molto gradevole. Tutto iniziò quando Carlo Sereno, allora titolare dei cantieri Stain di Troffarello (Torino) e con il quale avevo già avuto modo di collaborare ai tempi di Arcidiavolo e di Hot Shot, mi chiese di disegnargli un fast commuter della nuova generazione... Selezionare il titlo per visualizzare l'articolo.

L'importanza del diedro di Renato Sonny Levi

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Questo articolo non intende essere un riassunto storico delle varie tappe sulla strada degli sviluppi nel disegno delle imbarcazioni veloci. Personalmente considero una storia del genere molto noiosa e nemmeno particolarmente utile quando si vogliono discutere i meriti e i demeriti di un disegno di carena rispetto ad un altro. Dovrei inoltre aggiungere che la storia non è stata mai il mio forte e dubito che un mio articolo impostato su basi storiche cronologiche potrebbe essere molto accurato. Desidero, tuttavia, esprimere
Carena triciclo rovescio Levi

I meriti della geometria a triciclo rovesciato

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Ecco un interessante contributo tecnico di Renato “Sonny” Levi sui vantaggi della geometria di carena da lui scelta per quella straordinaria imbarcazione.

Lo sviluppo degli scafi veloci - di Renato "Sonny" Levi

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Negli ultimi anni abbiamo visto l'incondizionata supremazia degli scafi americani che, con motori americani, hanno monotonamente vinto ogni gara. Abbiamo anche visto che è inutile qualsiasi sistema di propulsione che non sia il gruppo poppiero. Questa (barca americana con efb americani) è la formula offshore che ha maggiori possibilità di successo pur di avere una certa dose di fortuna. Naturalmente un minimo d’evoluzione nel disegno delle barche c’è stato... Selezionare il titolo per visualizzare l'intero articolo.
Ultima Dea Navaltecnica 1962

Le Barche Offshore di Gianni Agnelli - Renato “Sonny” Levi -

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Con queste parole Renato « Sonny » Levi spiega nel suo libro « Dhows to Deltas » come iniziarono i suoi rapporti con Gianni Agnelli. Rapporti che hanno portato alla costruzione di due famosi scafi da corsa “Ultima Dea” e “Ultima Volta” e poi -dopo il ritiro dell'industriale torinese dalle gare- del fast commuter “G. 50”, un'imbarcazione motorizzata con quattro motori entrobordo Vulcano BPM. Per leggere l'articolo, selezionare il titolo.

“ ‘A Speranziella story” di Renato “Sonny” Levi

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Avevo rimuginato per un certo periodo di tempo il progetto di un cabinato molto veloce per acque agitate ed avevo preparato i disegni per uno scafo di circa 30 piedi. Questo scafo aveva un diedro pronunciato per tutta la sua lunghezza. Successivamente quando venni a sapere, nel 1961, della prima gara d’altura... Selezionare il titolo per visualizzare l'intero articolo.
Eliche di superficie

La difesa delle eliche di superficie di Renato Sonny Levi

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La scelta di un sistema di propulsione è indicata, fino a un certo punto, da considerazioni di carattere economico, ma — in definitiva — la selezione vie­ne determinata dalle condizioni d’operatività della barca. Così, per esem­pio, se un natante dovrà lavorare d’abitudine su bassi fondali, una tra­smissione tipo idrogetto dovrà essere subito presa in considerazione. Nelle paludi ricche di alghe, invece, difficilmente potrà esserci qualcosa di me­glio di una trasmissione con elica aerea. Per gli stessi principi, alle alte velocità, la propulsione di superficie non ha rivali... Selezionare il titolo per visualizzare l'articolo.

Virgin Atlantic Challenger II di Renato Sonny Levi

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Nessuno aveva mai messo oltre duemila cavalli su un’elica di superficie. Il problema si presentò nell’inverno 1984-85 ai tecnici della Cougar che stavano costruendo il catamarano Virgin Atlantic Challenger con il quale l’inglese Richard Branson intendeva tentare di strappare al transatiantico United States il record di traversata del Nord Atlantico: il Nastro Azzurro. Selezionare il titolo per visionare l'articolo e le immagini.

Il Futuro - da Milestones in My Designs di Renato Sonny Levi

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Scafo a triciclo rovesciato, aliscafi e hovercraft del futuro di Sonny Renato Levi Negli anni ‘50 e ‘60 gli aliscafi e gli hovercraft erano considerati veicoli fu­turibili. Più recentemente sono diventati di moda i catamarani e, oggi, i multiscafi che speronano l’onda. Molti studi di progettazione e molti cantieri nel mondo affidano le loro espe­rienze per gli anni ‘90 e il prossimo secolo al SES (imbarcazioni a effetto superficie). Tuttavia, se queste soluzioni offrono sicuri vantaggi all’alta ve­locità, mi sembra però che la vera risposta stia altrove.

Sonny Levi scrive a Giacomo Vitale del blog Altomareblu

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Egregio Sig. Giacomo Vitale, Antonio Soccol mi ha segnalato il notevole lavoro che lei ha fatto e che continua a fare, a favore delle mie barche degli anni sessanta e successive. Come sa, non frequento internet ma grazie alla collaborazione dei miei famigliari ho visitato il suo blog e desidero ringraziarla vivamente per questo suo splendido, accurato e tenace lavoro
Ketch da crociera Levi

Renato Sonny Levi: La barca dei miei sogni - Ketch da Crociera Kwahm Wung

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Ciascuno di noi ha un sogno nel cassetto e, per il grande progettista Renato "Sonny" Levi, dopo aver costruito barche per tutti, era quello di costruirsi una barca tutta per sè. Ecco, dal suo racconto, come è riuscito a realizzare questo sogno... Selezionare il titolo dell'articolo per leggerne il contenuto.