Circa Antonio Soccol

Questo autore deve ancora scrivere la sua biografia.
Nel frattempo lasciaci dire che siamo orgogliosi Antonio Soccol dei contributi e 125 voci.

Pubblicati da Antonio Soccol

Rock around the States (3): Jim Wynne

La storia di questo “ingegnere” è molto interessante. E ricca anche di parecchi punti di domanda. Molti sostengono che sia stato uno “starter” (cioè uno che ha inventato delle cose).
Altri ritengono che sia stato un furbetto con tendenza al plagio. La storia non gli dà ragione ma nulla esclude che “certe cose nostrane” lui non le sapesse davvero…

Jim Wynne raccontato da Antonio Soccol, selezionare il titolo per visualizzare l’articolo.

La barca non è un’ auto… (XXIV puntata) – C’era una volta la barca

Per il Salone, ho “risuscitato” quell’investimento e mi sono agghindato da “potenziale acquirente di un yacht” e, così camuffato, sono andato in giro per gli stand per vedere come girava il vento in quel di Genova. Confesso altresì che, per migliorare il travestimento, ero andato anche dal barbiere (barba e capelli) e avevo indossato un paio di occhiali da sole panoramici.
Seguito da lontano da Carlo Ramerino, fotografo di Barche che, dotato di potente teleobiettivo, doveva da lontano testimoniare i miei incontri, ho iniziato il mio “giro”. Ecco il diario di bordo di quel giorno di crociera a terra…

Articolo di Antonio Soccol

Il mio Salone 2008 – Il signor “ufficio tecnico” non va per mare

Quando vado al Salone di Genova finisce sempre che mi arrabbio: non so bene con chi perché oggi i nomi dei progettisti sono quasi sempre “segreti”. Le barche vengono disegnate, in larga maggioranza, dall’ “ufficio tecnico del cantiere” che deve essere persona di grande fantasia e modesta esperienza di mare. Anzi, secondo me, per mare non ci va proprio. Mai….

Articolo di Antonio Soccol, selezionare il titolo per visualizzare l’intero articolo.

La barca non è un auto (XXIII puntata) – Una crociera (a motore) alla velocità di una barca a vela (veloce)

Una crociera di Antonio Soccol in Sicilia con Exocetus Volants… Dopo un congruo numero di giorni e dopo aver fatto il giro di tutto quell’arcipelago sono rientrato al mio porto d’armamento. Sempre con i motori a 1.100 rpm. E’ stato molto bello. Non si è rotto niente di niente. Ah, scordavo: ho consumato il 75 per cento in meno, rispetto alla stessa crociera fatta l’anno scorso a tutta manetta. Dice: “E non lo sapevi?”. “Sì, certo. Lo sapevo, lo so da sempre che se non apri non consumi. Ma non lo avevo mai fatto”. Adesso ho imparato.

Rock around the States (2) – Richard “Dick” Bertram

Dick Richard Bertram.

Nel 1948 e ’49 aveva vinto il campionato del mondo di vela nei “Lightning” (il monotipo, classe internazionale, progettato nel 1929 da Olin Stephens). Nel 1949, ’50 e ‘51 aveva vinto (con tre barche diverse) il Southern Ocean Racing Championship. E, sempre nel 1951, aveva vinto la sua prima regata transoceanica, la Avana-San Sebastiano, a bordo di “Malabar XIII°”. Nel 1958 faceva parte, come responsabile di coperta, dell’equipaggio di “Vim”, una delle barche americane impegnate nelle gare eliminatorie per la scelta dello scafo…

Il nuovo non e’ bello e il bello non e’ nuovo (3°) – Barche “da porto” o da diporto?

Il 28 giugno scorso, all’indirizzo informatico che figura sotto la mia firma negli articoli che Barche mi pubblica, ricevo una e-mail da parte di Sergio Abrami, progettista di barche. Stranamente la mail non ha né testo né allegati. Rispondo al mittente con un laconico: “Errore o dimenticato qualcosa?”.

Poco dopo ricevo un’altra mail dallo stesso Abrami. Anche questa assolutamente vuota. Rispondo nuovamente segnalando la cosa e suggerendo l’utilizzo di un mio altro indirizzo informatico. Finalmente il 7 luglio entro in possesso di un testo leggibile e di alcuni preziosi “allegati”. Uno di questi è il pdf di un depliant in cui si dice che il 4 luglio ci sarebbe stato a Messina un interessante convegno per il terzo Congresso “Sea-Med” organizzato dall’Università di Messina. Troppo tardi.

Selezionare il titolo per visualizzare l’articolo.

Perche’ AltoMareBlu

In meno di quattro mesi, il Registro Levi ha accolto oltre cento imbarcazioni disegnate dalla magica matita del più valente progettista di scafi veloci a motore della nostra epoca e il blog è stato oggetto di studio e valutazione da parte di migliaia di visitatori, moltissimi dei quali provenienti anche da paesi stranieri: dalla Gran Bretagna agli Usa, dalla Germania alla Cina, dal Giappone alla Svezia eccetera.

Così, per dare il nome più opportuno a questa straordinaria raccolta di elementi, testi, progetti, piani di costruzione, immagini, giudizi, opinioni, racconti, ricordi, aneddoti e notizie inerenti il mare e le sue barche e, ovviamente, al contenitore ufficiale del “Registro Internazionale Storico delle Carene di Renato “Sonny” Levi”, nasce ora www.altomareblu.com

Selezionare il titolo per visualizzare l’articolo.

Il nuovo non e’ bello e il bello non e’ nuovo (2)

Beh, la prima puntata di “Il nuovo non è bello, il bello non è nuovo”, apparsa sul forum di Barche di Agosto, ha creato un pò di subbuglio. Mi hanno scritto in molti sostenendo grossomodo l’ipotesi della mutazione contro la quale è del tutto inutile erigere la Grande Muraglia quanto rimpiangere il bel “glorioso” passato ormai irrimediabilmente perduto “Le barche di oggi sono più belle e più sicure di quelle dei “suoi” anni Sessanta – Antonio Soccol

La barca non è un’auto (XXII puntata) – Quando il gioco si fa duro

Giusto un anno fa, su questa rivista (Barche), proponevo l’idea e l’esigenza di studiare una bio-barca: carena più efficiente e trasmissioni migliori. Il tutto garantiva circa il 40 per cento di risparmio energetico. Un paio di mesi dopo, con anticipazione mondiale da parte di Barche, scoppiava la bomba dello studio di progetto per uno scafo da 100 metri e capace di filare 100 nodi. Lo studio è stato fatto, la barca no. Non ancora, per lo meno. Ma è probabile che quello possa esser considerato il sogno per l’ultima “brioche” di un popolo ormai senza più pane

Plagiare, copiare, imitare

Plàgio per lo Zingarelli è “appropriazione, totale o parziale, di lavoro altrui, letterario, artistico e sim., che si voglia spacciare per proprio”.
Copiare, per lo stesso vocabolario, significa: “ trascrivere illecitamente un testo altrui” ma anche: “ripetere i concetti, la maniera, lo stile di un autore facendoli propri”.
Imitare, ha quattro verdetti: 1° “adeguare la propria personalità o il proprio comportamento a un determinato modello”; 2° “riprodurre con la maggior approssimazione possibile”; 3° “simulare”; 4° “possedere l’apparenza di qualcosa”.

Selezionare il titolo per visualizzare l’articolo.

Il nuovo non è bello e il bello non è nuovo (1)

Nel nostro settore pochi conoscono “Pambianco”. E’ in assoluto la più prestigiosa e attendibile “società di consulenza per lo sviluppo delle imprese della moda”. Personalmente, alcuni anni or sono, ho avuto l’onore e il piacere di collaborare professionalmente con questa azienda e ne conservo un ricordo altamente qualificato per la serietà che la caratterizza.