Riva 2000 step drive

Riva 2000 "step drive" un gioiello firmato da "Sonny" Levi

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Su richiesta dei famosi Cantieri Riva di Sarnico fu progettato da "Sonny" Levi una barca con trasmissione step drive spinta da tre motori Riva da 350 cavalli ciascuno e tre eliche di superficie. Questa occasione fornita dal noto cantiere di Sarnico, diede la possibilità all'ing. Levi di dimostrare ancora una volta i notevoli vantaggi che la trasmissione step drive abbinata alle eliche di superficie dava con un drag trascurabile. Il drag è la resistenza dovuta all'attrito che, il supporto esterno dell'asse, posizionato verso poppa, fa perdere potenza
Barche da IgNobel e Relative Trasmissioni - eliche di superficie

Barche da IgNobel e Relative Trasmissioni - eliche di superficie

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Capii d'esser stato scoperto: ero nella sala stampa del quarantaseiesimo Salone Nautico Internazionale di Genova, l'ultimo della serie. Avevo detto (e, soprattutto, scritto su queste pagine di Barche) che a quel Salone non ci sarei andato e invece c'ero. Poco contava che i motivi che mi avevano spinto ad andarci nulla avessero a che fare con le barche esposte e riguardassero invece un delizioso incontro con alcuni cari vecchi collaudati amici e fedeli compagni di sogni, intenti a studiare il progetto di fattibilità di una "barca" (si fa per dire) da 100 (diconsi cento) nodi (pari perciò a oltre 180 chilometri orari). La realtà era evidente e Franco Belloni, gloria vivente di un giornalismo nautico epico e scomparso oltre che mio antico amico, mi aveva scoperto, visto che la voce alle mie spalle era proprio la sua. E mi sfotteva anche, avendo già letto la mia dichiarazione clamorosamente pubblicata da "Barche"... Seleziona il titolo per visualizzare l'articolo e le immagini
Barca classica Delta 33 step-drive; disegno di Renato Levi

Cantieri Delta Fiumicino; Delta 33 step drive progetto ing. Levi

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Delta 33 fra le tante imbarcazioni con carena step-drive che seguirono al Drago ed al Mini Drago una citazione la merita il Delta 33 prodotto dai Cantieri Delta di Fiumicino. Era una barca meno "tirata" del Drago. Lunga 10 m e larga 2,80mt, aveva un dislocamento di 3,5 tonnellate a vuoto e una tuga elegante, consentì di realizzare degli spazi interni confortevoli con tre cabine separate fino a 5 posti letto. A poppa vi era un grande prendisole che copriva la sala motori che poteva istallare motori Diesel Perkins da 190 Cv cad., oppure 2 x 220 Aifo permettendo a questa unità di raggiungere i 36 nodi
Imbarcazione classica Italcraft MiniDrago carena Step Drive Levi

Italcraft Mini Drago; imbarcazione con carena step-drive

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Dopo il Drago, fu costruito il MiniDrago con carena step-drive in varie versioni militari, paramilitari e da diporto. Debuttò un anno dopo il fratello maggiore nel 1973, sempre costruito dai Cantieri Italcraft. Misurava 8,50 mt di lunghezza ft ed aveva una cabina con due letti a V sotto al ponte ed un grande prendisole a poppa sopra al vano motori. I motori erano Aifo-Iveco 2 x 128 CV cad. a 3.200 rpm. La larghezza era di 2 mt. Lo scafo era costruito in compensato marino rinforzato con fibra di vetro e resina epossidica. Il suo peso a vuoto era di 1975Kg, 2250 Kg a pieno carico
Italcraft Drago - barca disegnata da Renato "Sonny" Levi

Italcraft Drago - barca disegnata da Renato "Sonny" Levi

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Il Drago nacque su precisa richiesta del progetto fatta a Levi dai fratelli Sonnino titolari del cantiere Italcraft di Gaeta che ne curarono la produzione. Fu la prima barca da diporto al mondo prodotta in serie con motori diesel ed eliche di superficie che raggiungeva i 50 nodi. Un evento tecnico eccezionale per una barca da diporto radicalmente nuova che solo l'estro geniale di Levi permise di realizzare, rappresentando certamente un fiore all'occhiello importante in tutta la sua brillante carriera di ingegnere progettista