Circa Renato "Sonny" Levi

Questo autore deve ancora scrivere la sua biografia.
Nel frattempo lasciaci dire che siamo orgogliosi Renato "Sonny" Levi dei contributi e 32 voci.

Pubblicati da Renato "Sonny" Levi

Lo sviluppo degli scafi veloci – di Renato “Sonny” Levi

Negli ultimi anni abbiamo visto l’incondizionata supremazia degli scafi americani che, con motori americani, hanno monotonamente vinto ogni gara.

Abbiamo anche visto che è inutile qualsiasi sistema di propulsione che non sia il gruppo poppiero.

Questa (barca americana con efb americani) è la formula offshore che ha maggiori possibilità di successo pur di avere una certa dose di fortuna. Naturalmente un minimo d’evoluzione nel disegno delle barche c’è stato…

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Le Barche Offshore di Gianni Agnelli – Renato “Sonny” Levi –

Con queste parole Renato « Sonny » Levi spiega nel suo libro « Dhows to Deltas » come iniziarono i suoi rapporti con Gianni Agnelli. Rapporti che hanno portato alla costruzione di due famosi scafi da corsa “Ultima Dea” e “Ultima Volta” e poi -dopo il ritiro dell’industriale torinese dalle gare- del fast commuter “G. 50”, un’imbarcazione motorizzata con quattro motori entrobordo Vulcano BPM.

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“ ‘A Speranziella story” di Renato “Sonny” Levi

Avevo rimuginato per un certo periodo di tempo il progetto di un cabinato molto veloce per acque agitate ed avevo preparato i disegni per uno scafo di circa 30 piedi.

Questo scafo aveva un diedro pronunciato per tutta la sua lunghezza. Successivamente quando venni a sapere, nel 1961, della prima gara d’altura…

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La difesa delle eliche di superficie di Renato Sonny Levi

La scelta di un sistema di propulsione è indicata, fino a un certo punto, da considerazioni di carattere economico, ma — in definitiva — la selezione vie­ne determinata dalle condizioni d’operatività della barca. Così, per esem­pio, se un natante dovrà lavorare d’abitudine su bassi fondali, una tra­smissione tipo idrogetto dovrà essere subito presa in considerazione. Nelle paludi ricche di alghe, invece, difficilmente potrà esserci qualcosa di me­glio di una trasmissione con elica aerea.

Per gli stessi principi, alle alte velocità, la propulsione di superficie non ha rivali…

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Virgin Atlantic Challenger II di Renato Sonny Levi

Nessuno aveva mai messo oltre duemila cavalli su un’elica di superficie.

Il problema si presentò nell’inverno 1984-85 ai tecnici della Cougar che stavano costruendo il catamarano Virgin Atlantic Challenger con il quale l’inglese Richard Branson intendeva tentare di strappare al transatiantico United States il record di traversata del Nord Atlantico: il Nastro Azzurro.

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Il Futuro – da Milestones in My Designs di Renato Sonny Levi

Scafo a triciclo rovesciato, aliscafi e hovercraft del futuro di Sonny Renato Levi

Negli anni ‘50 e ‘60 gli aliscafi e gli hovercraft erano considerati veicoli fu­turibili. Più recentemente sono diventati di moda i catamarani e, oggi, i multiscafi che speronano l’onda. Molti studi di progettazione e molti cantieri nel mondo affidano le loro espe­rienze per gli anni ‘90 e il prossimo secolo al SES (imbarcazioni a effetto superficie). Tuttavia, se queste soluzioni offrono sicuri vantaggi all’alta ve­locità, mi sembra però che la vera risposta stia altrove.

A man after my own heart – scritto da Renato Sonny Levi

A man after my own heart di Renato Sonny Levi:

Ricordo che eravamo alla vigilia del “Dauphin d’ Orâ” del 1966, cioè della prima gara offshore nella storia della motonautica d’altura francese. Antonio era lì per coprire giornalisticamente l’evento per la rivista “Mondo sommerso” e io, invece, per correre con Gianni Agnelli sulla sua nuova barca “Ultima Volta”