Cantieri del Garda che hanno visto la collaborazione con Gianbattista Frare e la realizzazione degli storici Roar

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Roar 36' Kim I in vendita ad Ostia

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Roar 36 "Cantieri del Garda" - KIM I, progettata dal noto GB Frare, è una barca molto bella, con un'abilità eccezionale. Da poco ristrutturata si evidenzia un colore dei legni di mogano molto caldo. Una barca marina costruita per i veri amanti del mare. I motori assicurano buone prestazoni. Anche se la velocità di punta non è notevole, quella di crociera di 22 nodi consente consumi ridottissimi..

Restauro di un Roar 35 - Storia di un amore sbocciato all'improvviso

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Un'altra storia di una barca d'epoca tutta da raccontare: il primo impatto ostile del l'armatore che convinto dai suoi genitori, grandi appassionati del mare e delle barche in legno, che per l'appunto era ostile al legno, ma poi quando e salito a bordo si è innamorato e l'ha sottoposta ad un refitting totale... "Non credevo ai miei occhi ed in pochi istanti mi innamorai perdutamente... e come spesso capita, i miei genitori, con la loro passione ed esperienza di vita vissuta, avevano ragione. Intanto più guardavo quella barca e più mi innamoravo di lei e la mia mente volava a mille all'ora immaginando già come poteva essere allo stato finale!!! Insomma mi ero invaghito di quel Roar 35'!"

Roar 33 Sultano – Cantieri del Garda progetto GB Frare – vent’anni di passione

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Come mantenere bene in vita un Roar 33, barca della fin degli anni 70' progettata da GB Frare e costruita nei Cantieri del Garda di cui il progettista è stato un autentico factotun per diversi anni. Il Sultano, questo il nome dell'unità in questione è stata tenuta benissimo dal suo armatore e si può leggere chiaramete a quali interventi è stata sottoposta in venti anni che ha trascorso con l'attuale armatore che, passando alla vela, a malincuore, ha deciso di cederla per passare ad un nuovo amore:la barca a vela

Roar 35 Cantieri del Garda - progetto GB Frare

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Era questa la terza (dopo Dart e Arcidiavolo) barca offshore al mondo con eliche di superficie realizzate da GB Frare sul principo di quelle di "Sonny" Levi, (solo metà disco nell'acqua quando la barca è in planata) ma con tecnologia differente nella trasmissione (intubata e a bagno d'olio come quelle poi alle quali Fabio Buzzi si è ispirato per tutti i suoi offshore sino a oggi).