Dagli anni 60 le carene Levi offshore sono barche classiche, belle e sicure con ogni mare

Articoli

Speranzella 2° 1962

/
Ci siamo subito messi in moto per verificare queste notizie. Dai dati che ci ha trasmesso il nostro Luca ci spiace dirgli che la barca di cui è in possesso è della I serie costruita in tre esemplari e non quella pilotata dal Comandante Attilio Petrone che vinse la prima edizione della Viareggio - Bastia -Viareggio del 1962 e l'anno dopo, cioè il 1963, pilotata da Sonny Levi conquistò il Beaver Brook Trophy vincendo nella Manica la "Cowes - Torquay". In effetti si tratta della n° 2, cioé della seconda Speranziella costruita in assoluto che ha partecipato ad altre edizioni della VBV riportando ottimi piazzamenti.

Zarcos GT progetto Sonny Levi

/
Lo scorso 30 Giugno mentre ero nel porto di Anzio davanti allo specchio di mare degli ex Cantieri Canav, dove attualmente si trovano i Cantieri di Anzio, su segnalazione del mio carissimo amico Norman Di Iorio sono andato a fotografare questa barca che è un progetto di Sonny Levi e costruita dal Cantiere Zarcos di Fiumicino, che ora non esiste più...
fishtech V profonda Levi

Comprare una barca non e’ come comprare un’auto (II puntata)

/
Una barca si divide in due parti: sotto alla linea di galleggiamento si chiama "opera viva", sopra al pelo dell'acqua si chiama "opera morta". Chi oggi compra una barca, al solito, si occupa dell'opera morta e quindi compra una "casa al mare". Chi invece vuol navigare si deve occupare dell'opera viva, cioè di tutto quello che sta nell'acqua e serve ad affrontare il mare. Parliamo allora di opere vive e specificatamente di carene. Di quelle ormai oggi più comuni. Quando apparvero, le chiamarono "carene a dislocamento planante": una espressione che non vuol dire niente "per la contradizion che nol consente" (Dante Alighieri, "La divina commedia", Inferno, XXVII, 120). L'aveva inventata, la definizione, l'ufficio marketing di un cantiere: Italcraft di quegli anni (primi Sessanta), quando presentò il suo cabinato "X-1", ispirato (molto ispirato- "forse sin troppo", direi) alle prime carene di quel genere studiate negli Usa da Raymond Hunt. In Italia, opere vive di quel tipo, le produceva, allora, solo la Navaltecnica di Anzio, detta anche Canav, però queste erano ideate e progettate da Renato "Sonny" Levi...