Alfredo Micheletti, primo pilota di “Dart”, Giorgio Adreani mostrò in gran segreto i piani del “mostro” disegnato da “Sonny” Levi e che, nato da molteplici incontri con l’ing. Chiti.

Una barca futuristica, dal design filante, motorizzata da AlfaRomeo, un progetto davvero ambizioso per quegli anni della nautica italiana.

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Io, secondo pilota del "Dart"

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Quando Alfredo Micheletti mi ha chiesto se volevo fargli da navigatore sul “Dart” mi sono sentito abbastanza imbarazzato. Conoscevo un po’ tutto di questa incredibile barca perchè sia Giorgio Adreani che “Sonny” Levi mi onorano della loro amicizia. Sapevo delle velocità eccezionali che lo scafo poteva toccare grazie alla poderosa spinta dei due Montreal Autodelta....

Io, primo pilota di "Dart"

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Era il “Dart”, e le sue caratteristiche costruttive erano tali da fare venire l'infarto da desiderio a un guidatore di bagnarola a remi: figuriamoci a me. Mi attaccai come una remora: ero sempre tra i piedi di Giorgio, di “Sonny” e dell'ing. Chiti. Verso la fine dell'inverno '72 cominciavano le prove sul lago di Sarnico, con vari piloti che si alternavano alla guida; c'erano un sacco di dettagli da mettere a punto: i motori, lavorando a temperature ambientali vicine allo zero, facevano le bizze. I meccanici Autodelta, eroici, impazzivano