Progettisti nautica

Barca Classica Spumante Sonny Levi

Nautica Italiana: l’epopea storica

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Un'analisi attenta, obiettiva ed ineccepibile fatta in tempi non sospetti, dal noto giornalista del settore nautico: Antonio Soccol. L'anno in cui è stato scritto questo pezzo era il 1994 e viene rappresentata lla parte bella della storia della nostra marineria, quando illustri progettisti disegnavano barche dalle spiccate caratteristiche marine e cantieri, che erano il fiore all'occhello della nostra cantieristica, le cotruivano magistralemnte tra cui il chiaro riferimento alla Canav di Anzio con la capostipite A' Speranziella, prima carena a V profondo progettata da Sonny Levi che ancora oggi, a tanti anni di distanza, si rivela essere lo schema migliore ed il più usato nella realizzazione di barche da diporto, motovedette per la Guardia Costiera e per la Guardia di Finanza ecc... Insomma anni di grande passione, coraggio di progettare nuove soluzioni tecniche, cantieri guidati da veri appassionati ed esperti del settore che costruivano magistralemente barche serie. Oggi purtroppo tutto questo non esiste più visto che la progettazione è appiattita e ridotta alla fotocopia... Un'analisi lungimirante, da leggere e studiare attentamente. Selezionare il titolo per visualizzare l'articolo.

Beryl of Avon – Storia di un battello a vapore

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Qualche giorno fa il postino ha portato l'ultima edizione del "Funnel" (fumaiolo - comignolo) il n°136 della rivista dell'associazione del club delle barche a vapore britanniche SBA. Un rapporto della barca a vapore BERYL ha suscitato il mio interesse, per l’ inconsueta e affascinante storia della costruzione di questa barca, che era in vendita, come dalla nota del redattore. Anche Edwald Hackenbruch ha letto il Funnel e la discussione si è concentrata, dopo il nostro incontro, spontaneamente su questa barca. Per mia sorpresa lui è riuscito subito dopo a trovare nel suo archivio, una copia sbiadita di un articolo del Febb. 1979 di "Motor Boat and Yachting" con un disegno del tronco del BERYL con note per la costruzione e la sua storia

Il vero valore delle Speranzella Levi

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Dubitiamo che Piero Maria Gibellini, storico della nostra nautica da diporto, abbia mai letto questo pensiero dello scrittore, poeta, matematico e drammaturgo francese. Ne dubitiamo perché Gibellini, nelle sue valutazioni sembra non dare alcun valore alle invenzioni e all’importanza che hanno, appunto nella storia. In quella della nautica da diporto italiana. Questo esperto collabora, infatti, ad un prestigioso bimestrale edito da “De Agostini Periodici” e ne cura il “Listino delle barche d’Epoca” che si presenta con queste affermazioni
Sonny Levi: i miei ricordi di Don Aronow, Riva e la nautica degli anni 70

Don Aronow: il ricordo di Renato “Sonny” Levi

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Fra i più interessati c'era Don Aronow, quella specie di Tarzan che aveva avuto un successo strepitoso nel mondo dell'offshore e degli scafi veloci d'altura. Incominciai a spiegare a Don i vantaggi dello step drive. Prima che avessi finito tutto il mio discorso, mi interruppe - fra un bel po' di colpi di flash dei molti fotografi che immortalavano l'incontro- e mi sfidò: “Scommetto 100mila dollari che questa barca non raggiunge le 60 mph”...

Una portaerei ante litteram

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Una ricerca storica sulle origini delle eliche di superficie (o ventilate), diventate oggi di uso comune nella progettazione di imbarcazioni veloci da diporto o militari, ha portato ad una curiosa ed interessante scoperta-innovazione che risale alla fine del primo decennio del secolo appena trascorso.
Il mio Salone

Il mio Salone 2008 – Il signor “ufficio tecnico” non va per mare

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Quando vado al Salone di Genova finisce sempre che mi arrabbio: non so bene con chi perché oggi i nomi dei progettisti sono quasi sempre “segreti”. Le barche vengono disegnate, in larga maggioranza, dall’ “ufficio tecnico del cantiere” che deve essere persona di grande fantasia e modesta esperienza di mare. Anzi, secondo me, per mare non ci va proprio. Mai.... Articolo di Antonio Soccol, selezionare il titolo per visualizzare l'intero articolo.

Rock around the States (2) – Richard “Dick” Bertram

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Dick Richard Bertram. Nel 1948 e ’49 aveva vinto il campionato del mondo di vela nei “Lightning” (il monotipo, classe internazionale, progettato nel 1929 da Olin Stephens). Nel 1949, ’50 e ‘51 aveva vinto (con tre barche diverse) il Southern Ocean Racing Championship. E, sempre nel 1951, aveva vinto la sua prima regata transoceanica, la Avana-San Sebastiano, a bordo di “Malabar XIII°”. Nel 1958 faceva parte, come responsabile di coperta, dell’equipaggio di “Vim”, una delle barche americane impegnate nelle gare eliminatorie per la scelta dello scafo...
Nasce il Registro storico carene di Renato "Sonny" Levi

Nasce il Registro storico carene di Renato “Sonny” Levi

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Il “Registro”, che raccoglie già molte imbarcazioni, ha iscrizione assolutamente gratuita. Chi possiede uno scafo “originale” di Renato “Sonny” Levi può chiederne l'inserimento nel Registro compilando nelle sue voci la scheda qui sotto riportata e inviando una fotografia recente dell'imbarcazione. Valorizzerà così, innanzitutto, quanto ha la fortuna di possedere e contribuirà, inoltre, a “distinguere il grano dal loglio”... Selzionare il titolo per visualizzare l'articolo.
Progettazione degli scafi plananti

La progettazione degli scafi plananti di Renato “Sonny” Levi

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Le competizioni delle imbarcazioni offshore furono, in un certo senso, le principali responsabili di questo fenomeno. Questo tipo di gara in mare aperto dimostra chiaramente la superiorità di queste carene, sottolineando in particolare le loro prestazioni con mare formato. L’espressione “carena a V profonda” diffuse in fretta il loro caratteristico morbido avanzamento nelle onde e nel volgere di una decina di anni, si verificò così una completa “conversione”. Per quanto riguardava le imbarcazioni al di sopra dei 60 piedi, rimaneva però una certa “opposizione” al cambiamento.
100 nodi

A proposito di un “100 nodi”: una barca idrovolante?

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Ho concluso l’intervista fattami da Antonio Soccol e pubblicata nel fascicolo di febbraio di “Barche” con l’ipotesi che qualcuno, alla luce delle proposte avanzate per realizzare uno scafo di grandi dimensioni capace di filare 100 nodi, possa chiedermi e chiedersi se per caso non stiamo reinventando l’idrovolante...

Motoryacht veloce Nazca – Progetto di Renato “Sonny” Levi

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Nazca è un motoryacht veloce, di concezione moderna e costruito con precisi obiettivi: il suo design ha caratteristiche di precisa coerenza e le sue qualità, che elencherò più avanti, sono quasi essenziali in una imbarcazione di questo tipo. Rispetto a imbarcazioni simili, costruite solo pochi anni fa, ha un costo di esercizio sensibilmente inferiore. Può essere manovrata da due persone soltanto e ha una eccezionale autonomia a velocità planante. Tali caratteristiche, associate a una carena molto «morbida» e marina e alla spaziosa sistemazione interna, rendono Nazca una comoda barca da crociera