Il Museo delle Navi di Fiumicino
parte integrante del Parco Archeologico di Ostia Antica.
parte integrante del Parco Archeologico di Ostia Antica.
E’ una di quelle sorprese che un appassionato di nautica e della storia della nostra marineria, non può non conoscere. Questo sito, rappresenta una delle testimonianze più significative e affascinanti dell’ingegneria navale e della vita commerciale dell’antica Roma.
La collocazione di questo museo è parecchio sorprendente perché non è affatto distante dall’aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci”, facilmente raggiungibile, non richiede tantissimo tempo per la visita ed è una meta “possibile” anche a tanti di passaggio nell’aeroporto di Roma.
Dalle informazioni che si possono leggere dai pannelli informativi, il museo sorge nel punto esatto in cui, tra il 1957 e il 1960, durante gli scavi per la costruzione dell’infrastruttura moderna, furono rinvenuti otto eccezionali relitti di epoca imperiale.
L’area in cui si trova il museo un tempo faceva parte del vasto complesso portuale voluto dagli imperatori Claudio e Traiano, il cuore pulsante degli scambi commerciali che alimentavano la capitale dell’Impero.
Quello che oggi è un sito museale era, in epoca romana, un “cimitero” di navi, un luogo dove le imbarcazioni non più idonee alla navigazione venivano dismesse, riparate o smantellate. Le condizioni microclimatiche uniche del terreno hanno permesso una conservazione straordinaria dei legni, offrendo agli archeologi uno spaccato inestimabile sulle tecniche costruttive dell’epoca che, da alcuni dettagli, molto interessanti per tipo di lavorazione e studio.
Inaugurato originariamente nel 1979, il museo ha subito un lungo periodo di chiusura per restauri, riaprendo finalmente al pubblico nell’ottobre 2021 in una veste rinnovata e moderna. L’impatto visivo entrando in questo museo è emozionante.
Anche l’odore è particolare, ma è girando tra quei resti che l’appassionato capisce il fascino e la bellezza di quei reperti.
Il nucleo dell’esposizione è costituito da cinque relitti quasi completi e due frammenti di fiancate.
Queste imbarcazioni, risalenti al I-V secolo d.C., offrono una panoramica variegata delle attività marittime e fluviali del tempo:
I relitti mostrano l’abilità dei maestri d’ascia romani, che utilizzavano prevalentemente legno di cedro libanese e tecniche costruttive di alta qualità. Il percorso di visita, accessibile e disposto su due livelli, consente di osservare le carene e le chiglie delle imbarcazioni da diverse angolazioni, ma è dalla prua e dalla poppa delle due imbarcazioni centrali che si comprende la maestosità di queste imbarcazioni. Interessante è parecchio particolare è lo sviluppo delle carene, la loro geometria lascia pensare a imbarcazioni molto stabili con ampio spazio di carico per il trasporto fluviale.
Oltre alle navi, il museo espone una collezione di reperti recuperati durante gli scavi, ancore, strumenti nautici, manufatti in ceramica e bronzo. Reperti che aiutano a ricostruire la vita quotidiana e le attività del porto imperiale, la ricchezza e l’importanza del porto oltre che porta di Roma per merci, scambi, cultura.
A finire la visita, non manca una sala multimediale dedicata ai reperti; ad essere sincero, con quanta belletta, odore, reperti, guardare un monitor… sarà la tecnologia, ma sono arrivate a noi ed è uno splendore poterle osservare e annusare.
Il Museo delle Navi di Fiumicino è un gioiello archeologico che meriterebbe una maggiore frequentazione, non sarebbe male anche migliore il collegamento con le altre aree archeologiche limitrofe o anche, progettare dei gruppi per quanti hanno scalo in aeroporto e visitare questo interessantissimo museo della marineria romana. Da non dimenticare che l’area offre anche altri siti molto interessanti come i porti Imperiali e la Necropoli di Porto all’Isola Sacra.
Speriamo che questo articolo serva come “spunto” a tanti a visitare questo museo, i commenti sono aperti e la vostra esperienza… utile a tanti che non sapevano l’esistenza di questo museo.
Alessandro Vitale

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