Circa Giacomo Vitale

Esperto di restauro e consulente tecnico di Altomareblu, per recuperare barche eccezionali come quelle realizzate dall’Ing. Renato Levi.

Pubblicati da Giacomo Vitale

Rudy 1971 Santamaria; Barca Classica Navaltecnica

Rudy è una barca d’epoca tutta originale ed in condizioni d’uso più che buone. La meccanica è stata revisionata nella primavera 2003 e da allora non è andata più in mare. Attualmente è a secco in un capannone al coperto. Da qualche giorno questa bella barca ha cambiato proprietà e l’attuale armatore è un grande appassionato di barche d’epoca che la rimetterà completamente a nuovo ridandole l’antico splendore e a cui ricordiamo di inviarci le immagini quando prenderà di nuovo il mare una volta ristrutturata…

Barca classica Delta Levi 28; il Restauro

Imbarcazione d’epoca in ottime condizioni di esercizio e ben tenuta, da non farsi scappare se posta in vendita per le grandi doti di navigazione e la contenuta spesa d’esercizio dovuta agli eccezionali motori VP TD 130 HP, dai consumi contenuti e dalla semplice manutenzione e dalla bella carena disegnata da Levi che la rendono una eccezionale barca da diporto unica nel suo genere.

UN BEL GIOIELLINO di Renato “Sonny Levi” che appartiene alla famiglia della gloriosa Speranzella.

Surfury 1965 il famoso Offshore progettato da Renato “Sonny” Levi

“SURFURY” 1965 il famoso OFFSHORE FIORE ALL’OCCHIELLO DELLA INESAURIBILE ATTIVITA’ DI PROGETTISTA DEL NOSTRO – RENATO “SONNY” LEVI – ORGOGLIO ITALIANO

Questo progetto iniziato dall’ ing Levi nei primi mesi del 1965, rappresentò una tappa molto importante nella sua brillante carriera di progettista. “A’ Speranziella” fu per Levi la sua prima barca offshore ed aveva certamente detto qualche cosa di nuovo, generando tanti altri progetti interessantissimi e che tennero banco negli anni 60′ 70′. Surfury fu un progetto completamente nuovo ed entusiasmò molto al suo debutto la stampa, tanti appassionati ed addetti ai lavori, segnando una svolta importante nella brillante carriera dell’ing. Levi.

Italcraft Drago – barca disegnata da Renato “Sonny” Levi

Il Drago nacque su precisa richiesta del progetto fatta a Levi dai fratelli Sonnino titolari del cantiere Italcraft di Gaeta che ne curarono la produzione.

Fu la prima barca da diporto al mondo prodotta in serie con motori diesel ed eliche di superficie che raggiungeva i 50 nodi.

Un evento tecnico eccezionale per una barca da diporto radicalmente nuova che solo l’estro geniale di Levi permise di realizzare, rappresentando certamente un fiore all’occhiello importante in tutta la sua brillante carriera di ingegnere progettista

Milestones in my designs il libro di “Sonny” Renato Levi

Milestones in my designs è un libro che ha scritto Sonny Levi ricco di foto, disegni tecnici della maggior parte delle imbarcazioni disegnate dal mitico ingegnere. E’ un’ opera che nella libreria dell’appassionato di imbarcazioni veloci ad alte prestazioni, non deve assolutamente mancare, perchè l’autore, non ha voluto assolutamente fare un “catalogo di lavoro” sue testuali parole espresse nella presentazione, ma una descrizione di fatti accaduti, aneddoti e racconti riguardanti gli anni sessanta, settanta ed oltre, anni eccezionalmete ricchi di soddisfazioni agonistiche e commerciali. Un libro completo che ha richiesto un grande impegno per la sua realizzazione, dove Levi parla dei suoi progetti precursori partendo dalla capostipite Super Speranza, per andare alla pietra miliare in assoluto “A Speranziella” dalla nacquero ancora tanti altri modelli come Ultima Dea, Speranzella, Speranzella II, Spumante, Settimo Velo

La storia della Canav (Cantieri Navaltecnica) di Anzio

La storia in breve della Canav di Anzio …raccontata dal Sig. GRECO ex direttore tecnico dal 1961 al 1971 ed attualmente titolare della Soc. CANAV, Centro Architettura Navale Industrial Ship Model, specializzata in modelli di cantiere. Il fondatore del Cantiere Navaltecnica di Anzio è stato il Comm Attilio Petroni, con il quale ho avuto una profonda amicizia ed un raro rispetto per la signorilità e la passione con cui ha dedicato la sua vita a questo cantiere

Renato “Sonny” Levi

Renato Sonny Levi: “penso di essere nato più che designer, ingegnere poiché la mia passione è quella di risolvere problemi”. Quando era ragazzo disegnava in continuazione schizzi di aerei e di barche ed era molto affascinato dal volo. Alla fine della guerra, quando lasciò la RAF studiò ingegneria aeronautica e doveva essere destinato per progettare jet, ma il padre un bel giorno gli impose di ritornare in India dove aveva fondato un cantiere Afco, visto che la sua famiglia si era trasferita a Bombay intorno agli anni 20

Speranzella un magnifico day cruiser progettato da Renato “Sonny” Levi

Speranzella un magnifico day cruiser progettato da Renato “Sonny” Levi alla CANAV di Anzio; uno straordinario cantiere degli anni 60/70 ammirato in tutto mondo da non dimenticare. Definirei Renato Levi, al pari di Enzo Ferrari, un progettista navale di imbarcazioni da competizione, da diporto e militari di notevole spessore innovativo e che ha segnato indelebilmente il passaggio tecnologico evolutivo degli anni 60, con la sperimentazione di nuovi disegni di carene con profili speciali, dalle tecniche costruttive evolute tanto da essere vergognosamente copiate da altri cantieri importanti fino al plagio sfacciato. Resta comunque questo grande merito che nessuno potrò mai negargli insieme ai suoi più stretti collaboratori e a tutto lo straordinario personale CANAV che si sono a lui affiancati durante quei mitici anni 61 – 73 di cui parlerò più avanti…

Renato “Sonny” Levi e la Navaltecnica di Anzio

Renato Sonny Levi e la Navaltecnica di Anzio, tra le migliaia di cantieri che in tutto il mondo si dedicano alla costruzione di imbarcazioni veloci da media crociera, ce n’è uno – ITALIANISSIMO – più unico che raro, universalmente famoso per le vittorie conquistate dagli scafi della sua insegna – un ippocampo con l’ombrello – in alcune tra le più celebri e dure competizioni, inglesi, francesi ed italiane

Poesie e brani che parlano del mare

Una vera mostra d’orticoltura, una serra di piante preziose. Tutte queste volute colorate che sulla terra potrebbero chiamarsi azalee, ibisco, margherite di prato e felci, hanno qui un solo nome: coralli. Sono talmente stupito che mi immergo per toccare ogni efflorescenza. Voglio rendermi conto e accarezzo colle dita una massa rotonda, tocco il fusto cesellato di un corallo colonnare, sfioro il ventaglio spiegato di un polipaio scarlatto, schivo le forme più minacciose e scatenate. E’ una giungla, a cui non mancano le liane, sorgenti dal fondo come catene metalliche rugginose, che scambiamo là per là con fili di ferro naufragati, e invece sono speciali gorgonie, le virgolarie.

A’ Speranziella e la Cowes-Torquay

Un nostro lettore ci ha inviato tre scansioni dal numero di settembre del 1962 della rivista “La Motonautica” circa la partecipazione alla seconda edizione della nota gara motonautica d’altura Cowes – Torquay organizzata dal Daily Express, da parte dello squadrone italiano capitanato da “A’ Speranziella” e con Settimo Velo, Spumante e Ultima Dea