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Luces en el puerto – Los Indios Tabajaras

Poco dopo la metà del secolo scorso nacque il duo brasiliano de "Los Indios Tabajaras", che a partire dagli anni 60’ hanno interpretato meravigliose melodie apprezzate nel mondo e che certamente a tanti di noi, ormai non più giovani, ci ricordano momenti speciali della nostra vita legati ai nostri giovani amori... ...continua a leggere

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Aspronadi, l’inutile

Antonio Soccol racconta: Cronaca di un anno di illegalità di Aspronadi... Ricordate le famose tre “i” (internet, inglese e impresa) del progetto governativo di Berlusconi? Bene, l’illegale vertice di Aspronadi lo ha ampliato a tutte le oltre dodicimila parole italiane che, secondo l’ultima edizione del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli, iniziano con la “i” da iacéa a izzare passando per impunità, immunità, incapacità eccetera. Potrei facilmente dimostrarvi che ci sono[...] ...continua a leggere

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Un investimento sicuro? Acquistare oggi una “barca storica”

Il noto giornalista nautico Antonio Soccol, con il suo acume di osservatore di elevata esperienza tecnica e delle tendenze del mercato, evidenzia un nuovo tndenza attuale, investire il proprio danaro per acquistare una barca storica di progettisti bravissimi ed indiscussi del calibro di Renato "Sonny" Levi e notissimi cantieri ubicati nel centro sud, che con la produzione di barche straordinarie, a partire dalla Speranzella, Super Speranza, Settimo Velo,fino ad arrivare ad autentiche opere d'art[...] ...continua a leggere

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La CP 233 – il Comandante Telmon e lo squalo…

Agosto 1970 ero imbarcato sulla CP 233 a Genova, con Telmon al comando. Ci chiamarono perché da una nave liberiana era caduto in mare il cuoco filippino intento a buttare a mare da poppa, i resti del pranzo di bordo ore 14,00. Golfo di Genova... giunti sul posto incontrammo il "MEN 209" uno yacht della M.M. 30 mg. al largo, "calma piatta", nemmeno una piccola increspatura... ...continua a leggere

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Te lo dò io il restauro! – di Sergio Vettori

Patience è arrivata nel 2003: uno scafo di legno logorato dal tempo e dall’incuria, adocchiato per caso in un cantiere nel golfo di La Spezia, affascinante per la eleganza delle linee ma neppure considerato ai fini di un acquisto, tanto era malridotto. «Poi», ricorda Falchetti, «quando già me ne ero scordato, alcuni amici di passaggio a Viareggio e al corrente del fatto che stavo cercando una barca mi dissero di averne vista una splendida, che rispondeva esattamente ai miei desideri. Mi c[...] ...continua a leggere