Regata Venezia Montecarlo del Club Motonautica Veneziano e dello Yacht Club di Monaco

Regata Venezia Montecarlo, nata nel 1990 da un’idea di un gruppo di appassionati del Club Motonautica Veneziano e dello Yacht Club di Monaco

Articoli

venezia montecarlo

Motonautica: Venezia Montecarlo

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Gara motonautica Venezia Montecarlo.L'ennesimo FAIL alla Sturmtruppen della F.I.M. su una questione di violazione di copyright e marchi registrati? La sig.ra Fiorella de Septis mi contatta e fa affermazioni smentite poi dal sig. Massimo Lippi; chi la vincerà?In mare o in tribunale?
Iaconianni e FIM Offshore classe 3c

UIM e FIM motonautica presentano: Wacky Races

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Ma la FIM e Iaconianni non risponde mai e qualcuno si stupisce se vengono considerati come la Wacky Races? Hanno fatto di peggio, leggete e non vi stupite, si parla solo degli ultimi 3 anni; la prevenzione agli incidenti in motonautica? Dovrebbe incominciare da UIM per tutto il mondo!
Soccol Antonio

Antonio Soccol: una vita tra storia e tecnica

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Antonio Soccol, ancora oggi a due anni dalla sua scomparsa, rappresenta la memoria storica dell'evoluzione della nautica e della motonautica in Italia. Una personalità eclettica, sincera e schietta spesso scomoda...

La rivoluzione copernicana della motonautica moderna

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La nautica è in un periodo di grossa crisi e non solo economica! Una crisi di idee, di spunti progettuali e di soluzioni innovative effettivamente valide

Roma Offshore Speed Race 2012

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Nasce Roma Offshore Speed Race 2012, che si svolgerà dal 18 al 22 Luglio 2012 nel Porto Turistico di Roma e ufficializzata in calendario dalla FIM (Federazione Italiana Motonautica). E' una gara motonautica d’altura che esalta la sfida tra uomini, motori/scafi ed esperienza nella navigazione ad alta velocità. Roma Offshore Speed Race debutta nel tratto di mare compreso tra il Porto Turistico di Roma e l’isola di Ponza su un percorso di 135 miglia marine con un panorama tra i più belli al mondo. L'edizione numero "0" di un evento che aspira a diventare una grande classica nel corso degli anni

Giambattista Frare di Giorgio Barilani

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Giambattista Frare, classe 1935, appare prepotentemente sulla scena del diporto nautico verso la fine degli anni '60 Si pone in evidenza per i suoi modelli innovativi, per le carene veloci, le propulsioni ad idrogetti, le trasmissioni speciali "avanzate" e che utilizzano eliche di superficie. Le sue imbarcazioni concedono pochissimo allo "styling" superfluo, ma si distinguono per la loro affidabilità ed essenzialità operativa, e piacciono a chi predilige barche "spartane"...Selezionare il titolo per visualizzare l'articolo

Roar 33 Sultano – Cantieri del Garda progetto GB Frare – vent’anni di passione

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Come mantenere bene in vita un Roar 33, barca della fin degli anni 70' progettata da GB Frare e costruita nei Cantieri del Garda di cui il progettista è stato un autentico factotun per diversi anni. Il Sultano, questo il nome dell'unità in questione è stata tenuta benissimo dal suo armatore e si può leggere chiaramete a quali interventi è stata sottoposta in venti anni che ha trascorso con l'attuale armatore che, passando alla vela, a malincuore, ha deciso di cederla per passare ad un nuovo amore:la barca a vela

Nautica Italiana: l'epopea storica

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Un'analisi attenta, obiettiva ed ineccepibile fatta in tempi non sospetti, dal noto giornalista del settore nautico: Antonio Soccol.L'anno in cui è stato scritto questo pezzo era il 1994 e viene rappresentata lla parte bella della storia della nostra marineria, quando illustri progettisti disegnavano barche dalle spiccate caratteristiche marine e cantieri, che erano il fiore all'occhello della nostra cantieristica, le cotruivano magistralemnte tra cui il chiaro riferimento alla Canav di Anzio con la capostipite A' Speranziella, prima carena a V profondo progettata da Sonny Levi che ancora oggi, a tanti anni di distanza, si rivela essere lo schema migliore ed il più usato nella realizzazione di barche da diporto, motovedette per la Guardia Costiera e per la Guardia di Finanza ecc...Insomma anni di grande passione, coraggio di progettare nuove soluzioni tecniche, cantieri guidati da veri appassionati ed esperti del settore che costruivano magistralemente barche serie. Oggi purtroppo tutto questo non esiste più visto che la progettazione è appiattita e ridotta alla fotocopia...Un'analisi lungimirante, da leggere e studiare attentamente.Selezionare il titolo per visualizzare l'articolo.

Rock around the States (2) - Richard "Dick" Bertram

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Dick Richard Bertram.Nel 1948 e ’49 aveva vinto il campionato del mondo di vela nei “Lightning” (il monotipo, classe internazionale, progettato nel 1929 da Olin Stephens). Nel 1949, ’50 e ‘51 aveva vinto (con tre barche diverse) il Southern Ocean Racing Championship. E, sempre nel 1951, aveva vinto la sua prima regata transoceanica, la Avana-San Sebastiano, a bordo di “Malabar XIII°”. Nel 1958 faceva parte, come responsabile di coperta, dell’equipaggio di “Vim”, una delle barche americane impegnate nelle gare eliminatorie per la scelta dello scafo...

La barca a vela che supero' il treno

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Sul ponte della Libertà, i viaggiatori dei treni che da Mestre trotterellavano sino a Venezia, si videro superare da una barca a vela con un albero di 10 metri di altezza e due belle ragazze in bikini a prua….“Sembra un pesce volante”, disse una delle due ragazze e poiché, fresca di studi, sapeva anche di latino, propose : “Perché questa barca non la chiamate “Exocetus volans” che vuol dire appunto pesce volante?”. E così fu...

Motorsailer planante Exocetus Volans - progetto Levi - Harrauer

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Antonio Soccol risponde al forum "Amici della Vela": I “forum” sul web, si sa, raccolgono di tutto un po': nessuno deve stupirsi.Racconta una antica favola che erano in due, avevano la Terra a disposizione e niente e nessuno li disturbava ma uno ha ucciso l'altro che era pure suo fratello: si chiamavano Caino e Abele

‘A pucchiacchiera in mano a criature

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Alla fine di giugno del 1962, i responsabili della rivista specializzata che organizzava la prima edizione della prima gara offshore italiana, la Viareggio-Bastia-Viareggio, mi telefonarono: "Vieni a darci una mano in sala stampa?". “ Ma potrò vedere la corsa?”, chiesi ingenuamente. "No. Nessuno, appena dopo la partenza, la potrà vedere: non esiste barca capace di filare quanto quelle iscritte alla competizione