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Una Canoa in Vasca Navale: La forza non e' tutto!

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La forza non e’ tutto! Le Olimpiadi sono alle porte e gli atleti di tutto il mondo stanno ultimando la loro preparazione. È il caso anche dei nostri atleti della Federazione italiana canoa e kayak che arrivano a questo traguardo dopo una lunga attività di preparazione e messa a punto dei loro mezzi avvenuta anche nei laboratori dell’Insean, la vasca navale del CNR

"Se ho potuto vedere piu' lontano e' perche' stavo sulle spalle dei giganti".
(Isaac Newton)

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La ricerca non si è fermata solo al mezzo propulsivo, ha coinvolto anche l’aspetto strutturale e tecnologico della costruzione navale ricercando tra i materiali che la natura offriva e studiando il modo migliore per ottenere il massimo rendimento dalle loro caratteristiche meccaniche sempre più al limite. Oggi è uso comune pensare che costruire una barca sia semplice senza rendersi conto che dietro vi sono millenni di storia della tecnica, della tecnologia e dell’arte navale.
eliche di superficie

Propulsori

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Ancora una volta l'architetto Franco Harraeur gli appassionati di barche sui veri problemi della trasmissioni, spiegando perché gli assi non si dovrebbero istallare con certe inclinazioni, la scelta di optare per determinati sistemi di governo vantaggiosi, rispetto a soluzioni tradizionali ed ormai vecchie

Energia Pulita: fantascienza e realtà

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Alfredo Gennaro nel suo pezzo intitolato "Energia pulita: fantascienza e realtà", descrive con assoluta chiarezza che le fonti alternative circa le propulsioni nautiche ad emissioni zero o quantomeno ridotte, siano al momento un sogno ancora non raggiunto dalla scienza attuale. Inoltre vi sono molte "bufale" apparse sulla stampa e da giornalisti poco esperti che raccontano di vantaggi circa determinate soluzioni presunte d'avanguardia e che invece, sono assolutamente negative e/o controproducenti
Eliche di superficie

La difesa delle eliche di superficie di Renato Sonny Levi

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La scelta di un sistema di propulsione è indicata, fino a un certo punto, da considerazioni di carattere economico, ma — in definitiva — la selezione vie­ne determinata dalle condizioni d’operatività della barca. Così, per esem­pio, se un natante dovrà lavorare d’abitudine su bassi fondali, una tra­smissione tipo idrogetto dovrà essere subito presa in considerazione. Nelle paludi ricche di alghe, invece, difficilmente potrà esserci qualcosa di me­glio di una trasmissione con elica aerea. Per gli stessi principi, alle alte velocità, la propulsione di superficie non ha rivali... Selezionare il titolo per visualizzare l'articolo.