La motovedetta è una unità militare di dimensioni variabili progettata per svolgere compiti di difesa costiera

Articoli

Ex Motovedetta Guardia Costiera per l'addestramento allievi I.T.N

Restauro ex motovedetta Nelson della Guardia Costiera a cura dell’I.T.N. di Livorno

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In occasione dell’ inaugurazione ed inizio entrata in servizio per l’addestramento degli allievi dell’ITN Alfredo Cappellini di Livorno della ex motovedetta Nelson, AltoMareBlu si congratula con la Dirigenza, il personale docente, i tecnici dell’istituto e gli allievi che hanno realizzato il restauro di questa eccezionale unità che nella sua prima vita ha accumulato migliaia di ore di navigazione al servizio della C.P. Guardia Costiera effettuando salvataggi ed interventi di ordinario servizio e che domani 25 aprile 2010 si appresta ad iniziare una seconda vita, allevando i giovani marittimi di domani.

Storia - Baglietto G. di F. “Classe Meattini” - modellismo di Maurizio Santo

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Modellismo Navale - l'articolo spiega come ralizzare un modello di motovedetta della Guardia di Finaza partendo dai disegni originali del cantiere baglietto distribuiti dalla ANB di Bologna, con varie immagini di particolari del modello in costruzione. Inoltre ci sono immagini dal vero delle motovedette Baglietto 20m Meattini, oltre ai cenni storici relativi alla storia del servivio di queste unità della G.diF.
Trasformazione della CP 233 ex motovedetta a barca da diporto

La nuova vita della motovedetta ex CP 233

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Ovviamente un sincero ringraziamento è rivolto al geniale progettista di un simile capolavoro, Renato “Sonny” Levi, ed al cantiere costruttore Rodriquez, che ha saputo realizzare in pieno l’idea di una imbarcazione che fosse veramente in condizioni di navigare con qualunque mare. Rivederla adesso, con una nuova livrea, rimessa a nuovo ed agghindata come si conviene ad una vecchia “Signora”, mi riempie di gioia, congratulazioni vivissime al suo armatore, per l’ottimo lavoro di restauro che ha saputo svolgere.
Storia delle Motovedette Capitaneria di Porto tipo Nelson

Le Motovedette tipo Nelson

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Alla fine degli anni 50, il Corpo delle Capitanerie di Porto, in seguito alla forte ripresa delle attività marittime, ed il conseguente, costante sviluppo della nautica da diporto, avvertì la necessità di una maggiore presenza sul perimetro costiero nazionale, mediante un progressivo adeguamento qualitativo e quantitativo dei propri mezzi nautici, tendenti a migliorare notevolmente, l’espletamento del proporzionale aumento dei compiti tecnico-operativi di competenza. Il primo provvedimento adottato, fu il criterio della specializzazione d’impiego... Per continuare la lettura dell'articolo selezionare qui Motovedette tipo Nelson

Stiletto: una carena “veneziana” per la US NAVY

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“Stiletto” è un trimarano da 88,6 piedi per 40,5 di larghezza (in metri sono: 25 x 12, 30). Ha un dislocamento di circa 60 tonnellate e una immersione di soli pochi centimetri. Spinto da 4 motori Carterpillar C32 da 1.232 kW ciascuno e azionanti 4 eliche di superficie, ha una velocità max a pieno carico di 51 nodi (40 nodi è, invece, quella detta “operativa”). L’ha costruito, in appena 15 mesi, un piccolo cantiere di San Diego (il Knight & Carter Yacht Center) specializzato in scafi da diporto con una spesa di 6 milioni di dollari prima dell’allestimento e 10 milioni a barca finita. Per i bilanci della US Navy, un costo quasi irrisorio.

Modellismo: Drago V4000 G. di F. di Maurizio Santo

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Il finanziere Maurizio Santo appuntato di mare - motorista ci racconta che mentre frequentava il corso presso la Scuola della Guardia di Finanza di Gaeta, si appassionò al modellismo navale e realizzò il suo primo modello in scala la motovedetta V4000, fotografando e disegnando i particolari per poi realizzarli a mano... Selezionare il titolo per visualizzare l'articolo.
Genova 9-4-1970 London Valour, il naufragio

Genova 9-4-1970 London Valour, il naufragio

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E' doveroso ricordare i grandi rischi che corsero tutti i componenti della motovedetta CP 233 della Guardia Costiera comandata dall'allora Capitano di Porto Giuseppe Telmon, il quale capito subito l'entità del disastro che stava per realizzarsi decise di intervenire. Tutti i componenti dell'equipaggio della CP 233 erano in Capitaneria ed appena arrivato il MAYDAY MAYDAY per radio con le coordinate messe subito sulla carta sembrava impossibile. Il luogo da cui arrivava la richiesta di soccorso era appena fuori del porto di Genova.