Alto Volante, barca STREAKER 39: progettata da “Sonny” Renato Levi

Alto Volante STREAKER 39 Cantiere FLETCHER (England)

Alto Volante è una bellissima barca classica realizzata da Renato “Sonny” Levi.

Streaker Alto Volante di Sonny Levi

Questa imbarcazione da 38′ 6″ (m 11,73 f.t.) era molto confortevole ed elegante. Partecipò alla Cowes-Torquay del 1974 e fu progettata da Sonny Levi  per Shaun, conte di Normintong.

Il suo nome era “Alto Volante” e fu il primo esemplare di una serie che il cantiere inglese FLETCHER intendeva produrre in serie con il nome di Streaker 39.

Motorizzato con due Ford Sabre da 250 CV diesel, dal peso di 6 tonnellate, raggiungeva una velocità di 41 nodi che gli permise in un quarto d’ora di lasciare dietro le altre imbarcazioni diesel iscritte alla Cowes-Torquay del 1974. Si fermò a causa della rottura di un asse.

In questa circostanza il diedro di poppa era di 26 gradi, leggermente più accentuato di quello da 25 gradi che solitamente Levi impiegava sulle sue barche d’epoca.

Streaker di Renato Levi

Streaker 39 Alto Volante barca classica disegnata da Renato Levi

Riepilogo Dati Alto Volante:

  • Anno di riferimento inizio costruzione 1974 e successivi
  • Lunghezza ft.: 11,73 m
  • Lunghezza al galleggiamento: 10,06 m
  • Larghezza massima 3,05 m
  • Larghezzza allo spigolo 2,44
  • Immersione: 0,61 m
  • Diedro allo specchio di poppa 26°
  • Peso 6 tonnellate
  • Motori Ford Sabre 2 x 250 HP
  • Velocità max 42 nodi

NOTE: Da poco ritrovata e salvata in fase di restauro, Alto Volante barca classica Levi, tornerà ai suoi antichi splendori.

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5 commenti
  1. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:

    Gentile Luca,
    ringrazio Lei per la fiducia accordata ad AMB e circa quanto dice del rendimento dei motori common rail, non tanto semplice come potrebbe sembrare ed il loro rendimento cambia da carena a carena, sempre ipotizzando che al motore è abbinato un giusto rapporto di riduzione e le migliori eliche adatte al tutto che, diversamente possono dare risultati mediocri o negativi ed in tal senso, per esser certi che il tutto sia corretto, è meglio rivolgersi ad un ingegnere specializzato e di provata esperienza.

    Circa lo stato della carena con il ginocchio di cui parla, sarebbe meglio scattare un po’ di foto, perché così approssimativamente enunciando quello che vede, è molto difficile esprimere una opinione ed insisto che è meglio rivolgersi ad un professionista del settore, anziché procedere con tentativi incerti, anche rivolti al flap fisso centrale di cui parla e che assumerebbe la tendenza, una volta montato, ad abbassa prora della barca con flap regolabili a 0°.

    In riferimento ad ulteriori dati tecnici di tale barca, purtroppo non abbiamo altro in archivio.

    Cordili saluti,
    Giacomo Vitale

  2. Luca
    Luca dice:

    Sig. Vitale, anzitutto grazie per la celere risposta. Penso che mi terrò i Ford, come giustamente ha affermato non vale la pena investire molto denaro per motori più potenti per qualche nodo in più, consumando ancora più gasolio. In verità per curiosità ho dato uno sguardo anche alle curve di consumo dei nuovi motori FPT common rail e non differiscono di molto da quelle dei miei motori, anzi, talvolta sono notevolmente superiori. Probabilmente, con l’aiuto di qualche amico molto più competente del sottoscritto, durante l’inverno ci cimenteremo nell’installazione di un flap fisso in prosecuzione della linea di chiglia, e cercheremo di capire come mai la barca presenta lateralmente un ginocchio a raccordo tra il fondo e le murate, inserito tra 2 pattini, simile a quello delle carene dislocanti. Mi piacerebbe sapere inoltre se ha qualche dato in più sulla mia barca, di qualsiasi genere.
    La ringrazio.
    Cordiali Saluti
    Luca Luongo

  3. Giacomo Vitale
    Giacomo Vitale dice:

    Gentile Luca,

    nel ringraziarla per quanto dice di AMB le rispondo in merito al suo interessante quesito che mi permette di fare una importante precisazione. Lo Streaker 39′(Alto Volante)Cantiere Fletcher, progettato dall’ing. Renato “Sonny” Levi pur avendo una motorizzazione di 2 x 250 CV diesel e quasi simile alla potenza dei motori istallati sul suo Fiart 32′, le prestazioni sono notevolmente differenti poiché c’è una sostanziale e determinante differenza nel tipo di trasmissione delle due barche.

    Infatti mentre il Fiart Zeus 32′ ha trasmissioni in linea d’asse, lo Streaker ha trasmissioni step-drive. La differenza è che le convenzionali, secondo gli studi di Levi, per la loro configurazione perdono 150 CV ad asse per l’attrito che assi, cavallotti ed eliche hanno a contatto con l’acqua ed in effetti per il suo Zeus si perdono 300 CV in attrito ed in sostanza la barca ha realmente a disposizione per la propulsione solo 180 CV ed ecco perché delle limitate prestazioni ai fini della velocità massima. Mentre la trasmissione step drive con eliche di superficie, pone assi eliche e cavallotti, dietro allo scalino che essa ha nella parte finale di poppa creando un’area che nel fluido rappresentato dall’acqua non pone direttamente le appendici di trasmissione a diretto contatto con il flusso dell’acqua dovuto al movimento ed in questo modo si utilizzano totalmente i cavalli a disposizione, che nel caso specifico sono in totale 480.

    Va Detto che oltre alla trasmissione step-drive che permette di recuperare 300 CV che vendono sottratti al drag (attrito)e trasformati in potenza effettivamente ultilizzata dalle eliche per la spinta attiva, le prestazioni di ogni carena con trasmissione step drive deve anche all’utilizzo delle eliche di superficie che consentono una spinta decisamente migliore rispetto alle eliche sommerse, poiché il disco elica, quando la barca è in planata è calcolato per lavorare solo con mezza pala (quella inferiore) immersa nell’acqua, cioè quelle che danno la spinta attiva necessaria per la propulsione e questo comporta un fattore importantissimo di equilibrio rispetto all’assetto trasversale soggetto al rollio. Infatti, se questo tipo di carena per condizioni del mare si abbassa verso sinistra o dritta, l’effetto bilanciamento delle eliche di superficie contro rotanti fa si che venga immediatamente recuperato l’assetto ideale in cui guardando la barca da poppa, quest’ultima risulta perfettamente in assetto.

    In riferimento alla richiesta di fare qualche cosa per aumentare le prestazioni velocistiche della sua barca, dovrebbe solo aumentare la potenza dei motori, ma il guadagno in velocità sarebbe molto ridotto e per qualche nodo in più spenderebbe tanti soldi in più per la sostituzione dei motori, consumando tanto di più…

    In conclusione, meglio lasciare tutto come sta e se proprio vuole, potrebbe cambiare i vecchi motori diesel con nuovi Common rail che a parità di potenza erogata, rispetto ai vecchi, consumano meno e rendono di più a tutto vantaggio della tasca e del ridotto inquinamento.

    Per ulteriori spiegazioni sulle trasmissioni step-drive di Renato “Sonny” Levi può leggere molto ai seguente link:

    Renato “Sonny” Levi: il migliore sfruttamento dell’energia

    Eliche di superficie di “Sonny” Levi: il testo del brevetto

    Italcraft Drago – barca disegnata da Renato “Sonny” Levi

    Buona lettura e se ha bisogno di ulteriori spiegazioni non esiti a contattarmi.

    Cordiali saluti,
    Giacomo Vitale

  4. Luca
    Luca dice:

    Salve a tutti e complimenti per il sito, che leggo spessissimo con molto interesse.

    Leggendo di questo streaker sono rimasto basito dalle prestazioni. Possediamo in famiglia un fiart 32 Zeus (che un conoscente dalla foto laterale ha confuso con la Speranzella), con 2 ford 6 cilindri da 220 cv, e peso di 6 t. Quindi con motori e peso simili alla barca di cui sopra, ma che a stento raggiunge i 24 kts. Mi piacerebbe conoscere un Vs. parere, e se ho qualche possibilità di aumentarne un po’ le prestazioni.

    Grazie.

    Saluti
    Luca

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