Squalo 43’ di Franco Harrauer

Squalo 43, barca realizzata su progetto di Franco Harrauer

Apriamo, con questo articolo, una nuova sezione dedicata alle barche disegnate dal noto architetto italiano Franco Harrauer e personalmente mi fa molto piacere.

E’ da tempo che raccolgo dati in merito essendo in diretto contatto con lui e vi assicuro che è una persona simpaticissima. Penso che Franco Harrauer, insieme a “Sonny” Levi e GB Frare, sono tra i migliori progettisti al mondo di vere barche dalle caratteristiche spesso speciali.

Squalo 43d -Franco Harrauer

La rubrica intitolata appunto “Le carene di Franco Harrauer“, sarà seguita anche da un’altra, “Le barche di “Sonny” Levi & Franco Harrauer”, visto che in diverse occasioni ne hanno firmate un certo numero insieme. Infine a queste due rubriche ne seguirà un’altra dedicata al noto progettista GB Frare.

Insomma abbiamo tracciato in Altomareblu, per la parte storica riservata alla presentazione ed alla conoscenza per i nostri lettori che ormai ci seguono costantemente da qualche anno, quello che sarà una buona parte del lavoro a cui ci dedicheremo a partire da subito e per tutto il prossimo anno.

Voglio inoltre aggiungere che la concretizzazione di questa  non semplice idea è resa possibile principalmente per l’impegno del nostro direttore Antonio Soccol che, amico leale e sincero dei tre progettisti citati, curerà tutta la parte di acquisizione dati, coordinandone le pubblicazioni ed a cui vanno i miei sinceri ringraziamenti. Vi assicuro che non è cosa semplice mettere insieme tante notizie, perché in passato si progettavano e si costruivano le barche senza pensare ad archiviare dati e quanto altro… poi i pc non esistevano…

Si pensava alla storia che certamente nel tempo avrebbe in qualche modo reclamato sapere di queste barche. Eccoci qui al lavoro per far conoscere al pubblico interessato, la storia di unità ben progettate che hanno lasciato spesso segni indelebili nella storia delle barche a motore, a vela, motorsailer, nei mitici anni 60′, 70′ ed oltre.

E’ stato un mio desiderio trattare queste tre rubriche appena dette, perché sono certo ed alcuni dati in nostro possesso ce lo confermano, che un certo numero di attenti e competenti appassionati di “barche serie”, che è nettamente in crescita, è stufo di vedere tante anonime barche in vtr che non hanno niente di marino e che quasi sempre navigano malissimo per non dire di peggio.

Le richieste di acquistare e dare indicazioni per orientarsi verso questo mercato sono in netta crescita ed ogni giorno il mio telefono è rovente e rispondo costantemente a tante domande di vario genere che questo particolare pubblico mi rivolge. Cerco di far capire che è si bellissimo e nobilissimo salvare e far navigare barche dalle carene tecnicamente valide e disegnate da veri specialisti come i tre citati progettisti, ma si deve stare molto attenti nell’acquisto, ai costi e soprattutto a chi affidare i lavori di restauro di queste barche d’epoca.

Purtroppo, sappiamo che ci sono certi cantieri che chiedono cifre esose per effettuare questi restauri e non vogliamo assolutamente che questi appassionati vengano poi scambiati per polli da spennare. Altomareblu non vuole assolutamente che si verifichi quanto detto e  con vera passione, sostenuti da dati di fatto, stiamo cercando di riavvicinare e spiegare al pubblico italiano ed internazionale che ci segue, la differenza che esiste tra una barca in vetroresina ed una in compensato marino, in legno lamellare, quelle in legno dotate della classica ossatura, chiglia, ordinate, correnti e fasciame in legno massello ecc…

I nostri lettori hanno gradito questa iniziativa e la cosa non ci può fare altro che piacere, perché dopo anni di “oscurantismo alla vetroresina” nella nautica da diporto, finalmente si sente dire un’altra volta: il calore di una carena in legno, l’odore ed il colore dei legni che creano tutto intorno un’atmosfera speciale che le stampate in vtr non potranno mai dare, stanno prendendo lentamente una grande coscienza e si sta anche sfatando la “fesseria”, scusate se ogni tanto scrivo qualche termine della mia lingua napoletana, ma questi termini coloriti sono sintetici e dicono tutto con una intensità ed una semplicità incredibile, semplificano l’esposizione dell’argomento trattato. E’ vero, la manutenzione del legno da dei costi non da poco, spesso però si sente dire che per le barche in vetroresina è diverso, che costa meno ecc… non è affatto vero ed in altra parte di Altomareblu, abbiamo ampiamente scritto in merito.

Occorre una corretta informazione per le barche in legno e noi siamo qui pronti a rispondere alle vostre domande e spiegare come acquistare una barca in legno e come mantenerla in perfetta efficienza. In particolare cerco di spiegare che andare per mare con una carena in legno performante, ben motorizzata e rispettando totalmente tutto quello che riguarda la sicurezza nella navigazione è certamente il modo giusto per navigare con barche belle, dalle vere caratteristiche marine e pronte ad affrontare ogni tipo di mare.

Le caratteristiche tecniche dello Squalo 43:

Squalo 43 Carena Harrauer Squalo 43 Poppa

DATI DI TARGA

  • Cantiere Costruttore: “Lo Squalo” Pozzuoli – Napoli
  • Materiale di costruzione: legno lamellare
  • Pontatura: parziale
  • Lunghezza f.t.: 13.03 m
  • Larghezza f.f.:   4,10 m
  • Larghezza f.f. dello specchio di poppa: 3,86 m
  • Motorizzazione: Isotta Fraschini mod. ID 32 SS 61 N
  • Cilindrata: 9651 cc.
  • Potenza: 2 x 372 CV
  • Potenza totale: 744 CV
  • Velocità massima: 32 nodi a 3000 giri/min
  • Velocità di crociera: 20 nodi a 2.200 giri/min
  • Numero massimo persone trasportabili : 10 incluso un uomo di equipaggio.

 

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1 commento
  1. Giuseppe Favuzza
    Giuseppe Favuzza dice:

    Gentilissimo Signor Vitale,

    le avevo già scritto qualche mese fa ma non ho ricevuto alcuna risposta. Ho uno Squalo 38 del 1981, interamente rifatto e volevo informazioni sul cantiere, sul progettista ecc. La ringrazio anticipatamente per ogni informazione che potrà darmi.

    Giuseppe Favuzza

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