Rivista Marittima – Febbraio 2012

Rivista Marittima - febbraio 2012

Livomo 3 dicembre 2011, cerimonia di giuramento degli Allievi Ufficiali della 1^classe, il ministro della Difesa, ammiraglio Giampaolo di Paola, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate e dal Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Bruno Branciforte, passa in rassegna il Battaglione Allievi

EDITORIALE

MOMENTI DIFFICILI PER LA MARINERIA ITALIANA:

NAUFRAGI, INCENDI E PIRATI

Support maròChi per professione e a qualsiasi titolo opera sul mare, con o senza le stellette, non può che sentirsi partecipe per il naufragio che il 13 gennaio ha colpito una delle più grandi navi della nostra Marina mercantile, la Costa Concordia. Il nostro pensiero è rivolto a tutte le vittime innocenti: esse rammentano quanto, a volte, la tecnologia sia una illusoria potenza, a fronte di quella reale del mare e delle leggi della natura, che per il marinaio sono vera scuola di vita e di umiltà al di là delle regole e dei codici.

Molti lettori e conoscenti mi hanno invitato nell’ultimo mese a favorire sulla nostra riviste un dibattito sulla disgrazia dell’isola del Giglio. Quale rivista può essere consi­derata più competente della nostra nell’esprimere opinioni sensate su ciò che è accadu­to? Vorrei, con queste righe, illustrare quali siano le ragioni principali della mancata partecipazione della Rivista Marittima a tale dibattito. In primo luogo è in corso un ‘in­chiesta” da parte della Magistratura e riteniamo serio non esprimere giudizi affrettati su fatti che non possiamo conoscere se non per averli appresi dai quotidiani. In secondo luogo, di fronte a una tragedia che tocca tutte la marineria italiana, non vogliamo parte­cipare allo sciacallaggio mediatico in corso che, comunque, quando il lettore avrà letto queste righe, sarà già superato da qualche evento successivo di maggior attualità.

In un secondo tempo, con distacco emotivo, sarà sicuramente utile e interessante pub­blicare articoli sui nuovi metodi di gestione delle emergenze in mare, tipo il recupeio dei relitti e le procedure per evitare l’inquinamento delle coste in seguito ai naufragi.

Non dimentichiamoci che la Marina mercantile è uno dei pilastri del Potere Maritti­mo del Paese e, nella fattispecie, la componente crocieristica è una risorsa importante della crescita italiana, anche nel settore della cantieristica civile con tutto il suo indotto.

Pertanto, pubblicheremo articoli sulla gestione della sicurezza a bordo di navi com­plesse, come le grandi navi da crociera, ove occorre saper affrontare emergenze serie co­me un incendio con la presenza di migliaia di passeggeri non addestrati. Capacità, che fino a prova contraria, ha dimostrato di possedere l’equipaggio della Costa Allegra, vi­sto che il 27 febbraio, a poco più di un mese dal naufragio del Giglio, è riuscito a prendere tutte le disposizioni necessarie a fa­re sì che un possibile serio incidente si concludesse nel migliore dei modi e sen­za perdite umane. Sull’etica del coman­do o, se si preferisce, sull’etica della «re­sponsabilità» la Rivista Marittima da sempre pubblica numerosi articoli senza la necessità di entrare nel merito di casi particolari che potrebbero costituire un ‘eccezione.

Ai lettori che mi hanno scritto lamen­tando il basso profilo tenuto dalla Marina Militare rispetto ad altre Istituzioni nella gestione dell’affare Concordia rispondo che troppo spesso l’opinione pubblica tende a dimenticare che le Capitanerie di Porto sono un Corpo della Marina Militare la quale sta svolgendo i suoi compiti istituzionali, visto che la tragedia è avvenuta nelle acque territoriali italiane e non in alto mare. In altre pa­role, la Marina Militare, per la risoluzione dei problemi connessi con il naufragio, ha uti­lizzato e sta utilizzando tutti i mezzi e il personale utile, compresi pattugliatori, motove­dette, elicotteri, gommoni e palombari per affrontare concrete missioni in funzione del­le reali necessità con il sobrio silenzio che contraddistingue da sempre il suo modo di portare a termine i propri doveri sia in Patria, sia fuori area.

Le future sfide e i problemi che dovremo affrontare possono trovare soluzioni sol­tanto nell’impegno concreto e quotidiano degli uomini e donne della Marina e non nel clamore mediatico delle polemiche televisive. La nostra marineria, a parte le recenti sventure della Costa Concordia e Allegra, è quotidianamente minacciata dalla pirate­ria. Per proteggere le navi battenti bandiera italiana e le nostre indispensabili linee di comunicazione marittime abbiamo investito notevoli risorse, sia con l’impiego di navi in operazioni NATO e del ‘Unione europea, sia con l’impiego di Nuclei militari di pro­tezione, ossia professionisti della Marina su cui si può fare sicuro affidamento. Tali misure di antipirateria e la relativa normativa legislativa sono state illustrate su questa Rivista con il numero di ottobre dall’ammiraglio Caffio, ove tra l’altro, si affermava che: «Non è punibile il militare che, nel corso delle missioni di cui all’articolo 2 (de­creto del Ministro della Difesa del l setto 2011), in conformità alle direttive, alle rego­le di ingaggio ovvero agli ordini legittimamente impartiti, fa uso ovvero ordina di fa­re uso delle armi, della forza o di altro mezzo di coazione fisica, per le necessità delle operazioni militari».

Tuttavia, in seguito a un tragico incidente occorso a un peschereccio indiano, due Sot­tufficiali del Reggimento San Marco sono sotto indagine in India con conseguenti riper­cussioni diplomatiche. Nell’attesa che sia fatta luce su questa vicenda che tocca aspetti del diritto marittimo internazionale esprimiamo la nostra solidarietà ai nostri fanti di ma­rina e alle loro famiglie così come a tutti coloro che operano sotto la bandiera naziona­le contro la pirateria.

Patrizio Rapalino

SOMMARIO

PRIMO PIANO

  • Audizione del Minitro della Difesa
    Giampaolo Di Paola
  • La spada dell’intelligenza: dal materiale all’astratto
    Umberto Gori
  • Problemi e prospettive della conflittualità non convenzionale
    Giuseppe Gagliano
  • Il nuovo regime giuridico per il trasporto marittimo di HNS
    Giancarlo Olimbo

PANORAMICA TECNICO-PROFESSIONALE

  • Una flotta per un impegno globale
    Roberto Domini – Francesco Zampieri
  • Ruggine e cannoni
    Giuliano Da Frè
  • Alianti sottomarini
    Stefano Monti

SAGGISTICA E DOCUMENTAZIONE

  • Gli scontri della Us Coast Guard in Vietnam del 1968
    Lorenzo Striuli
  • Il Great Eastem la più grande nave del XIX secolo
    Renato Biondini

STORIA E CULTURA MlLITARE

  • Il venerdi tredici del Comandante Longanesi Cattani
    Umberto Burle

RUBRICHE

  • Lettere al Direttore
  • Osservatorio internazionale
  • Nautica da diporto
  • Scienza e Tecnica
  • Diario di guerra
  • Che cosa scrivono gli altri Recensioni

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