Renato “Sonny” Levi

A man after my own heart - scritto da Renato Sonny Levi

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A man after my own heart di Renato Sonny Levi: Ricordo che eravamo alla vigilia del "Dauphin d' Orâ" del 1966, cioè della prima gara offshore nella storia della motonautica d' altura francese. Antonio era lì per coprire giornalisticamente l' evento per la rivista "Mondo sommerso" e io, invece, per correre con Gianni Agnelli sulla sua nuova barca "Ultima Volta"

Renato "Sonny" Levi

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Renato Sonny Levi: "penso di essere nato più che designer, ingegnere poichè la mia passione è quella di risolvere problemi". Quando era ragazzo disegnava in continuazione schizzi di aerei e di barche ed era molto affascinato dal volo. Alla fine della guerra, quando lasciò la RAF studiò ingegneria aeronautica e doveva essere destinato per progettare jet, ma il padre un bel giorno gli impose di ritornare in India dove aveva fondato un cantiere Afco, visto che la sua famiglia si era trasferita a Bombay intorno agli anni 20

Speranzella un magnifico day cruiser dell'ing. Renato "Sonny" Levi

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Speranzella un magnifico day cruiser dell' ing. Renato Sonny Levi, CANAV di Anzio; uno straordinario cantiere degli anni 60/70 ammirato in tutto mondo da non dimenticare. Definirei l'ing. Renato Sonny Levi, al pari di Enzo Ferrari, un progettista navale di imbarcazioni da competizione, da diporto e militari di notevole spessore innovativo e che ha segnato indelebilmente il passaggio tecnologico evolutivo degli anni 60, con la sperimentazione di nuovi disegni di carene con profili speciali, dalle tecniche costruttive evolute tanto da essere vergognosamente copiate da altri cantieri importanti fino al plagio sfacciato. Resta comunque questo grande merito che nessuno potrò mai negargli insieme ai suoi più stretti collaboratori e a tutto lo straordinario personale CANAV che si sono a lui affiancati durante quei mitici anni 61 - 73 di cui parlerò più avanti...