Renato “Sonny” Levi

restauro barca classica

Il restauro del Settimo Velo Levi "Isabella". Il varo - 2a puntata

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Da settembre dello scorso anno, quando il Settimo Velo “Isabella” giunse presso il Cantiere per i restauri, sono trascorsi nove mesi di intenso lavoro e venerdì 2 luglio 2010, nel porto di Salerno, questo gioiello disegnato dalla fantastica matita di Renato “Sonny” Levi, ha ripreso il mare...
Quanto vale una barca classica Levi? Più di una barca classica Riva?

L'importanza economica del Registro Storico delle Carene Levi

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L'importanza del Registro Storico delle Carene Levi in cinque anni di articoli segnalati nel pezzo di riferimento, dimostrano come Altomareblu ha evidenziato che queste carene sono certamente importantissime e in alcuni casi hanno valutazioni molto più alte dei blasonati Riva e annuncia la pubblicazione del listino che indica, dati alla mano, il loro vero valore che fino ad oggi è stato volutamente mortificato da qualche storico che attualmente ha interessi diretti per i Riva, quindi intellettualmente disonesto, molto superficiale ed incompetente, mentre è stato ignorato da altri. Presto si farà chiarezza in merito ed indirettamente anche per i Riva che storicamente non hanno assolutamente il valore pompato e pubblicato da riviste compiacenti del settore, con interessi diretti a sostenere tutto questo castello di valutazioni assurde è dettato solo da una forte speculazione che vive grazie al benestare degli incompetenti acquirenti che le pagano tanti quattrini...

Dhows to Deltas e Milestones in my designs di Renato "Sonny" Levi

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Il libro, “Dhows to Deltas” è di Renato “Sonny” Levi e racconta le sue esperienze progettuali dai primi lavori nel cantiere di suo padre in India sino alla straordinaria efficienza raggiunta dai suoi disegni di scafi a motore veloci grazie alla linea “delta”. Milestones in my designs di Renato “Sonny” Levi, 265 pagine, Kaos Service 1992. Versioni sia in lingua italiana che in lingua inglese

Nautica Italiana: l'epopea storica

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Un'analisi attenta, obiettiva ed ineccepibile fatta in tempi non sospetti, dal noto giornalista del settore nautico: Antonio Soccol. L'anno in cui è stato scritto questo pezzo era il 1994 e viene rappresentata lla parte bella della storia della nostra marineria, quando illustri progettisti disegnavano barche dalle spiccate caratteristiche marine e cantieri, che erano il fiore all'occhello della nostra cantieristica, le cotruivano magistralemnte tra cui il chiaro riferimento alla Canav di Anzio con la capostipite A' Speranziella, prima carena a V profondo progettata da Sonny Levi che ancora oggi, a tanti anni di distanza, si rivela essere lo schema migliore ed il più usato nella realizzazione di barche da diporto, motovedette per la Guardia Costiera e per la Guardia di Finanza ecc... Insomma anni di grande passione, coraggio di progettare nuove soluzioni tecniche, cantieri guidati da veri appassionati ed esperti del settore che costruivano magistralemente barche serie. Oggi purtroppo tutto questo non esiste più visto che la progettazione è appiattita e ridotta alla fotocopia... Un'analisi lungimirante, da leggere e studiare attentamente. Selezionare il titolo per visualizzare l'articolo.

Beryl of Avon - Storia di un battello a vapore

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Qualche giorno fa il postino ha portato l'ultima edizione del "Funnel" (fumaiolo - comignolo) il n°136 della rivista dell'associazione del club delle barche a vapore britanniche SBA. Un rapporto della barca a vapore BERYL ha suscitato il mio interesse, per l’ inconsueta e affascinante storia della costruzione di questa barca, che era in vendita, come dalla nota del redattore. Anche Edwald Hackenbruch ha letto il Funnel e la discussione si è concentrata, dopo il nostro incontro, spontaneamente su questa barca. Per mia sorpresa lui è riuscito subito dopo a trovare nel suo archivio, una copia sbiadita di un articolo del Febb. 1979 di "Motor Boat and Yachting" con un disegno del tronco del BERYL con note per la costruzione e la sua storia

Il vero valore delle Speranzella Levi

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Dubitiamo che Piero Maria Gibellini, storico della nostra nautica da diporto, abbia mai letto questo pensiero dello scrittore, poeta, matematico e drammaturgo francese. Ne dubitiamo perché Gibellini, nelle sue valutazioni sembra non dare alcun valore alle invenzioni e all’importanza che hanno, appunto nella storia. In quella della nautica da diporto italiana. Questo esperto collabora, infatti, ad un prestigioso bimestrale edito da “De Agostini Periodici” e ne cura il “Listino delle barche d’Epoca” che si presenta con queste affermazioni

Don Aronow: il ricordo di Renato “Sonny” Levi

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Fra i più interessati c'era Don Aronow, quella specie di Tarzan che aveva avuto un successo strepitoso nel mondo dell'offshore e degli scafi veloci d'altura. Incominciai a spiegare a Don i vantaggi dello step drive. Prima che avessi finito tutto il mio discorso, mi interruppe- fra un bel po' di colpi di flash dei molti fotografi che immortalavano l'incontro- e mi sfidò: “Scommetto 100mila dollari che questa barca non raggiunge le 60 mph”... Selezionare il titolo per visualizzare l'articolo.
Nasce il Registro storico carene di Renato "Sonny" Levi

Nasce il Registro storico carene di Renato "Sonny" Levi

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Il “Registro”, che raccoglie già molte imbarcazioni, ha iscrizione assolutamente gratuita. Chi possiede uno scafo “originale” di Renato “Sonny” Levi può chiederne l'inserimento nel Registro compilando nelle sue voci la scheda qui sotto riportata e inviando una fotografia recente dell'imbarcazione. Valorizzerà così, innanzitutto, quanto ha la fortuna di possedere e contribuirà, inoltre, a “distinguere il grano dal loglio”... Selzionare il titolo per visualizzare l'articolo.
Progettazione degli scafi plananti

La progettazione degli scafi plananti di Renato "Sonny" Levi

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Le competizioni delle imbarcazioni offshore furono, in un certo senso, le principali responsabili di questo fenomeno. Questo tipo di gara in mare aperto dimostra chiaramente la superiorità di queste carene, sottolineando in particolare le loro prestazioni con mare formato. L’espressione “carena a V profonda” diffuse in fretta il loro caratteristico morbido avanzamento nelle onde e nel volgere di una decina di anni, si verificò così una completa “conversione”. Per quanto riguardava le imbarcazioni al di sopra dei 60 piedi, rimaneva però una certa “opposizione” al cambiamento.

Motoryacht veloce Nazca - Progetto di Renato “Sonny” Levi

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Nazca è un motoryacht veloce, di concezione moderna e costruito con precisi obiettivi: il suo design ha caratteristiche di precisa coerenza e le sue qualità, che elencherò più avanti, sono quasi essenziali in una imbarcazione di questo tipo. Rispetto a imbarcazioni simili, costruite solo pochi anni fa, ha un costo di esercizio sensibilmente inferiore. Può essere manovrata da due persone soltanto e ha una eccezionale autonomia a velocità planante. Tali caratteristiche, associate a una carena molto «morbida» e marina e alla spaziosa sistemazione interna, rendono Nazca una comoda barca da crociera

LAVER 30 di Renato “Sonny” Levi e Franco Harrauer

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La Laver voleva inserirsi in una nuova dimensione con un prodotto qualitativo e non quantitativo, con una imbarcazione di alta classe destinata ad una clientela esperta ed esigente. La definizione dei parametri di progetto era stata molto laboriosa e le nostre esigenze di progettisti si erano spesso scontrate con quelle della controparte commerciale e produttiva... Selezionare il titolo per visualizzare l'articolo.

Cabinato Veloce in ferro progettato per la FIAT e mai realizzato

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Un metro quadrato di ferro da 3 millimetri pesa circa 25 chilogrammi. Appare perciò evidente che per costruire con questo materiale si debba poter impiegare lamiera con spessori minori per poter avere un peso per metro quadrato di costruzione abbastanza vicino a quello tipico del legno (compensato e lamellare), dell’alluminio e della plastica. Altresì evidente è il fatto che con lamiere da 1,5 o da 2 millimetri sarebbe necessario realizzare una struttura interna piuttosto complessa per poter disporre di una sufficiente rigidità: così facendo si perderebbe, per quanto riguarda il peso, ogni vantaggio. A mio avviso la soluzione del problema può essere data dall’adozione di lamiera con corrugamenti longitudinali.