Un presepe dal sapore marino – di Tealdo Tealdi

Migliaia sono i presepi che sono allestiti ogni anno, ma pochissimi hanno un’ambientazione marittima. Ne abbiamo scelti tre fra i più significativi.

Valle Goppion

Natale di sabbia

L’iconografia tradizionale del presepe legata a San Francesco, che lo creò per la prima volta nel 1223, tre anni prima della sua morte, l’ha sempre raffigurato in un luogo che ricordava Betlemme e non poteva essere altrimenti: “Se vuoi che celebriamo a Greccio il Natale di Gesù, precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello.

Valle Goppion Bar Gelateria Panciera - Grado

Bar Gelateria Panciera – Grado Paolo Lerussi - Udine - 2008

presepio portatori Graisani De Palu

Donatori Sangue Advs - Grado - Dino Facchinetti

Statue di San Francesco e San Giacomo Natività sul mare

Presepe con neve notturna suggestiva foto di un presepe notturno

Veduta orizzontale del Presepe

Naturalmente in seguito sono state create le ambientazioni più varie, ma poche quelle legate al mare. “Nella laguna di Grado”, ha scritto il gradese doc Antonio Boemo, “Gesù è nato in un casone, in una delle tante mote, dove si cercava di vivere alla meno peggio, di tirare avanti”.

Sacra Famiglia Statue dei Re Magi

La prima, timida, ma importante edizione della rassegna dei presepi di Grado si tenne nel 1998 con otto realizzazioni, anche se non erano mai mancati nei casoni le tre figure della natività, magari create col fango poi indurito, che venivano esposte come segno del Natale, proprio all’interno di quei ripari di canne. Tutto nacque sulla scia dell’iniziativa dei Portatori della Madonna di Barbana.

Da allora molte cose sono cambiate e dopo la prima volta sia i volontari della Protezione civile che i giovanniti del soccorso sanitario iniziarono, insieme ad alcuni privati, a proporre le diverse opere, le cui immagini lasciamo ai nostri lettori, in quanto valgono più di mille parole.

Numerosi gli appuntamenti collaterali, con visite guidate, ma soprattutto è stato creato un intenso scambio con le altre circa 100 rassegne e allestimenti sparsi nel Friuli Venezia Giulia, come un preciso percorso dei presepi, promuovendo gite in motoscafo a Barbana o attraverso il Natissa per arrivare fino ad Aquileia, dove è sorta un’analoga esposizione. Il successo non è mancato, tant’è che l’anno scorso più di 30.000 persone sono arrivate per ammirarlo. Le date di quest’anno sono dal 19 dicembre al 10 gennaio 2016.

Suggestiva foto del Presepe marittimo di Cesenatico Presepe di Lignano Sabbia d'Oro

Sempre di ambiente marittimo il Presepe allestito sulle antiche barche del Museo della Marineria, realizzato dal Comune di Cesenatico e Gesturist, che sarà allestito dal 29 novembre al 6 gennaio 2016.

presepe cesenatico

Anche questa volta a fare da sfondo alla Natività, saranno Bragozzi, Battane, Lance, Trabaccoli, Paranze e Barchét. Nella romantica cornice del porto canale, disegnato da Leonardo da Vinci nel 1502, saranno esposte la Sacra Famiglia, i Re Magi e tutti gli altri personaggi e qui, accolto da tre delfini scolpiti, la notte di Natale, nascerà il Bambino.

cesenatico-foto-vitale-alessandro-21 Presepe di Cesenatico Foto: Alessandro Vitale

Presepe di Cesenatico Foto: Alessandro Vitale cesenatico-foto-vitale-alessandro-11

Iniziato nel 1986, opera degli artisti Maurizio Bertoni e Mino Savadori su progetto di Tinin Mantegazza e da un’idea di Guerrino Gardini, può vantare il riconoscimento “Patrimonio d’Italia per la tradizione”. I soggetti sono oltre cinquanta con volti, mani e piedi e parti esposte scolpiti in legno di cirmolo.

Gli abiti, realizzati in tela e i voluminosi drappeggi sono ottenuti grazie ad uno strato di cera pennellata a caldo che serviva per ammorbidire il sartiame, i colori quelli con cui erano tinte le vele. Il risultato è di grande effetto ed è reso ancora più suggestivo dalle luci che avvolgono le imbarcazioni.

Presepe di Cesenatico Foto: Alessandro Vitale

Altra scenografia fuori dal comune è quella del Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro, nucleo della manifestazione invernale “Natale d’A. Mare”, quest’anno dal 5 dicembre al 6 gennaio 2016, che si sviluppa lungo Via Gorizia.

Realizzato dall’Accademia della Sabbia per la Proloco di Lignano Sabbiadoro, sotto la direzione tecnico-artistica di Antonio Molin e Paolo Alpen, ogni anno segue un tema che nella scorsa edizione era la celebrazione dell’universalità dei valori della famiglia, che sono comuni a tutte le culture e credi del mondo, mentre il gruppo scultoreo della Natività è stato interpretato per la prima volta con la tecnica dell’altorilievo su una parete di sabbia alta oltre 4 mt.

rappresentazione del Presepe di Lignano Sabbia d'Oro Sculture in sabbia come opere d'arte

Realizzato sull’arenile interamente con la sabbia della spiaggia della località, bagnata e pressata per acquisire la durezza necessaria per poi essere scolpita dagli artisti, è preparato in un mese da artisti di varie nazionalità, impiegando circa 4000 quintali di sabbia, con figure spesso più grandi della realtà. All’interno del tendone che lo contiene sarà realizzato l’Albero di Yule, dedicato alle celebrazioni del Solstizio d’inverno, festa oggi assorbita dalla tradizione cristiana e sostituita con la celebrazione del Natale.

Magnifica rappresentazione in sabbia della natività Presepe di Lignano Sabbia d'Oro - bassorilievo in sabbia

Vi sono in Italia altre testimonianze di Presepi marini e fra tutte vorrei segnalare quella unica del Presepe immerso di “Conca dei Marini – Amalfi” di cui ho trovato un bel video in You Tube che ci tengo particolarmente a segnalare, non solo per la sua unicità, ma anche per la grande devozione dei cittadini di Amalfi e di tutta la meravigliosa Costiera Amalfitana per questo simbolo immortale e suggestivo.

Sculture di Sabbia - Papa Francesco

Sculture di Sabbia – Lignano Sabbia d’Oro – Papa Francesco

Articolo pubblicato su “Arte Navale” n. 91/2015 e qui riprodotto per g.c. dell’autore Tealdo Tealdi

 

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