La mareggiata di Alberto Cavanna
Alberto Cavanna: "La mareggiata" - Le onde ormai erano calate. Il vento aveva smesso di battere la costa e, nel giro di una mezza giornata, la mareggiata aveva perso gran parte della sua forza...
Alberto Cavanna: "La mareggiata" - Le onde ormai erano calate. Il vento aveva smesso di battere la costa e, nel giro di una mezza giornata, la mareggiata aveva perso gran parte della sua forza...
Per i "brevi racconti di mare" continuiamo con la pubblicazione del terzo pezzo di Alberto Cavanna intitolato: "La tempesta" che inizia così: La giornata fino a quel momento era stata splendida. La mattina presto, poco prima che il sole sorgesse, la tramontana, una brezza fresca e leggera che ti faceva tirare il golf sulle spalle, aveva iniziato a soffiare e aveva tirato fin verso le nove..
Franco Harrauer ci racconta del sommergibile "Nautilus" partendo dal significato etimologico di questa parola: genere di mollusco cefalópode, tetrabranchiato, sopravvissuto al Mesozóico... Questo nome ha sempre esercitato uno strano fascino sui costruttori di mezzi sottomarini. Suggestione forse dovuta al suo complesso e mirabile sistema di equilibrio idrostatico che ispirò nell’Ottocento a Jules Verne il suo “Ventimila leghe sotto i mari”
Continua su AltoMareBlu con "Le spalle buone", la pubblicazione di alcuni brevi racconti di mare scritti da Alberto Cavanna... e che inizia così: “Dove vai con quella tavola, ragazzo?! ”Lui si era voltato di scatto nel fracasso quasi insopportabile delle martellate, che solamente gli urli dei sovrintendenti potevano vincere per riuscire a farsi ascoltare dalle centinaia di operai a bordo...
Alberto Cavanna è uno scrittore che ha dedicato e dedica molti suoi racconti al grande elemento ed alle tradizioni che esso accomuna. Va detto che spesso il mare nella sua immensa bellezza e dotato di perfida pazienza, con la quale punisce l'uomo che continuamente cerca di inferirgli colpi mortali a cui lui si oppone... Con "Cavalcando lungo la mareggiata" iniziamo la pubblicazione di cinque brevi brani che non mancheranno di colpire nel cuore e nella mente i lettori appassionati di questa tipologia di racconti..
Arte Navale Giugno/Luglio 2012 N°71 - È in corso un acceso dibattito-scontro nell’ambito del Salone di Genova. Riteniamo sia giusto adoperarsi affinché tutti gli operatori esprimano una loro opinione in merito. Solo così chi dovrà prendere le decisioni finali, potrà avere un quadro, il più ampio possibile, delle varie posizioni.
I pirati infestano ancora i sette mari. E non sono romantici fuorilegge alla Johnny Depp, ma feroci criminali che abbordano yacht e navi mercantili a colpi di Kalashnikov. Il pirata odierno è un pericoloso criminale, che deve essere messo in condizioni di non nuocere», dice Pottengal Mukundan dell’IMB International Maritime Bureau. Un pericolo che sembrava scomparso ma che riemerge di nuovo... di Tealdo Tealdi
Gli incredibili racconti di un uomo straordinario senza radici:Olivier de Kersauson. Egli è uno dei navigatori francesi più conosciuti al mondo. Dopo dieci anni a fianco di Éric Tabarly, è diventato il più grande cacciatore di record oceanici. Per la prima volta, con questo libro, svela se stesso. ISBN: 978-88-97173-02-1
La barca lasciava dietro a sé una scia di schiuma allegra e pulita che si richiudeva come una cicatrice immediatamente dopo il suo passare, come a sigillare una vecchia ferita... Questa la storia senza tempo dell'amicizia tra un vecchio ed un ragazzo, nati in due terre lontane, ma uniti dallo stesso mare
Questa volta il racconto di mare scritto dall'eccezionale Alberto Cavanna e che vi proponiamo è bellissimo, ricco di valori e sentimenti che ormai oggi non si vedono quasi più tra gli umani...e poi, la valenza dei vecchi e saggi uomini di mare la dice tutta... “Ce la accompagno io da uno che fa dei remi buoni! ” Mi ero voltato di colpo e mi ero trovato davanti quel tizio strano. Aveva un’età indefinibile tra i sessanta e gli ottanta, un paio di jeans sdruciti, una camicia di flanella a scacchi sopra a un lupetto e un paio di Nike fuori moda, sicuramente regalo di qualche nipote.
Dall'inizio della lettura del primo capitolo si evince un racconto ben scritto, scorrevole, che rappresenta bene quella che è la scena narrata ed attrae molto il giallo che anima l’inizio di questa avventura vissuta dalla protagonista su una barca a vela, mentre presa da uno stato fisico di non perfetta coscienza, con il voto tumefatto in modo serio ed il corpo altrettato segnato da escoriazioni ed ematomi vari, scende in cabina dove trova un messaggio scritto in cui un certo J la incita a scappare da quelle acque, dicendo di essere riuscito a convincere qualcuno a lasciarla andare e che si sarebbero visti successivamente… trova una borsetta, nessun documento.. ma una foto in cui vede lei insieme ad un uomo scuro di pelle
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