L’ultimo viaggio dell’Imperatore di Alberto Cavanna

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L’ultimo Viaggio dell’Imperatore – Le scie – Mondadori

Napoleone tra Waterloo e Sant’Elena

Scrivere un libro sull’Ultimo viaggio di Napoleone Bonaparte è un’idea che può venire solo ad un uomo particolare ed unico al mondo come Alberto Cavanna, “giuro che conoscendolo è esattamente così”.
Solitamente, quando si vuole presentare un nuovo libro si va al riassunto della sua trama dando indicazioni sugli argomenti che descrive, con l’intento di incuriosire potenziali lettori che poi acquistano il libro perché si annuncia interessante, per poi parlare del suo autore.

Per me è l’esatto contrario, perché voglio descrivere in poche battute chi è Alberto Cavanna, cosa ha fatto, scritto, di cosa si è interessato fino al momento che ha scritto questo suo ultimo libro, in modo che il lettore che non lo conosce, capisca al volo il personaggio-scrittore, dando opportunità di recepire che il libro sarà sicuramente interessante, come è in realtà.

Alberto Cavanna, ligure di nascita e più precisamente di Albisola, classe 1961 intraprende inizialmente alle sue attività legate al mare, quella del restauratore di barche storiche in quel di La Spezia, divenendo successivamente direttore di produzione di un marchio di fama internazionale come è stato Riva. Nella sua vita, nonostante i numerosi impegni, continua ad andare in barca, a disegnare, a lavorare in cantiere e scrivere libri.

Di seguito alcune sue pubblicazioni di successo:

  • Storie di Navi, di Viaggi e di Relitti (Mursia Ed.) 2001
  • Bacicio do Tin. Corsaro dell’Imperatore e Pirata in Alto Tirreno (Mursia Ed.) secondo al premio Bancarella 2004
  • Da Bosco e da riviera (Rizzoli Ed.) 2009
  • A piccoli colpi di remo (Arte Navale) finalista al premio Bancarella 2010

Alberto Cavanna ama definirsi “Narratore di navi e carpentiere di storie” e descrive in questo suo ultimo lavoro i quattro mesi più difficili e drammatici della vita dell’uomo che fu il più potente del Vecchio Continente dall’inizio del 1800. La sconfitta di Waterloo del 1815, la seconda abdicazione, l’esilio a Sant’Elena dove morirà nel 1821 sono le informazioni che si leggono sui libri di storia scolastici, incompleti e lacunosi.
Dopo scrupolose ricerche storiche Alberto Cavanna ricostruisce gli eventi accaduti:

  • A Parigi dopo la sconfitta del 18 giugno 1815
  • Cosa accadde quando diretto verso il golfo di Biscaglia sperava di imbarcarsi per l’America
  • L’arrivo a Rochefort e la combattuta decisione di presentarsi al capitano Maitland della HMS Bellerophon sottoponendosi alla protezione delle leggi inglesi
  • La drammatica e distruttiva attesa a Plymouth, della risposta del principe reggente alla sua richiesta di asilo che mai arriverà
  • La delusione per il verdetto con il quale fu deciso di chiamarlo “generale Bonaparte”, sminuendolo a semplice prigioniero di guerra relegato sull’isola di Sant’Elena
  • Gli interminabili novantatrè giorni di navigazione trascorsi sull’ HMS Northumberland, rinchiuso in spazi angusti che anticiparono il suo lento declino durante i piovosi tramonti di Longwood House sull’isola delle nebbie
  • False speranze, immensa tristezza, rabbia e malinconia lo accompagnarono alla fine dei suoi giorni avvenuta il 5 maggio 1821

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Un libro storicamente interessante e che parla di quegli aspetti umani che non si erano mai letti e che hanno interessato un uomo importante come fu Napoleone Bonaparte, considerato all’epoca uno dei potenti della terra.

 

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