Mi ha scritto qualche mese fa Maurizio Santo, un giovane appassionato delle barche d’epoca di cui parliamo sul nostro blog e fin qui tutto normale.

La cosa particolare che mi ha colpito di questo simpaticissimo giovane è che ha un entusiasmo veramente unico e meritevole di apprezzamento per il suo lavoro e siamo diventati amici in men che non si dica, poichè il nostro DNA ha molte cose in comune.

App.Maurizio Santo GdiF motoristaInfatti riferisce che è un militare della Guardia di Finanza in servizio come appuntato di mare con la specializzazione di motorista da oltre dieci anni ed è figlio d’arte, perchè anche suo papà Luigi, purtroppo scomparso prematuramente, era nella Guardia di Finanza e prestava servizio sul famoso Drago, all’epoca dei grandi inseguimenti che avvenivano nel Golfo di Napoli e poi lungo le coste della Puglia per contrastare il contrabbando delle famose “bionde”.

Santo-LuigiHo notato in questo giovane finanziere un’attaccamento notevole al Drago, capendo poi il perchè e mi riferiva che lui era in possesso di foto scattate da suo papà e che per rendere completa la storia di questa speciale imbarcazione presente sul blog, non poteva mancare la pubblicazione delle foto in cui la “motovedetta militare”, fu protagonista di tanti inseguimenti e fermi di barche contrabbandiere… ed aveva ragione.

Maurizio racconta che suo padre, il Maresciallo M. mare Santo Luigi, direttore di macchina, ha svolto servizio nella Guardia di Finanza fino al 1994 tra Ancona, Bari, Brindisi e Otranto ed ha avuto un ruolo importante nella lotta al contrabbando di sigarette poiché riusciva ad intercettare le comunicazioni tra i contrabbandieri che avvenivano via radio ed in codice.

Scrive Maurizio:

Ricordo che da ragazzo mio padre mi diceva di non intraprendere la carriera militare perchè piena di sacrifici, rischi e che spesso costringe a rimanere lontano dalla famiglia e dai figli e quando era in servizio, spesso mancava da casa notti e giorni, impegnato nel suo lavoro che comunque svolgeva con passione e grande determinazione ed avevo per lui una profonda ammirazione.

Al suo ritorno mi raccontava spesso di come avevano inseguito quello scafo potentissimo che filava a oltre 50 nodi o come avevano fermato i contrabbandieri con un carico di sigarette e della lealtà che c’era tra contrabbandieri e finanzieri durante gli inseguimenti di quegli anni.

Il giorno di Pasquetta di tanti anni fa, avevo 12 anni, mi portò con lui in navigazione per tutto il giorno. Ci fu un inseguimento concluso con il fermo di un motoscafo carico di sigarette e la cattura di 2 scafisti ed io, piccolo piccolo, vidi tutto dalla plancia del guardiacoste Nuvoletta e rimasi stupito da tanta agitazione degli uomini dell’equipaggio e dalla calma di mio padre che mi diceva di stare tranquillo e seduto al mio posto.

Alla fine di questo emozionante evento, seduto su una montagna di scatoloni di sigarette fui ritratto in una foto ricordo che custodisco gelosamente tra le mie cose personali più care. La giormata si concluse con il rientro in porto a tutta velocità a bordo dello scafo sequestrato, al buio e con il rumore dei motori che rombavano a tutto gas.

Mio padre mi ha trasmesso l’amore ed il rispetto per il mare, la passione per la nautica e per la meccanica, l’amore e l’orgoglio di far parte della Guardia di Finanza di mare ed essere in servizio a bordo delle nostre unità navali.

Presentai la domanda per partecipare al concorso di ammissione alla GdiF quando mio padre era già venuto a mancare e sinceramente mi sono presentato alle selezioni preliminari senza tante aspettative; tra tanti partecipanti, mi chiedevo: prenderanno proprio me? Fui arruolato dopo aver superato tutte le selezioni e il primo ottobre 1997 ero a Gaeta per frequentare il 59 corso allievi finanzieri di mare.

Negli anni in cui frequentavo L’Istituto Tecnico Industriale, avevo trovato lavoro presso un cantiere nautico del mio paese in cui ho imparato tante cose che riguardano il settore della nautica. Mastro Vito, così si chiamava il esponsabile di quel cantiere, mi ha insegnato le diverse tecniche inerenti la lavorazione della vetroresina, la verniciatura, la meccanica ecc..

Questa in breve la storia del giovane finanziere, che si capisce figlio d’arte, ha comunque masticato pane, mare, imbarcazioni veloci della GdiF, inseguimenti di contrabbandieri ecc. sin da ragazzino; quindi la sua professione attuale si basa sulla sua passione viscerale per una professione che, direttamente ed indirettamente ha appreso da suo padre e che dovrebbe essere presa d’esempio e far capire che i giovani se ben guidati possono arrivare alconseguimento di ottimi risultati per il loro futuro.

Di seguito pubblichiamo le immagini che ci ha trasmesso ed abbiamo scelto, secondo noi, le più suggestive…

Maurizio a 12 anni su un Napoli barca contrabbandiera ormeggio

Maurizio 12 anni accanto barca contrabbandiera Drago Napoli 2002 GdiF V1630

Dragho a Durazzo Drago donato Albania

Porto Radima Drago speronato V.4002_1994 V.4004-1987 fiancata sinistra speronata

Drago Levi sequestrato Avvicinamento RoarNapoli

Avvicinamento RoarNapoli Avvicinamento Roar

Drago GdiF in navigazione Drago Gdi F inseguimento

Drago inseguimento nave greca contrabbandiera Drago V4011 GdiF

Drago V4011 GdiF 1989 sul Drago - MM. Santo Luigi fermo contrabbando

Un sincero grazie di cuore a questo bel contributo che ci ha offerto l’appuntato di mare Maurizio Santo ed alla Guadia di Finanza.

Giacomo Vitale