Cronaca energetica

di Vittorio di Sambuy

Energethica è il 4° salone dell’energia rinnovabile e sostenibile tenutasi a Genova dal 5 al 7 c.m., che ha radunato quest’anno 335 espositori, di cui 259 italiani, nei settori solare, eolico, idroelettrico, biomasse, geotermico, celle a combustione, risparmio energetico con annessa tutta una serie di convegni e conferenze. La presenza  era  – purtroppo – prevalentemente di medie e piccole imprese che tendevano sopratutto a vendere i loro prodotti senza però saper spiegare esaurientemente gli elementi tecnico-scientifici di base nonché i relativi parametri.

(Sugli elementi raccolti vedasi l’ allegato in calce al presente articolo).

Poche le novità, fatta eccezione per una tecnologia (Lens) della Tiffany tedesca che amplifica la luce emessa da Led  che durano 50.000 ore e promettono risparmi energetici dell’85% rispetto alle lampadine tradizionali, i pannelli fotovoltaici flessibili della Enecom

( [email protected] ) nonché la notizia del  recentissimo accordo fra H2U, l’università pugliese dell’idrogeno e l’Assessorato ambiente della Regione Liguria per la realizzazione di un prototipo di veliero con propulsione elettrica con celle a combustibile (informazioni presso [email protected] ).

Nel settore nautico erano esposte alcune proposte, tutte però ancora da progettare, da parte della MEC ti Torino per un motoscafo a propulsione elettrica che intanto esponeva un modello navigante di trimarano di 65 cm con i telecomandi delle manovre (scotte e timone) alimentati con celle fotovoltaiche.

La GMC Solar Solutions (www.gmcsolutions.it ) esponeva diversi veicoli elettrici fra cui biciclette e motoscooter che i grandi yacht potranno tenere in banchina a disposizione degli ospiti.

Va detto che nonostante la povertà del salone, le risorse comunitarie sono piuttosto interessanti. E’ previsto il finanziamento di 35 progetti per 5 miliardi di euro così distribuiti:

1000 M€ per centrali eoliche nei mari del Nord e Baltico, 1 gigaeuro per lo stoccaggio sotterraneo di CO2, 250 M€ per il nuovo gasdotto Nabucco, 2750 Geuro per centri solari sulla costa africana da cui convogliare energia verso l’Europa.

Tutto il settore dell’energia alternativa appare cioè in fermento e il suo sviluppo è indispensabile ed irrinunciabile. Ogni suo progresso sarà prezioso anche per accelerare l’uscita dalla crisi che ci attanaglia.

ALLEGATO

L’irraggiamento solare in ciascun punto del globo è funzione di

1- colatitudine del luogo e declinazione del sole  (in pratica la sua altezza meridiana),

2- le condizioni climatiche istantanee (copertura nuvolosa).

Qualsiasi studio sull’applicazione di pannelli fotovoltaici a bordo di barche necessita della conoscenza dei relativi dati, che si trovano

– per l’Italia: medi annuali e mensili sul sito Enea

http://clismi.casaccia.enea.it/radiazioni.htm

inoltre per ogni comune anche l’irraggiamento giornaliero: su www.solaritaly.enea.it l’Atlante italiano della radiazione solare ci sono i dati necessari.

Ad esempio a Trieste per un pannello di potenza nominale 1kWpicco inclinato di 35°, la corrispondente curva (a campana) della potenza dà i seguenti dati medi di kWh/mese prodotti: Gennaio 55, Luglio 125, Dicembre 40 (media mensile 85).

– per il mondo intero forniti dalla commissione europea JRC, che si trovano in diversi siti cliccando PVGIS su Google

– su tabelle analoghe dell’UNI.

Rendimenti

I pannelli fotovoltaici al wafer di silicio policristallino possono raggiungere una potenza di picco di 140 Wp/mq e un rendimento (rapporto fra potenza prodotta e potenza irradiata) fino al 14% in condizioni ottimali, vale a dire esposizione perpendicolare ai raggi incidenti. Tale rendimento scende se il pannello non viene continuamente orientato verso il sole. In pratica un pannello montato fisso, orizzontalmente sulla coperta di una barca, perde un’ulteriore frazione di potenza rispetto alla posizione inclinata. Tale riduzione può variare nel corso della giornata, in funzione dell’altezza del sole, dal 15% al 45%.

In pratica per navigare nei nostri mari un motoscafo elettrico con motore da 3 kW, anche quando fornito di abbondanti batterie tampone, potrebbe richiedere anche 15 mq di celle solari.

Per quanto concerne i velieri, l’ipotesi di rivestire le vele con pannelli fotovoltaici pieghevoli sarebbe interessante forse per le alte latitudini, dove, nonostante un minore irraggiamento, il sole è sempre più basso rispetto all’orizzonte che per esempio in Mediterraneo e la posizione delle vele è sempre vicino alla verticale. Il peso del pannelli flessibili in commercio, la difficoltà di piegare le vele stesse qualora rivestite e infine il fatto che non sempre si naviga con il sole al traverso, sono ulteriori e assai gravi limiti a questa soluzione.

Ciononostante sono allo studio, da parte dell’Università di Perugia con la ditta toscana F. di M. Calamai, dei tessuti innovativi che impiegano come elemento attivo non più silicio ma micromolecole di polimeri che, sotto forma di pellicola, vengono depositate su entrambe le facce della vela, che così si può ancora ripiegare.

Il GIFI, Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane di Milano tramite il sito  www.gifi-fv.it

approfondisce sulla sua newsletter bimestrale le tematiche fotovoltaiche e collabora con i media per la diffusione delle relative informazioni, anche per quanto riguarda gli utilizzi marini (boe, fari, imbarcazioni).

VdS

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