Levi Boat Company e il Corsair Classic – E’ il Settimo Velo di ieri?

Corsair Classic, restyle della bellissima barca classica Settimo Velo

Levi Boat

Il titolo di questo articolo è la domanda che sovente diversi appassionati delle barche progettate da “Sonny” Levi mi hanno rivolto a cui rispondo dicendo che in Italia è in produzione una barca disegnata dal mitico ingegnere Renato Levi che richiama le linee del suo famoso Settimo Velo e si chiama Corsair Classic.

E’ un bel cabinato di 9,10 metri di lunghezza con un disegno di carena che ricalca le scelte tecniche fatte da Levi negli anni 60′ – 70′.

Corsair è una barca che fu progettata all’inizio egli anni 60′ da “Sonny” Renato Levi e prodotta in Inghilterra dalla Wiking Marine.

Lo stile è il classico di quegli anni straordinari per la nautica da diporto e già all’epoca era prodotta in fibroresina equipaggiata con due motori EFB Acquamatic Volvo Penta.

Rifacendosi così a quel progetto, il figlio di “Sonny” Levi, Martin insieme ai fratelli Antonello e Cesare Villa, sono riusciti nell’impresa realizzando una fedele replica in edizione limitata di questa barca chiamata Corsair realizzata rispettando i moderni standard costruttivi, ad un prezzo accessibile.

Levi Boat Company ed è un marchio di Miglio Base srl

La ditta che produce il Corsair si chiama Levi Boat Company ed è un marchio di Miglio Base srl. La sede degli uffici si trova in via Mestrina 64/B 30172 Venezia Mestre [email protected] Cantiere: via S.Michele 31032 Casale sul Sile (TV)

Levi Boat Company - Corsair Classic
Levi Corsair in planata, tratta dal sito ufficiale della “Levi Boat Company”

Dati della barca “Corsair Classic” sono:

  • Lunghezza m 9,10
  • Lunghezza scafo m 8,25
  • Lunghezza galleggiamento m 7,25
  • Larghezza massima m 2,75
  • Dislocamento a pieno carico Kg 6250
  • Immersione m 0,80
  • Serbatoio carburante litri 544
  • Serbatoio acqua litri 200
  • Potenza totale istallabile da 340 a 630 HP
  • Velocità massima raggiungibile 50 nodi
  • Persone trasportabili 8
  • Categoria CE B

Realizzata con l’uso di resine ad alte prestazioni e con i prodotti più avanzati dell’attuale tecnologia costruttiva, come il sandwich in schiuma PVC utilizzato per l’opera morta ed il ponte.

Corsair Cantieri Levi Boat - Interni
Particolare della cabina che richiama l’impostazione della bellissima barca “Speranzella” del 1963, ma con disposizione dritta – sinistra invertita.
(immagine tratta dal sito Levi Boats Company)

I mobili interni sono tutti realizzati con legni esotici in modo razionale ed elegante. Qualità, raffinatezza e soprattutto classe sono il marchio di fabbrica della Levi Boat Company.

Levi Boat Company - Corsair in manovra
Imbarcazione Corsair Classic (immagine tratta dal sito Levi Boats Company)

Sul sito ufficiale della casa costruttrice, potrete visionare tutti i commenti pubblicati sui maggiori periodici Europei della stampa specializzata del settore, tra cui Il Corriere della sera, la rivista Barche 2003, Yacht 2002, Yacht Design 2003, Vela e Motore ottobre 2002, Barche del Gennaio 2003, Motor Boat marzo 2002, Classic Boat marzo 2002, Collection febbraio 2003.

Una nota particolare merita l’articolo che su Barche del gennaio 2003, parla di uno scorcio della storia professionale ed umana di Renato Sonny Levi e dei suoi incontri importanti, in questo caso con lo scomparso Gianni Agnelli motonauta, a cui Sonny Levi disegnò e la Canav di Anzio realizzò la nota imbarcazione “Ultima Dea“.

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2 commenti
  1. Giacomo
    Giacomo dice:

    Caro Luigi, innanzi tutto ti ringrazio per avermi scritto e posto queste domande sul Corsair ed alle quali ti rispondo dandoti qualche altra notizia. I progetti di barche realizzati da “Sonny” Levi erano per la maggior parte tutti in legno con la nota tecnica dei quattro strati in lamellare di mogano a fasce posti diagonalmente, incrociati ed incollati tra loro con colla resorcinica a freddo.

    Questo sistema inventato da Levi e brevettato dallo stesso, dava come risultato delle carene eccezionali con caratteristiche tecnologiche straordinarie ed i tanti successi riportati nelle gare degli annni 60′ – 70′ lo testimoniano in modo inequivocabile. Ricordo che su questo sito nella rubrica dedicata alle “Signore del mare” si può ammirare alla voce “Speranzella Fujiyama” uno stupendo esemplare tutto originale che è mantenuto in condizioni impeccabili dal suo proprietario e che ricordo ha la bellezza di 42 anni e dalle doti di navigazione veramente insuperabili- Tuttavia anche a quell’epoca Levi progettò ed alcuni cantieri nelle varie parti del mondo costruirono diversi modelli in vtr dalle doti di navigazione certamente validissime, cito uno per tutti il Cantiere Sapri di Salerno, di cui troverai due articoli dedicati su questo blog a tre eccezionali barche progettate da “Sonny” Levi.

    Il Corsair è stata una proposta fatta al mercato certamente bella e costruita in modo impeccabile, con delle tecniche costruttive valide, una barca che conserva il fascino della Speranzella da diporto e certamente all’altezza della sua progenitrice. Purtroppo il mercato non ha capito bene questa barca ed i modelli prodotti sono solo poche unità , ma se la gente invece di guardare le cose inutili che spesso si pretendono quando si acquista una barca nuova e mirassero prima di tutto ad una carena seria e performante, anche se con linee retrò gradevolissime, sceglierebbero certamente il “Corsair”. Attualmente non conosco il prezzo di tale barca, ma potresti andare sul sito del cantiere e stabilire un contatto con loro domandando informazioni in merito, anche perchè ci potrebbero essere delle varianti sugli allestimenti.

    Condivido con te che se si costruisse oggi una Corsair in legno sarebbe certamente bellissimo, ma credo nello stesso tempo che non sarebbe di facile realizzazione, poichè non ci sarebbe un cantiere con le maestranze necessarie per costruire quel tipo di carena come sopra detto. Attualmente ci sono ancora degli ex uomini della fu Canav in grado di riprodurre le tecniche costruttive di allora, ma i costi sarebbero veramente molto alti e fuori dal mercato e la clientela potenziale non capirebbe il grande sforzo posto in essere per costruire ancora una volta una gloriosa barca come la “Speranzella“.

    Purtroppo i plasticoni con la semplicità  per la loro realizzazione che non richiedono manodopera altamente specializzata come i mastri d’ascia, ormai ridotti veramente a pochissimi, visto che per arrivare ad essere definiti tali occorrono lunghi anni di tirocinio, tanta passione e tanti sacrifici e la loro prestazione d’opera ha dei costi maggiori e non di poco a quelli dei tecnici che realizzano una carena in vetroresiana. Tutto ciò scoraggia e non favorisce il ripristino di questa fantastica tecnica costruttiva delle barche progettate da Levi e costruite dalla Canav di Anzio, Delta sempre di Anzio e tanti altri cantieri sparsi qua e la per il mondo. Le “Speranzella” di una volta o i Settimo Velo o le Delta 28′ o la Speranzella II (di quest’ultima puoi ammirare su questo sito sempre alla voce “Le signore del mare” Speranzella Pandora) restano delle vere opere d’arte uniche e chi ha la fortuna di possederne una la deve conservare e mantenere bene perchè simili capolavori oggi non li produce più nessuno.

    E’ doveroso aggiungere che oggi sono rimasti ancora dei cantieri che costruiscono barche tutte in legno ancora validissime e secondo tradizioni tramandate da padre in figlio da diverse generazioni e cito uno per tutti il Cantiere Camuffo che non a caso si dice che le sue creazioni siano gli stradivari del mare. Sono comunque misure particolari che partono dal 45′ fino al 65′. Sebbene più grandi come tipologia e come dimensioni, le barche costuite da Camuffo hanno delle carene fantastiche ed in planata sfiorano la ragguardevole velocità di 40 nodi con dei consumi contenuti a testimonianza della grande efficienza di queste creazioni. Sono a tua disposizione per eventuali altre notizie che vuoi sapere.

    Scrivi quando vuoi.

    Un cordiale saluto, Giacomo.

  2. Luigi
    Luigi dice:

    Certo che la somiglianza è veramente impressionante.

    La barca è bella e certamente avrà  delle buone qualità , c’è solo da comprendere se costruttivamente ha le stesse doti della cugina originale degli anni passati o la diversa costituzione della carena Levi porta qualche svantaggio.

    Corsair è un “plasticone” come ho letto che vengono definite in questo blog le barche moderne mentre la cugina Settimo Velo è una signora barca in vero legno. Peccato proprio per la diversa scelta costruttiva, proporre sul mercato una barca in versione limitata tutta di legno con una carena realizzata da Levi, quello si che sarebbe un sogno.

    Quanto costa il Corsair della Levi Boats?

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