Pubblicati da Renato "Sonny" Levi

Renato “Sonny” Levi: il migliore sfruttamento dell’energia

La lungimiranza di Rento “Sonny” Levi è ampiamente dimostrata in questo articolo che considero una “doppia chicca” sia per le considerazioni tecniche sulle trasmissioni step-drive ed in particolare del “Delta Levi 33” di cui le immagini dello stupendo esemplare restaurato e disponibile in vendita presso la Nautica Sud di Latina

La mia barca di Renato “Sonny” Levi

“Sonny” Levi in questo interessante articolo apparso nel lontano giugno 1968 sul periodico “Mondo Sommerso”: Parlando di imbarcazioni per quanto riguarda la misura, il tipo e l’utilizzazione, non bisogna mai essere dogmatici, poiché spesso la scelta di uno scafo è influenzata da criteri personali e principalmente dalla somma di denaro che una persona ha a disposizione per acquistare la barca dei propri sogni.

Eliche di superficie di “Sonny” Levi: il testo del brevetto

Molti mi hanno chiesto notizie più specifiche sulle eliche di superficie ed in particolare a proposito del mio brevetto… Nel numero di novembre ’72 di Mondo Sommerso ho parlato delle eliche di su­perficie. AI Salone della Nautica erano esposte alcune imbarcazioni da me progettate che sfruttavano questo nuovo sistema di trasmissione. Certamente la barca più appariscente era il Dart 38′ esposto presso lo stand dei cantieri Vega.

L’importanza dei flaps – di Renato “Sonny” Levi

AltoMareBlu continua, con il secondo articolo scritto da Renato “Sonny” Levi, la serie di pubblicazioni di notevole valore tecnico-storico iniziata con il precedente articolo e che interesserà anche Antonio Soccol e Franco Harrauer. E’ stato un lavoro di ricerca che ho richiesto all’Associazione Aldebaran di Trieste, nella persona del socio Alex Skerlj, che ha svolto una ricerca minuziosa per gli anni 63′ – 68′, iniziando dalla rivista “Mondo Sommerso” diretta da Antonio Soccol

Una saetta da 28′ di Renato “Sonny” Levi

AltoMareBlu inizia con questo breve articolo una serie di pubblicazioni di notevole valore tecnico-storico scritti da Antonio Soccol, Renato “Sonny” Levi e Franco Harrauer. E’ stato un lavoro di ricerca che ho chiesto all’Associazione Aldebaran di Trieste, nella persona del socio Alex Skerlj, con una ricerca minuziosa per gli anni 63′ – 68′, iniziando dalla rivista “Mondo Sommerso” diretta a quell’epoca dal nostro indimenticabile Antonio Soccol, scomparso immaturamente circa un anno fa ed a cui va sempre il nostro sentito e commosso pensiero per il suo prezioso lavoro di documentazione insostituibile (G.V.)

Speranza Mia di Renato “Sonny” Levi

Speranza Mia fu costruita nel Cantiere Afco di Bombay nel 1956, quando Renato “Sonny” Levi era il capo ufficio progetti. Per quei tempi Speranza Mia presentava molte idee nuove e nelle prestazioni non aveva concorrenti tra le barche di eguali dimensioni. Le linee d’acqua erano datate ma le migliaia di miglia percorse da “Sonny” Levi al timone di questa barca speciale e senza problemi, ne hanno dimostrato l’assoluta bontà di progetto, con un’ottima vivibilità.

Silver Wing di Renato “Sonny” Levi

Dice Levi: Le barche più piccole sono le più difficili da progettare e le regole tradizionali perdono quasi di valore davanti alla moltitudine di problemi che comportano la dinamica e la stabilità di questi scafetti.
Oggi siamo in clima di austerity e ricorrere a questi gioiellini diseganti da Levi, che si trovano ancora sul mercato dell’usato, è certamente la soluzione per navigare comunque con una carena “seria”…

Barca Classica Delta Levi 38 Tiger

Più volte abbiamo scritto che Renato “Sonny” Levi ha disegnato un numero considerevole di barche di ogni genere, di cui alcune in esemplari unici, come il Delta – Levi 38 Tiger, appositamente costruita su richiesta di Manlio Pietrafaccia, noto pilota offshore degli anni ’60.

Ancora oggi la barca in perfette condizioni è nelle sue mani, prova della sua infinita passione per le “Carene Levi”

Le carene a V profondo

Un articolo di rilevante valore tecnico, scritto con semplicità e grande chiarezza da “Sonny” Levi negli anni settanta, descrivendo e confrontando magistralmente le carene a V profondo con quelle a V moderato o con fondo svergolo, spiegando perché le prime, sia da diporto che da gara, sono decisamente superiori a quelle convenzionali. Un articolo che esperti ed appassionati di barche a motore apprezzeranno sicuramente