Pubblicati da Antonio Soccol

Linee d’acqua – Paolo Caliari e la nascita del mediterranean style

L’Architetto Caliari se ne è andato.

AltoMareBlu e gli autori lo ricordano riproponendo un articolo scritto in collaborazione di Antonio Soccol, in occasione della retrospettiva dedicata a Paolo Caliari, organizzata in occasione del 51° Salone Nautico di Genova, ecco il pensiero del prestigioso progettista che, negli anni Sessanta, ha cambiato il volto della nautica made in Italy. Buon vento Paolo.

La piu’ misteriosa barca del mondo di Antonio Soccol

Nel 2465 a.C. (e quindi circa quattromilacinquecento anni or sono) secondo i testi sacri della RELIGIONE CATTOLICA, un uomo avrebbe iniziato a costruire, con l’aiuto di parenti, amici e artigiani pagati, quella che sarebbe poi diventata la barca più famosa del mondo: Noah’s Ark (in inglese), Arche de Noè (in francese), Tevat Noach (in ebraico), Safinet Nouh (in arabo), die Arche des Noah (in alto tedesco), Arca de Noè (in spagnolo), Noev Kovceg (in russo, in caratteri cirillici). L’ARCA DI NOÈ

Lettera aperta a Marchionne

Antonio Soccol scrive una lettera aperta all’amministratore delegato della Fiat Auto S.p.A. Sergio Marchionne proponendogli, vista la situazione critica del mercato dell’auto, la possibilità di costruire in catena di montaggio, con un materiale riciclabile, una barca molto economica capace di creare quelle incredibili aperture di mercati, automatiche e spontanee come, nel dopoguerra, hanno fatto la Vespa, la Lambretta e le 500, 600, 850 FIAT

La lunghezza dei pattini nelle carene a V profonda

Antonio Soccol, risponde a qualche domanda posta da un nostro lettore di vecchia data, circa i pattini delle carene a V profondo, del loro posizionamento, quantità, forma ecc.. la risposta è articolata e chiarisce con concetti tecnici molto importanti, ricorrendo alle spiegazioni tecniche che Renato “Sonny” Levi aveva precedentemente dato pubblicamente, se lo dice lui che è l’inventore delle carene a V profondo, dotate appunto di pattini, c’è da credergli assolutamente…

Aspronadi, l’inutile

Antonio Soccol racconta: Cronaca di un anno di illegalità di Aspronadi… Ricordate le famose tre “i” (internet, inglese e impresa) del progetto governativo di Berlusconi? Bene, l’illegale vertice di Aspronadi lo ha ampliato a tutte le oltre dodicimila parole italiane che, secondo l’ultima edizione del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli, iniziano con la “i” da iacéa a izzare passando per impunità, immunità, incapacità eccetera. Potrei facilmente dimostrarvi che ci sono riusciti ma ho pietà di voi e mi limiterò a spiegarvi come abbiano raggiunto il massimo risultato con la parola “inutilità”.

Un investimento sicuro? Acquistare oggi una “barca storica”

Il noto giornalista nautico Antonio Soccol, con il suo acume di osservatore di elevata esperienza tecnica e delle tendenze del mercato, evidenzia un nuovo trend, investire il proprio danaro per acquistare una barca storica di progettisti bravissimi ed indiscussi del calibro di Renato “Sonny” Levi e notissimi cantieri ubicati nel centro sud, che con la produzione di barche straordinarie, a partire dalla Speranzella, Super Speranza, Settimo Velo ad arrivare ad autentiche opere d’arte come G.50, Barbarina, Hydaldo, Delta Levi 38′, Delta Levi 28′, hanno lasciato un segno indelebile nella storia della motonautica degli anni 60′, 70′ ed oltre.

Molte di quelle barche barche stanno riemergendo per la straordinaria spinta data da un napoletano: Giacomo Vitale

L’uomo che baciava gli squali

Il mare si oscurò in un solo fremito. Gli squali martello era­no una nuvola, una marcia, un esercito, un mare: il cielo intero dell’ ocea­no. E non finivano mai di passare. Pensai quasi che facessero un am­pio girotondo e fossero sempre gli stessi quelli che mi nuotavano da­vanti. E invece no: mi accorsi su­bito che tutti quei “requins marteau”, come avrebbe detto Jacques-Yves Cousteau, andavano dritti per la loro strada, senza deviare di un solo grado, come se fossero stati convocati d’urgenza a un miste­rioso convegno…

Premio giornalistico/letterario CARLO MARINCOVICH 2010

Il Premio, alla seconda edizione, riferendosi alla straordinaria e coraggiosa figura del giornalista Carlo Marincovich, vuole indicare e accreditare quanti con il loro impegno hanno contribuito, nel corso dell’anno solare 2010 alla diffusione (con articoli o libri) di una informazione capace, intelligente, profonda, onesta e riflessiva, nell’ambito della cultura del mare e di quanto, nella navigazione a vela o a motore, ci avvicini ad essa.

Nautica e civilta’ – Errata corrige…

Un sito web creato dal sig. Roberto Greco, pubblica una fotografia a colori, “rubata” dal libro “Milestones in my designs” di Renato “Sonny” Levi, dell’imbarcazione “ ‘A Speranziella”, scrivendo: “Roberto Greco alla guida di una Speranzella.” Inoltre vi è anche una foto di Ultima Dea, ai comandi il suo armatore Gianni Agnellli, progetto Levi, costruita dal cantiere Canav di Anzio con numero di gara “taroccato” 18 e nella didascalia si legge che hai comandi c’è Roberto Greco…

Quindi Roberto Greco oltre ad essere “Sonny” Levi è anche Gianni Agnelli… Una vera “bufala” Antonio Soccol vi spiega il perché

I tredici cancelli

Il direttore Antonio Soccol cambia per una volta e si discosta nettamente dalle avventure di mare e dalle esperienze vissute su barche offshore o da diporto e ci racconta di questa suggestiva e particolare esperienza: infatti, ha avuto l’opportunità di entrare nel carcere di S.Vittore e parlare ad un gruppo di tossicodipendenti ed ex spacciatori di droga, nella maggior parte sieropositivi… Il racconto inizia con una rappresentazione dei cancelli che via via, andando verso la sala dove incontrare i detenuti, esprime le sue emozioni incalzanti, man mano che si apre varcando un nuovo cancello che poi si chiude immancabilemnte alle sue spalle…

Gianni Agnelli al Salone: i cantieri devono ridursi alla metà. (1977)

Gianni Agnelli di barche se ne intende. Ne ha avute parecchie. A vela e a motore. Ha corso in offshore e quando s’è ritirato dalle competizioni attive, ha chiesto a “Sonny” Levi di fargli una barca da diporto capace di precedere il vincitore al traguardo… così, per divertirsi un po’. Al Salone di Genova è venuto una mattina che non c’era molta gente ed è stato divertente gironzolare assieme per gli stand.