27th mar 2013
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La mareggiata di Alberto Cavanna

Alberto Cavanna: "La mareggiata" - Le onde ormai erano calate. Il vento aveva smesso di battere la costa e, nel giro di una mezza giornata, la mareggiata aveva perso gran parte della sua forza...

31st gen 2013
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La tempesta di Alberto Cavanna

Per i "brevi racconti di mare" continuiamo con la pubblicazione del terzo pezzo di Alberto Cavanna intitolato: "La tempesta" che inizia così: La giornata fino a quel momento era stata splendida. La mattina presto, poco prima che il sole sorgesse, la tramontana, una brezza fresca e leggera che ti faceva tirare il golf sulle spalle, aveva iniziato a soffiare e aveva tirato fin verso le nove..

04th gen 2013
Alberto Cavanna

Le “spalle buone” di Alberto Cavanna

Continua su AltoMareBlu con "Le spalle buone", la pubblicazione di alcuni brevi racconti di mare scritti da Alberto Cavanna... e che inizia così: “Dove vai con quella tavola, ragazzo?! ”Lui si era voltato di scatto nel fracasso quasi insopportabile delle martellate, che solamente gli urli dei sovrintendenti potevano vincere per riuscire a farsi ascoltare dalle centinaia di operai a bordo...

16th dic 2012
Alberto Cavanna

Cavalcando lungo la mareggiata

Alberto Cavanna è uno scrittore che ha dedicato e dedica molti suoi racconti al grande elemento ed alle tradizioni che esso accomuna. Va detto che spesso il mare nella sua immensa bellezza e dotato di perfida pazienza, con la quale punisce l'uomo che continuamente cerca di inferirgli colpi mortali a cui lui si oppone... Con "Cavalcando lungo la mareggiata" iniziamo la pubblicazione di cinque brevi brani che non mancheranno di colpire nel cuore e nella mente i lettori appassionati di questa tipologia di racconti..

11th dic 2010
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Alberto Cavanna: A piccoli colpi di remo

Questa volta il racconto di mare scritto dall'eccezionale Alberto Cavanna e che vi proponiamo è bellissimo, ricco di valori e sentimenti che ormai oggi non si vedono quasi più tra gli umani...e poi, la valenza dei vecchi e saggi uomini di mare la dice tutta... “Ce la accompagno io da uno che fa dei remi buoni! ” Mi ero voltato di colpo e mi ero trovato davanti quel tizio strano. Aveva un’età indefinibile tra i sessanta e gli ottanta, un paio di jeans sdruciti, una camicia di flanella a scacchi sopra a un lupetto e un paio di Nike fuori moda, sicuramente regalo di qualche nipote.

05th nov 2010
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Il faro di Alberto Cavanna

Aveva già passato i quaranta quando si era trovato senza lavoro ed era tanta roba perché per lui, fino a quel momento, il lavoro era stato tutta la sua vita... Fu proprio durante una di quelle sere estive, una nottata meravigliosa di luna piena, che la vide: all’inizio gli era sembrata solo un’ombra, come un cespuglio mosso dalla brezza, poi si era reso conto che, sulla scogliera, stava camminando una ragazza da sola

25th ott 2010
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Un colpo di sirena di Alberto Cavanna

Alberto Cavanna descrive in un suo breve recconto di mare, cosa può celare il suono di una sirena... ed inizia scrivendo: Stavano incrociando al largo dell’isola, sulla rotta verso Brindisi, quando un colpo di sirena netto come un taglio su una vela gonfia, ruppe il silenzio della mattinata fresca e serena... Bello questo racconto e agli appassionati di mare abituati a navigare sotto costa ammirando i meravigliosi paesini arroccati sottocosta, leggendo, vedono con i loro occhi, quanto descrive Cavanna con molta naturalezza.

30th lug 2010
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Memento Audere Semper di Alberto Cavanna

Una avvincente storia di mare che Cavanna ci racconta, evidenziando la triste realtà dei problemi meccanici di quelle geniali costruzioni che erano i Mas ed il grande coraggio che i valorosi uomini mettevano nel condurle sui loro obiettivi, navi nemiche... Il breve racconto è avvincente ed evidenzia stati d'animo altalenanti tra frustrazione e forte coraggio di chi comunque, problemi tecnici compresi, metteva in gioco la propria vita pur di obbedie agli ordini impartiti, cercando di infliggere gravi perdite al nemico, senza avere il giusto supporto tecnico da parte di ufficiali che a mala pena riuscivano a gestire uomini e mezzi

26th lug 2010
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Calipso di Alberto Cavanna

Un racconto di mare ambientato su di un'isola verso la fine della seconda guerra mondiale, che vede protagonista un'insegnante, alloggiata da sola in una casa, dall'amministrazione militare per farle svolgere il suo lavoro e un libro: l'Odissea di Omero che lei leggeva dal tempo del liceo... un libro che aveva suscitato in lei una fortissima emozione... La guerra andava male e si sentivano le voci che venivano dal fronte e che davavo per imminente la sua fine, ma con la vittoria degli americani e dei loro alleati...Il tempo passava tra le lezioni impartite ai figli dei militari e gli atti quotidiani... Poi l'incontro con un ribelle scappato da una caserma di fanteria ed arrivato sull'isola con una barchetta spinta da una torte tramontana... il trauma iniziale per la paura che le facesse del male, nasce un rapporto spontaneo di scambio tra i due... Lei gli offre ospitalità per nasconderlo dai soldati che lo cercavano assiduamente... lui le dava quell'amore che lei aspettava da una vita e che come nell'Odissea quando di notte penelope scuciva la tela che di giorno tessiva... ma lui aveva moglie e figli e dopo alcuni mesi decise di ritornare dalla sua donna e dai suoi figli che lo aspettavano.. e da quel momento inizia la fine di questo incontro... che si conclude tragicamente... mentre lei con la mano tra i suoi denti piange e si dispera... per la fine di un impossibile amore che aspettava da anni...

04th lug 2010
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Una vigilia di Alberto Cavanna

La leggenda di Troia, pura mitologia Greca, in un avvincente racconto di Alberto Cavanna descritto evidenziando altri aspetti che solitamente altri suoi colleghi nin narrano... da leggere assolutamente!

12th giu 2010
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Alberto Cavanna: The scuttling of the ‘Britannia’

Il toccante affondamento del "Britannia"...la barca da regata del Re che per suo volere ordinò di inabissare, visto che nessuno dei suoi figli volle prendere per curarla ed amarla così come lui aveva fatto per tanti anni. Un crudele destino dettato dall’egoismo personale ed un amore maniacale e forse cattivo… Il Britannia poteva essere salvato e ceduto a qualche armatore, “vero amante” di questa tipologia di barca da regata. Il rispetto di ufficiali della Royal Navy e degli addetti del cantiere che fino all’ultimo secondo, con indescrivibile amore e profonda commozione, l’anno accompagnata nell’ultima regata, quella che l’ha vsita affondare e scomparire per sempre negli abbissi