Arte Navale Giugno-Luglio 2012
In copertina: albero di maestra di un antico sciabecco. Alberto Cavanna – 2012 China colorata su carta

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In questo numero di Arte Navale:

  • EDITORIALE 2

PRIMO PIANO

  • RECENSIONI / Nei segni e nelle parole di Alberto Cavanna 5
  • NOTIZIE 24

SERVIZI

  • NAUFRAGI / Naufragio all’isola del Giglio di Alessandro Busonero 11 English
  • MANIFESTAZIONI 1 / Tamigi in festa di Tealdo Tealdi 27
  • REGATE 1 / Sessant’anni sulle ali del vento di Giuliano Luzzatto 51 English
  • RESTAURI / Un affare di famiglia di Gérald Guétat 61 English
  • GRANDE NORD 1 / …un naviglio che non poteva navigar! di Fabio Bourbon 75
  • GRANDE NORD 2 / La prima attraversata della Groenlandia di Jacopo Brancati 88 English
  • MANIFESTAZIONI 2 / La nautica riparte da Gaeta di Daniela Morini 103
  • MODELLISMO / Uno sciabecco da favola di Edgardo Facchi 111
  • PITTORI/ The king of the Clipper Ship Artists di Gabrile Crepaldi 129
  • REGATE 2 / Napule sta ‘n’coppa di Giuliano Luzzatto 139 English

RUBRICHE

  • Porto Carlo Riva news 72
  • Yacht Club Rapallo news 73
  • Porto Mirabello news 98
  • Guardia Costiera news 100
  • Navimeteo 120
  • Il Corsaro 124
  • Aste a cura di Gabriele Crepaldi 152
  • Recensioni a cura di Giuliano Luzzatto 154

EDITORIALE:

Genova sì, Genova no… Genova sì e no!
di Riccardo Sassòli

È in corso un acceso dibattito-scontro nell’ambito del Salone di Genova. Riteniamo sia giusto adoperarsi affinché tutti gli operatori esprimano una loro opinione in merito. Solo così chi dovrà prendere le decisioni finali, potrà avere un quadro, il più ampio possibile,
delle varie posizioni.

I fatti sono noti, ma è bene ricordarli brevemente. Molte aziende hanno rinunciato quest’anno a partecipare al Salone; moltissime di quelle del settore vela, poi, stanno organizzando una manifestazione alternativa al Salone stesso. Si svolgerà – a meno di intoppi giuridico-amministrativi volti a impedirlo – negli stessi giorni presso il Marina Genova Aeroporto, luogo nel quale Arte Navale insieme ai gestori del Marina avevamo organizzato nel 2009 e 2010 il Classic Boat Show (vedi Arte Navale 58).

Lo scontro nasce da un forte malcontento manifestato da anni, da tutti gli espositori e da moltissimi visitatori (francamente per quanto ci consta non abbiamo trovato nessun operatore pienamente soddisfatto). Tutti ritengono il Salone troppo costoso in assoluto e costosissimo se rapportato ad altri saloni, al numero dei visitatori (reali) e ai servizi offerti. L’anno scorso, sul numero di Agosto-Settembre, da queste pagine avevamo fatto i migliori auguri ai nuovi dirigenti auspicando loro di riuscire a rivitalizzare una manifestazione ormai in forte declino.

Il rilancio evidentemente non è riuscito e di questo non siamo sorpresi. Nel nostro piccolo avevamo proposto alcuni suggerimenti, a costo zero, per dare nuovi importanti contenuti. Non fummo degnati neppure di una risposta e da questo intuimmo che grandi rinnovamenti non ci sarebbero stati. Diciamolo chiaramente, se non ascolti e se non rispondi a chi, in maniera del tutto gratuita e costruttiva, ti offre proposte, è un sintomo ben chiaro: non sei una persona preposta al cambiamento e di cambiamenti, in momenti così difficili, era obbligo realizzarli. Noi pensiamo a una radicale trasformazione.

Una formula ormai proposta in maniera identica da oltre cinquant’anni non può essere ancora attuale. Il mondo è cambiato e le fiere, nell’era di internet, non sopravvivono se non offrono ciò che internet non potrà, per sua stessa natura, mai dare. Cosa? Beh, innanzi tutto rapporti umani, eventi culturali, contatti fisici, ecc… Cosa non fare? Tutto quello che in internet puoi trovare a minor costo e con maggiore facilità, e cioè: dati, caratteristiche, confronti, prezzi ecc…

Tornando al punto di partenza va però sottolineato un aspetto fondamentale: lo scontro è iniziato dal fatto che, a fronte di una profonda e conclamata crisi economica, gli organizzatori (Ente Fiera e Ucina) non hanno voluto soddisfare le richieste per una drastica diminuzione dei prezzi. Ma il prezzo, in realtà, era solo la punta di un iceberg fatto invece di prepotenze, vessazioni, maltrattamenti, disorganizzazione.

Per essere molto chiari, per anni tutti hanno subito l’arroganza del Salone e adesso i nodi vengono al pettine. L’Ucina – paradossalmente proprio  gli stessi operatori del settore – ha tirato troppo la corda e questa si è inevitabilmente spezzata. Anche a regalare gli spazi le aziende non tornerebbero più indietro, il punto di non ritorno è stato ampiamente superato.

Secondo il nostro modesto parere bisogna sedersi ad un tavolo con la “controparte”, in questo caso gli organizzatori del “contro salone” (Marina Genova Aeroporto e Farevela) e, perché no, anche con il Porto Carlo Riva (dove da anni Swan, Southerwind e altre aziende organizzano un loro “mini salone”) per cercare di dare vita ad una manifestazione unica, una sorta di “Salone allargato” dove l’obbiettivo sia quello di ampliare il luoghi espositivi.

Avete presente il Salone/Settimana del Mobile di Milano…? Ecco, prendete esempio da chi è stato capace di trasformare una “semplice” fiera nel più importante evento culturale-economicosociale-promozionale-spettacolare-ricreativo, e chi più ne ha più ne metta…, del mondo!

Milano non è Genova?

La Liguria non è la Lombardia? Sciocchezze…