Acqua azzurra, acqua chiara

foto: Port of Long Beach di autori vari

Port Of Long Beach

Una mostra racconta gli sforzi del porto di Long Beach per conciliare l’aumento del traffico marittimo con la lotta all’inquinamento. Sforzi in grado di portare a risultati straordinari

Port Of Long Beach

Port Of Long Beach

Il trasporto marittimo, utilizzato per il 90% del commercio mondiale, è spesso visto come una delle cause maggiori d’inquinamento, anche se rappresenta solo il 3-4% delle emissioni globali di CO2 e quelle di un aereo da trasporto, per ton  di carico, sono superiori.

1946 - An aerial view of the Long Beach Naval Station after the conclusion of World War II. Courtesy of the Port of Long Beach

1946 – An aerial view of the Long Beach Naval Station after the conclusion of World War II.
Courtesy of the Port of Long Beach

1962 - A gantry crane in operation in Sea-Land's terminal. The Port spent $300,000 to construct the terminal, inaugurating the container age on the West Coast. Courtesy of the Port of Long Beach

1962 – A gantry crane in operation in Sea-Land’s terminal. The Port spent $300,000 to construct the terminal, inaugurating the container age on the West Coast.
Courtesy of the Port of Long Beach

1962 - The Elizabethport docks at the Port, bringing with it a major innovation that revolutionized the shipping world: containerization. The use of standardized shipping containers sped up the process of loading and unloading vessels and transportation of goods. Courtesy of the Port of Long Beach

1962 – The Elizabethport docks at the Port, bringing with it a major innovation that revolutionized the shipping world: containerization. The use of standardized shipping containers sped up the process of loading and unloading vessels and transportation of goods.
Courtesy of the Port of Long Beach

Certo che a rafforzare questa opinione contribuiscono i tuttora numerosi incidenti che avvengono in mare, anche se il loro numero è in costante diminuzione.

La sicurezza marittima non è stata difatti sufficientemente rafforzata nel corso degli ultimi anni e non sono state tratte tutte le lezioni dagli incidenti precedenti. A volte si sono sottovalutate le condizioni atmosferiche, come nel caso della nave El Faro, affondata ai primi di ottobre ad est delle Bahamas, con la perdita di 28 marinai americani e 5 polacchi, che era partita da  Jacksonville, Florida, nonostante l’arrivo del ciclone Joaquim, con venti previsti a 170mph (vedi box)

Ora le nuove norme obbligano la costruzione di navi più sicure, ma fino a che vecchie carrette continueranno a circolare nei mari, con un’aspettativa di vita di oltre 30 anni, guidate spesso da equipaggi raffazzonati e con bandiere di comodo, il disastro è dietro l’angolo.

Le ultime navi, soprattutto le container, che sono in maggioranza, sono meno impattanti sull’ambiente e il carburante che utilizzano ha meno contenuto di zolfo.

Alla diminuzione dell’inquinamento avevano anche contribuito le alte quotazioni dei carburanti (circa il 50% del totale dei costi), che avevano spinto alla pratica dello Slow-Steaming: una velocità ridotta a 15 nodi, corrispondente a un -10% su quella tenuta abitualmente, permette di limitare del 25% la potenza dei motori, risparmiando il 20% del carburante.

Il drastico taglio della bolletta energetica degli ultimi tempi ha reso invece possibile il contrario e la prima a rompere questa situazione, in questo caso sulla costa pacifica, dove si concentra il maggior traffico, è stata la Matson’s China Long Beach Express Service, seguita da altre.

Il suo slogan: “Efficiency at Matson is measured in hours, not days”, parla da solo.

1930 - An aerial view of the Port. Oil derricks dot the skyline in the background. Courtesy of the Port of Long Beach

1930 – An aerial view of the Port. Oil derricks dot the skyline in the background.
Courtesy of the Port of Long Beach

CleanTrucks-73

CleanTrucks-73

Per fortuna, al fine di contrastare l’inquinamento alcuni porti, come quello di Long Beach, nell’area metropolitana di Los Angeles, si sono impegnati in un programma, molto serio e costoso, di sua riduzione, anche attraverso maggiore efficienza, utilizzo della ferrovia per la distribuzione, (oltre il 75% delle merci è messo sui treni, con 60 convogli alla settimana).

Le statistiche che lo riguardano sono a dir poco impressionanti, (vedi box a parte) e per raggiungere il risultato sono stati stanziati $ 4 mld, che si uniscono a quelli dei partner ad ogni livello, di cui $1,31 mld per migliorare i collegamenti ferroviari e le ultime tecnologie della movimentazione. Tutto questo ha portato, rispetto al 2005, alle seguenti diminuzioni: effetto serra -21%, emissioni particolato diesel -85%, ossido di zolfo -97%, ossido di nitrogeno -50%. Sono stati inoltre donati milioni di $ per sistemi di filtrazione dell’aria per le scuole, programmi di educazione e salute per famiglie e anziani e progetti per la riduzione di gas da effetto serra e i risultati si vedono.

Non meraviglia quindi che il rispetto e l’orgoglio per i risultati ottenuti abbiano portato a un concorso e mostra fotografica, inaugurata il 4 ottobre e che si terrà fino al 3 gennaio 2016, presso il Museo dell’Arte Latina Americana di Long Beach, a cui hanno partecipato quasi 80 tra professionisti e dilettanti che abitano nell’area metropolitana.

Port Of Long Beach
Aerials-23

Aerials-23

Terminal Cosco

Terminal Cosco

cosco 2014 pier j cosco denmark big ship beauty cargo peak season new 13000 teu

Cosco – big ship

cosco 2014 pier j cosco denmark big ship beauty cargo peak season new 13000 teu

cosco beauty cargo peak season new 13000 teu

E’ il secondo porto d’importanza degli Stati Uniti, dopo Los Angeles, e il 21° al mondo, con 6,8 mln di Container Teus* movimentati, per 65 mln di metri cubi di merci, dà lavoro diretto a 30.000 persone a Long Beach, 316.000 nel Sud California, e 1,4 milioni negli Usa (per fare un paragone, Gioia Tauro è al 44° e Genova al 70°).

Il suo impatto economico è enorme: $ 47 mld in valore; $ 17,1 mld in imposte locali, statali e federali; $ 5 mld annuali di imposte doganali; $ 14,5 mld in stipendi. Con una profondità di 23 mt, ha potuto accogliere, solo nel 2014, oltre 2000 navi sempre più grandi, capaci d’imbarcare un numero sempre maggiore di container, fino a 18.000. I sei terminal per container possono accogliere navi con un pescaggio di 15 mt, solo il traffico legato alla compagnia italo-svizzera MSC, rappresenta oltre 1.100.000 container.

MSC, Ship, Large ship, AltairLength: 366 mBeam 48m

MSC, Ship

Museo
PoLB Harbor Tour Gallery

PoLB Harbor Tour Gallery

PoLB Harbor Tour Gallery-

PoLB Harbor Tour Gallery

PoLB Harbor Tour Gallery-

PoLB Harbor Tour Gallery-

Il MOLAA, Museum Of Latin American Art, fondato nel 1996, è il solo museo americano dedicato esclusivamente all’arte contemporanea Latino Americana. Negli ultimi quindici anni vi sono state due esposizioni ogni anno, dedicate a personaggi di rilevanza mondiale, tra cui Diego Rivera, Frieda Kahlo (prima donna latino americana ritratta su un francobollo degli Stati Uniti nel 2001) e Fernando Botero.

E’ visitato da una media di oltre 4000 persone al mese, tranne per la mostra dedicata a Frieda Kahlo, che ha portato a raddoppiare il numero delle presenze. Oltre a questi eventi di grande importanza, sono presentati nella Project Room altri lavori di artisti Latino Americani che non hanno ancora trovato la giusta visibilità negli Stati Uniti e che nel MOLAA trovano meritata collocazione. L’edificio, su cui sorge è stato costruito alla fine degli anni ’20, dove una volta vi era il più importante centro di produzione di film muti al mondo.

Restaurato con grande cura, valorizza pienamente gli alti soffitti a volta e i meravigliosi pavimenti di legno. La sua superficie negli ultimi anni è stata ampliata, aggiungendo un giardino per le sculture e ampliando la collezione permanente con opere di Tamayo, Matta, Cruz-Diez, Los Carpinteros e Tunga.

Beauty 21

Beauty 21

Terminal della Matson

Terminal della Matson

Foto Premiate

Norman Harris di Los Angeles ha vinto il primo premio per “Dock”, foto notturna di una nave container attraccata con sullo sfondo  il  ponte Commodore Schuyler F. Heim.

1stPlace_norman_harris_dock

1st place Norman Harris dock

Al secondo posto Denise Dube di Long Beach con la foto in bianco e nero “Tug Club,” che mostra tre rimorchiatori in attesa di incarichi.

2ndPlace_Denise_Dube_Tug Club

2nd Place Denise – Dube – Tug Club

Laurie Mortara di Huntington Beach ha preso il terzo posto con “Last Flight of the Night” che cattura l’ombra di due gabbiani contro il fianco di una nave in porto.

3rdPlace_Laurie_Mortara_last flight of the night

3rd Place – Laurie Mortara – last flight of the night

Christine_Fair_Curious

Cosa di meglio che il bulbo di una nave per prendere il sole ? – foto Christine Fair

Riflessi argentei nella foto di Denise Dube

Riflessi argentei nella foto di Denise Dube

Container provenienti dalla Cina e dall'Estremo Oriente - foto Katherine Osgard

Container provenienti dalla Cina e dall’Estremo Oriente – foto Katherine Osgard

El Faro

Dell’importanza del trasporto marittimo via nave ci si ricorda solo per condannare l’inquinamento che genera, in ogni caso molto inferiore a quello aereo e su gomma, e quando avvengono tragedie.

The El Faro is shown in this undated handout photo provided by Tote Maritime in Jacksonville, Florida, October 2, 2015. The U.S. Coast Guard said on Friday it was searching for the 735-foot cargo ship with 33 crew members aboard reported to be caught in the powerful Hurricane Joaquin near Crooked Island, Bahamas. The container ship El Faro was en route to San Juan, Puerto Rico from Jacksonville, Florida when the Coast Guard received a satellite notification that the ship had lost propulsion and was listing heavily. The crew reported flooding had been contained. REUTERS/Tote Maritime/Handout via Reuters ATTENTION EDITORS - FOR EDITORIAL USE ONLY. NOT FOR SALE FOR MARKETING OR ADVERTISING CAMPAIGNS. THIS PICTURE WAS PROVIDED BY A THIRD PARTY. REUTERS IS UNABLE TO INDEPENDENTLY VERIFY THE AUTHENTICITY, CONTENT, LOCATION OR DATE OF THIS IMAGE. THIS PICTURE IS DISTRIBUTED EXACTLY AS RECEIVED BY REUTERS, AS A SERVICE TO CLIENTS. NO SALES.

The El Faro is shown in this undated handout photo provided by Tote Maritime in Jacksonville, Florida, October 2, 2015

Proprio ad ottobre 2015, l’affondamento della El Faro con tutto il suo equipaggio, ha generato molta commozione, soprattutto  negli Usa e il Presidente Barak Obama così l’ha commentata: lasciamo alle  sue parole, commentare e ricordare il loro sacrificio.

foto-ufficiale-obama-jpg_115536

Barack  Obama

The captain and crew of the El Faro were Americans and Poles, men and women, experienced mariners and young seamen. They were beloved sons and daughters and loving husbands and fathers. They were dedicated engineers, technicians and a cook. And these 33 sailors were united by a bond that has linked our merchant mariners for more than two centuries–a love of the sea. As their ship battled the storm, they were no doubt working as they lived– together, as one crew. This tragedy also reminds us that most of the goods and products we rely on every day still move by sea. As Americans, our economic prosperity and quality of life depend upon men and women who serve aboard ships like theEl Faro.

I thank everyone across our government and in the private sector who worked so tirelessly, on the sea and in the air, day after day, in the massive search for survivors. The investigation now underway will have the full support of the U.S. government, because the grieving families of the El Faro deserve answers and because we have to do everything in our power to ensure the safety of our people, including those who work at sea. Today, 28 American families–from Florida to Maine–and five Polish families are heartbroken. May they be comforted, in some small way, in knowing that they have the love and support of their neighbors, the merchant mariner community and the American people. May God bless the men and women of the El Faro. May He comfort their families. And may He watch over and protect all those who serve at sea on behalf of us all.

Al link di seguito indicato si possono vedere le foto del ritrovamento del relitto ed il relativo video http://gcaptain.com/2016/01/04/ntsb-releases-el-faro-wreckage-photos-and-video/#.VpjIXPnhDIV

Articolo pubblicato sul n° 91 di Arte Navale e qui riprodotto per g.c. dell’autore Tealdo Tealdi

 

Articoli Correlati

Lascia un commento:

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *